giorno 78 – i lunghi coltelli

Certo che l’esternazione del post “i maestrini dalla penna rossa” di ieri ha creato non pochi mal di pancia tra i grillini, oltre ad acutizzarne altri che covavano sotto la cenere e che erano pronti a riesplodere.

Capita così che Tommaso Currò esterni pubblicamente il suo dissenso per la gestione della vicenda, ribadisce anche che il suo mandato elettorale è sottoposto, prima che ai desiderata di Grillo, all’articolo 67 della Costituzione. Spesso si è dimostrato malato del morbo del “libero pensiero”, che per i grillini è peggio dell’ aids (che non esiste, inventato, secondo l’ala complottista dalle multinazionali del farmaco). Il commento più educato sulla sua pagina è irripetibile. Un leggero invito a farsi da parte.

Stesso trattamento per Aris Prodani, che, solidale anche lui con Rodotà, rivendica maggiore libertà, ricordando che nell’ultima discesa a Roma Grillo si è limitato a parlare di scontrini, onde poi cazziare pubblicamente, ma indiscriminatamente i parlamentari rei di voler “fare la cresta” sulle rendicontazioni. I toni dei commentatori sono altrattanto sommessi quanto quelli riservati a Currò.

Terzo del giorno AdrIano Zaccagnini, anche lui solidale con Rodotà, che critica il m5s per l’oltranzismo che fino ad ora ha prodotto poco o nulla, affermando che nel m5s il dibattito è superficiale. Scariche di fango anche per lui.

Evidentemente per i grillini essere solidali con Rodotà accende strane pulsioni. Grillo ne ha parlato male, e quindi chi si allontana dalla linea del padrone deve essere insultato, ed il suo destino è la richiesta di espulsione. A maggior ragione se è uno che ha espresso mal di pancia da tempo, Ancora peggio se quei mal di pancia riguardano il “solito” tema, ovvero la presenza ossessiva di Grillo (e dei suoi Pasdaran) che annulla ogni possibilità di lavorare in autonomia.

Ma oltre ai dissidenti c’è anche chi (Patrizia Terzoni) si lancia in curiose ed arbitrarie ricostruzioni della vicenda: Grillo no ha offeso Rodotà, ma voleva dirgli che la sinistra lo ha congelato, onde tirarlo fuori all’occorrenza, invitandolo a non farsi più trattare in quel modo.

Un vero e proprio esercizio di “mirrorclimbing” (termine che rivendico con orgoglio come inventato da me, nonostante ora lo usi perfino Andrea Scanzi) di alta scuola. Probabilmete la Terzoni fa parte della prima pattuglia di parlamentari mandati a ripetizioni da Casaleggio.

 

Peccato che, poco dopo lo stesso Grillo la smentisca, cercando di mettere una pezza all’uscita improvvida di ieri: la frase è dello stesso Rodotà, che glie l’avrebbe detta al telefono. Telefono che avrebbe dovuto usare per chiamare l’ ex comico ed esternargli le sue perplessità, anzichè lasciarle ai giornali.

Ed una sorta di invito in effetti nel post del blog c’è, ovvero quello a rinnnegare la sua origine di sinistra perchè il m5s lo ha aletto a suo simbolo

Non per questo posso assistere impassibile alla costruzione di un polo di sinistra che ha come obiettivo la divisione del M5S in cui lui si è posto, volente o nolente, informato o meno, come punto di riferimento.

Che più o meno è quello che intendeva la Terzani…

Ma il post prosegue in una maniera che è al limite dell’allucinante:

Il M5S non è nato per diventare il Soccorso Rosso di Vendola e Civati, di Delrio o di Crocetta.

Dove per allucinante è il fatto che parli di “soccorso rosso” con toni spregiativi dopo aver appena reso omaggio a Franca Rame, andando a Milano per una fugace apparizione alla sua cerimonia funebre. Una foto mentre abbraccia Dario Fo, e poi via a scrivere questa frasaccia oscena.

Per Messora, comunque il post di ieri è una

volgare dimostrazione di coerenza

Credo non serva commentare oltre.

 

Ma un’altro parlamentare grillino oggi è sulla graticola, e per lei si invocano dimissioni (ed altre cose meno civili), Eleonora Bechis, per aver scelto nel suo staff personale un personaggio inviso a Grillo, tal Agostino Formichella (ed il criceto mi invita a fare ironia sul fatto che il Grillo non sopporta la formichella….), portatore sano di PS dal blog, quindi di fatto maledetto. Nel gergo grillino, infatti il PS in calce ai post sta a significare “Puoi Sparire”, e ritrovarselo assistente parlamentare non deve essere bello per Grillo. Ignoro, per mancanza di volontà ad informarmi, il motivo di tale espulsione, mi limito a registrare che su facebook c’è chi constata che, non essendo mai stato autorizzato all’uso del simbolo non si può parlare di espulsione, che questa non è stata ratificata dalla diffida dell’avvocato (i difensori della Bechis), e chi lamenta che poi non è lei a dover rendere conto nei banchetti, tra la gente. E tra questi ci sono perfino consiglieri locali, ed anche Bertola (che probabilmente si ricostruisce una fedeltà dopo l’esternazione dei 15 punti di cui parlavo ieri). Ovviamente anche in questo caso si tira fuori la questione dei soldi, anche la Bechis, pare, abbia optato per trattenere, almeno per 4 mesi, l’intera diaria…

In un contesto del genere, da resa dei conti finale, pare normale che la festa nazionale del M5S sia a rischio. Ma la questione paare scritta da Antonio Ricci, ex autore di Grillo. La festa ancora non è confermata per intoppi buricratici e mancanza di autorizzazioni. La parte comica è che si dovrebbe tenere a MIRA, uno dei feudi grillini e l’amministrazione che non ha concesso i permessi è un monocolore pentastellato. Magari tra gli stracci che volano qualcuno colpirà anche la giunta del comune veneziano? D’altra parte anche a Parma Mauro Nuzzo lascia la presidenza della commissione Cultura dopo un diverbio con l’assessore Laura Ferraris, entrambi del m5s.

In tutto questo Baillamme l’ultima cosa che mancava era un post di Paolo Becchi, e come un fungo dopo una pioggia estiva, eccolo che spunta, direttamente dal blog. Io e il criceto ci rifiutiamo di leggerlo, tanto Becchi non è del m5s, parla a titolo personale… Fatto è che i suoi scritti sono regolarmente ospitati nei canali comunicativi grillini. Sarà un caso. Magari un giorno ci finirà anche un Merdone, dato che allora ospita tutti….

E, mentre la cattiva Europa annuncia che entro il 2014 sarà eliminato il roaming per le comunicazioni cellulari (ma questo sul blog di Grillo non lo leggerete mai, perchè l’ EU è brutta e cattiva), mentre viene presentato ufficialmente il piano per la riorganizzazione del finanziamento ai Partiti (e già i professionisti del mirrorclimbing, Lombardi in testa, si sperticano nello smontarlo), ricordo alcune delle perle grilline degli ultimi giorni

  • Richiesta di divieto di semina del mais su tutto il territorio nazionale, perchè OGM (Alessandro B. sulla pagina facebook di questo blog mi fa notare che evidentemente ai grillini non piace la polenta)
  • interrogazione sui cinghiali nucleari (e nemmeno la cacciagione, di cui la polenta è degno contorno)

Sottofinale dedicato alla Simpatica, che sta per finire il suo mandato di portavoce (ma non di capogruppo, per via di impegni legali che verrebbero meno, ma ovviamente non lo sapevano). Andrea Scanzi ne traccia sul “Fatto Quotidiano” un ritratto poco edificantre, benchè si limiti poco più ad antologizzare alcune sue uscite. Ma tra i due non corre buon sangue. Archiviata la Lombardi tornerà a tessere vergognosamente le lodi del m5s, come nemmeno Travaglio sa fare.

Il Merdone di stasera è dedicato a Claudia Marruccelli, che sul sito italiadall’estero viene pesantemente insultata da uno sparuto gruppo di Grillini. La sua colpa? Aver TRADOTTO un articolo di Le MOnde, che ripropone oltralpe le questioni inerenti la querelle con Report e la Gabanelli. Non si può criticare, e nemmeno parlare di chi critica

Sono con te nello sdegno e nello schifo per questa gentaglia che continua a buttarci merda addosso , la stessa gente che ha distrutto il nostro paese , e che continua a distruggerlo , sono con te , non sei solo , maledetti , maledetti , maledetti ……

 

 

 

 

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giorno 78 – Spy Story

Sul web impazza una foto.

E fin qui nulla di nuovo, a dire il vero, ormai basta avere un pc, qualche piccola cpacità, ed un programma di editing per realizzare il proprio cartello politico. Genericamente si parla di Photoshop, ma credo, verosimilmente che non tutti usino il programma della adobe, che nella versione originale costa diverse centinaia di euro. Soprattutto se internet mette a disposizione analoghi strumenti in forma gratuita. Io personalmente uso….

Aspetta. Perchè questa dissertazione che con il merdone non c’entra nulla? Rientriamo nei binari. Una foto, dicevo, che mi ha particolarmente colpito, anche perchè campeggia sul profilio facebook di diffrenti “citadini eletti”, “portavoce reppresentanti”, e tutta la teoria delle perifrasi per non scrivere “parlamentari”, come se fosse una vergogna, a 5 stelle. La foto in questione rappresenta l’ennesima pretesa dei pentastellati per aprire il parlamento come una scatoletta di tonno.

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Tralasciamo la questione “vigilanza Rai”, non funzionale al ragionamento e soffermiamoci sul “Copasir”, ovvero il COmitato PArlamentare per la SIcurezza della Repubblica.

Premesso che non è vero che il MoVimento ha preso 9 milioni di voti, ma 8,7 (alla Camera), e l’arrotondamento è improprio, direi che si potrebbe perfino parlare di errore, se non proprio di balla (e non sarebbe nemmeno la prima, perchè NON è vero che Marta Grande è il parlamentare più giovane dell’ aula, NON è vero che il m5s è il partito con il maggior numero di laureati, NON è vero che il m5s è prima forza del Paese, ed in queste pagine è stato ampiamente dimostrato), ma prendiamolo per buono.

Il primo ad ignorare i 9 milioni di citadini è stato proprio il partito di Grillo, dato che nei suoi documenti paraufficiali, Non Statuto e programma, parla di decisioni condivise con la base, e non credo che tutti gli elettori volessero andare a fare Opposizione, soprattutto se avevano la possibilità di fare “il PdL” della situazione, ovvero costringere l’avversario sulla propria linea con il ricatto (politico, nulla di illecito) di farlo cadere.

Ma non siamo a Ballarò, ricordava Bersani alla Lombardi, e l’intransigenza ha portato a questo scenario, la più grande forza di opposizione che (a memoria) il Paese abbia mai avuto, che non vuole le poltrone (ma ne occupa una cinquantina, anche questo elencato da tempo), poi tira fuori un cartello del genere, che se non è una pretesa allora ditemelo voi….

Il CoPasir, dicevamo, semplificando è l’organismo parlamentare che controlla i servizi Segreti, e qui volevo arrivare: La sua presidenza, a NORMA DI LEGGE (e non prassi, che come tale non è tecnicamente vincolante) spetta alle forze di minoranza: Legge 124/2007, articolo 30

 3. L’ufficio di presidenza, composto dal presidente, da un vicepresidente e da un segretario, è eletto dai componenti del Comitato a scrutinio segreto. Il presidente è eletto tra i componenti appartenenti ai gruppi di opposizione e per la sua elezione è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti.

La “prassi”, quindi è l’osservanza della legge, e qui scatta il secondo livello dell’analisi, ovvero la pretesa, arrogante e più volte rappresentata sia nei comizi che nelle dichiarazioni pubbliche, di essere l’unica forza di opposizione perchè gli altri inciuciano, hanno inciuciato, inciuceranno…

E vada pure quello, ma allora, per buona creanza, se non proprio per strategia politica, che Crimi qualche giorno fa ha detto i Parlamentari grillini non devono fare (sic.) delegandola ad altri, sarebbe stato opportuno non cannibalizzare le poltrone degli uffici di presidenza delle Commissioni Parlamentari, e magari la richiesta poteva parere un po’ più giustificata, quanto meno agli occhi dell’ Opinione Pubblica. Ma dell’ OP al grillino (l’affaire Rodotà di ieri lo dimostra) poco ne cale. Parafrasendo un motto degli anni ’70 si potrebbe dire che nella teoria grillina

“l’arroganza andrà al potere”.

Intanto in aula, anche questo già snocciolato, l’attività di esplorazione ed indagine comincia, Sibilia ci diverte con il suo spettacolino su signoraggio e Bilderberg, pecato che lo faccia dai banchi del Parlamento, seguito a pochi giorni (e quanche decina di riletture, tutte sputtananti, di analisti della materia) dal Senatore Paola Nugnes, che, dopo ampio lavoro di inchiesta, porta in aula l’elenco completo dei partecipanti al “think tank” Vedrò.

Il grillino che ne vede le plurime riproposizioni sul sito di ordinanza urla allo scandalo, si complimenta per l’eccelso lavoro dei grillini, che hanno finalmente disvelato il segreto, bestemmia con la Presidenza d’Aula che interrompe la sequela dei nomi. Avrà avuto, sicuramente paura di qualcosa, la gente deve essere tenuta all’oscuro, ed altre amenità del genere.

Purtroppo per lui, però, e basta usare un qualsiasi motore di ricerca, Aspen Istitute e Bilderberg hanno addirittura dei siti internet in cui pubblicizano i loro incontri (obiezione del grillino, per tenere segreta una cosa la cosa migliore è urlarla ai 4 venti), l’elenco dei partecipanti a Vedrò è addirittura sulla pagina web del “pensatoio” [ http://www.vedro.it/chi ].

E costoro vorrebbero dare indirizzo, anche politico alla Sicurezza nazionale?

Intanto la loro sicurezza (tra mail sottratte, pc rubati, hard disk portatili scomparsi) fa acqua da tutte le parti, le quirinarie sono state hackerate (o era un crash del sistema?), la Lombardi ancora cerca la spia (con la mail piena di amore di cui già si è detto), è addirittura saltata la riunione di ieri per colpa della talpa…..

La sintesi in un altro dei tanti “manifesti” che girano per il web:

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giorno 77 /4 e per oggi STOP!

A meno che non arrivi la notizia che Grillo o Casaleggio mollano il m5s, giuro che per oggi non ci saranno altri post (siamo al quarto) dopo questo.

Il criceto è stanco e poi non ci sta del tutto con la testa, perchè ha temuto un tradimento (Ma Stefania S. aveva detto “quasi….”, molla quel fiasco, suvvia….), ed è meglio lasciarlo un po’ tranquillo.

Analizzo quindi il post, ormai noto a tutti, intitolato ” I Maestrini dalla penna rossa”.

Dimostrazione che alla fine l’ha presa abbastanza bene…. Mentre qualche giorno fa inveiva contro gli elettori, dividendo il paese in due, quelli (buoni) che hanno votato per lui e gli altri (cattivi, anzi pessimi) che non lo hanno votato, scatenando una mezza sommossa, perchè nei cattivi ci mette gli statali ed i pensionati, arrogandosi il diritto di rappresentare in toto disoccupati e precari. Scatenare una sorta di lotta di classe tra poveri e disperati non sembra oportuno, ma è il senso del suo post.

Poi, in “non abbiamo fretta (e la base continua a ribollire, perchè ormai stanca dell’attendismo, e c’è già chi fa notare che forse lui, con ville e milioni nei conti correnti può permettersi di non aver fretta), ripete la trita tiritera contro i media:

Dopo le elezioni politiche la stampa e le televisioni si sono scatenate contro il M5S come se fosse l’anticristo con una rabbia, un odio, un disprezzo che non ha riscontro nella Storia d’Italia. L’informazione è l’ultima barriera che protegge processi, corrotti, status quo.

con toni al limite del paranoico, ma conferma che il m5s non si deve alleare con nessuno, anche se non è più vero che destra e sinistra sono uguali, perchè ammette

Questo vale per i prossimi ballottaggi dove non appoggeremo la destra e tanto meno la sinistra, tra loro non c’è alcuna differenza, forse la destra ti prende un po’ meno per il culo.

facendo così una precisa scelta di campo. Tra destra e sinistra sceglie la destra, con buona pace dell’ala sinistra della sua base. Con l’unico problema che in Italia ad oggi la destra ha il suo riferimento in Silvio Berlusconi, che il m5s vorrebbe, a parole, vedere defenestrato dallo scenario parlamentare, anche se, nei fatti (Serenella Fucksia, Roberta Lombardi) gli strizza nascostamente l’occhio.

Infatti

Chi si è candidato per il M5S al Parlamento e vuole un accordo con il pdmenoelle scordandosi degli impegni elettorali e della sua funzione di portavoce per realizzare il nostro programma, è pregato di avviarsi alla porta.

Senza fare riferimento al PD con la elle, evidentemente meno inviso…

Intanto, a margine della giornata la riunione dei gruppi sarebbe saltata, probabilmente perchè ancora in cerca della talpa che passa le carte ai giornali. La trasparenza, si sa, va a senso unico, loro pretendono dagli altri, ma su di loro rivendicano privacy…

Ma non divasaghiamo oltre, si era detto

I maestrini dalla penna rossa

e maestrini siano.

Dopo le elezioni comunali parziali che storicamente, come qualsiasi asino sa, sono sempre state diverse come esito e peso rispetto a quelle politiche (soprattutto quando si perde), c’è un fiorire di maestrini dalla penna rossa. Sono usciti dalle cantine e dai freezer dopo vent’anni di batoste e di vergogne infinite del loro partito, che si chiami pdmenoelle o Sel, non c’è differenza (tanto venti anni fa non c’era ne’ il primo ne’ l’altro). In prima fila persino, con mio sincero stupore, un ottuagenario miracolato dalla Rete, sbrinato di fresco dal mausoleo dove era stato confinato dai suoi a cui auguriamo una grande carriera e di rifondare la sinistra (RO-DO-TA’ RO-DO-TA’, è lui o non è lui?). E’ tornato in grande spolvero il supercazzolaro che non sa nulla né di Ilva, né degli inceneritori concessi alla Marcecaglia, è come le vecchie di “Bocca di Rosa”(stilosa definizione di Vendola, con leggera allusione più sessuale che artistica, come cerca di rinquartare) “Si sa che la gente dà buoni consigli/ se non può più dare cattivo esempio”. C’è poi lo smacchiatore di Bettola in grande forma che spiega, con convinzione, che la colpa del governo delle Larghe Intese è del M5S quando il pdmenoelle ha fatto l’impossibile per fottere prima Marini e poi Prodi e non ha neppure preso in considerazione Rodotà. (ancora mi risuonano le sue parole durante lo streaming: “ora avete la possibilità di fare, poi vi resterà solo “avremmo potuto fare… Ci ha rimesso la faccia, mentre voi tronfi ripetevate “non siamo a Ballarò. Ad oggi chi aveva ragione?)
Belìn, questo ha perso più battaglie del general Cadorna a Caporetto (ovvero, fa notare Roberto Kuda Codazzi, UNA, la settima dell’ Isonzo)  e ci viene venduto da Floris come Wellington (che poi era, precisa sempre Codazzi, era Nelson, il blog correggerà, notata la cappella) a Trafalgar. I maestrini dalla penna rossa sono usciti dal libro Cuore, impersonano però Franti e non Garrone. Mentono agli elettori, fanno inciuci, usano la fionda contro i passerotti e poi nascondono la mano (i grillini hanno portato 8,7 milioni di elettori all’Opposizione, forzato un Governo di larghe intese e non fanno altro che lamentarsi che le loro istnze non passano, sicuri non si riferisca a loro?). Renzie, lo statista gonfiato, imperversa con le sue ricette e le critiche al M5S su tutti i canali televisivi preda di compiacenti cortigiane come la Gruber (ha criticato il m5s, quindi è una “cortigiana”, che ad essere onesti ha un significato meno edificante). Renzie non è più sindaco di Firenze da tempo, è diventato un venditore a tempo pieno di sé stesso. Vende in giro un sindaco mai usato, come nuovo (detto da chi mescola post politici a promozione di spettacoli di piazza e vendita di libri è curioso, ridicolo poi se si pensa che ha messo nel simbolo elettorale del partito di cui è padrone a termini di statuto l’indirizzo web di un prodotto commerciale). Persino Topo Gigio Veltroni è stato riesumato per discettare delle elezioni, forte della sua esperienza di averle perse tutte, ma proprio tutte (più che falso, perchè, essendo stato sindaco di Roma proprio tutte non le ha perse). E poi c’è la claque, quella cattiva e quella buona, quella che attacca a testa bassa, (ovvero anche i commentatori, già definiti troll prezzolati e schizzi di merda digitale?)la cui esponente è la Finocchiaro che vuole fuorilegge il M5S (no, basterebbe che, passata la proposta di legge, che giace da MARZO in Aula, si doti di strumenti di democrazia interna e pubblichi statuti e conti), accampata in Parlamento da 8 legislature (e ci potrebbe pure stare), e quella buona, alla Pippo Civati, che non ha fatto i nomi dei 101 che hanno affossato Prodi (chi ti garantisce, Peppe che li sappia? E comunque, eventualmente li farà nella sede opportuna, che si chiama Congresso, a quando un Congresso del m5s?) , che vive in un partito che succhia da anni centinaia di milioni di finanziamenti pubblici, ma però è tanto buonino (ma se i tuoi si lamentano che hanno investito poco nelle Amministrative… e comunque tanto per cambiare l’invettiva sempre e solo il PD). Lo vorresti adottare o, in alternativa, lanciargli un bastone da riporto (ennesimo caso di volgarità gratuita). Maestrini che vedono la pagliuzza negli occhi del M5S, pagliuzza che spesso non c’è neppure, e non hanno coscienza della trave su cui sono appoggiati.

(beh, che non c’è la pagliuzza lo dici tu, non il 60%minimo di elettori che in meno di 3 mesi ha rivisto la sua posizine rivoluzionaria e ti ha tolto il voto)

La base ormai è davvero sull’orlo di una crisi di nervi, a volte pure oltre. Ancora ad attaccare tutti quando forse sarebbe il caso di leccarsi le ferite? La parola “autocritica” è solo negli intenti di Bertola? (vedi primo post della giornata) Siamo davvero all’inizio di un ridimensionamento? Queste sono alcune mie considerazioni, i grillini sono più “rustici”. e questi commenti arrivano direttamente dal blog, che è più selettivo di facebook.

Prima che vengano “moderati”….

caro Beppe
penso che stai gestendo in maniera pessima il dopo elezioni, secondo me avresti dovuto fare come B. ritirarti per qualche giorno e valutare cn calma la non vittoria.
Gettando anatemi ogni giorno nn fai altro che allontanare altri elettori.

 

Gli ultimi blog di Grillo sono allucinanti veramente dei deleri. Forse Beppe è stressato , ha dato molto a noi e all’ Italia ma ora è irriconoscibile da genio dell’ironia a iroso e rancoroso ,sfascista se non fascita . Così si perde credibilità. Urge uno psicologo ma veramente bravo. Da semplice cittadino suggerirei a Grillo di passare la mano e riposarsi molto.

 

Beppe rodota sarà anche un mantenuto con pensione d’oro per carità ma non è perché uno sbaglia a dire qualcosa allora lo si può attaccare… A volte bisogna pure ascoltare… Stavolta hai sbagliato in fondo non serviva a nulla attaccarlo così solo perché si è schierato con sel … Riconosci che hai sbagliato a mio avviso se riforma una vera sinistra dei lavoratori senza faccie vecchie si potrebbe pensare anche ad una collaborazione a mio avviso insieme avremo tranquillamente il 50 per cento pensaci Beppe e cerchiamo una pacificazione con persone che possono essere svincolate dal Berlusconi!

 

 

Chiunque non è d’accordo con te lo ricopri di insulti. Penso con terrore a cosa faresti se prendessi il 51%.

 

Fuori Grillo e Casaleggio dal movimento.
Vigliacchi, venduti e traditori.
Sono gli unici che potevano distruggere il movimento…e lo hanno fatto!
Riprendiamoci ciò che è nostro!

 

 

Se chi esprime una critica diventa bersaglio non andiamo da nessuna parte. Uno vale uno

E così via (solo una raccolta antologica della prima parte della prima di 5 pagine), che siano tutti troll non lo credono oprmai neppure la maggioranza degli iscritti al blog.

 

Ultima nota, più che altro stilistica, di fatto il titolo del post, benchè evocativo, è errato, la “maestrina dalla penna rossa” di Libro cuore era chiamata così per via di un vezzoso cappellino, In questo post (come fa notare un commentatore di http://www.facebook.com/NoiCheNonVoteremoIlMovimentoCinqueStelle ) sembra quasi che la penna rossa sia lo strumento maestrale per vergare gli errori altrui.

Intanto la polemica monta sui media (della serie, poi non dare loro la colpa, se scrivi post come questo che sono veri e propri inviti a nozze), ma il blog passa oltre. Ora si posta a più riprese la querelle sulla mozione “Giachetti” per il ripristino del Mattarellum. Ovviamente che, all’inizio, come scrivevo stamattina, ai grillini non andasse bene, onde poi cambiare misteriosamente ed in massa idea, non c’è menzione. Misteri del web.