giorno 77 /4 e per oggi STOP!

A meno che non arrivi la notizia che Grillo o Casaleggio mollano il m5s, giuro che per oggi non ci saranno altri post (siamo al quarto) dopo questo.

Il criceto è stanco e poi non ci sta del tutto con la testa, perchè ha temuto un tradimento (Ma Stefania S. aveva detto “quasi….”, molla quel fiasco, suvvia….), ed è meglio lasciarlo un po’ tranquillo.

Analizzo quindi il post, ormai noto a tutti, intitolato ” I Maestrini dalla penna rossa”.

Dimostrazione che alla fine l’ha presa abbastanza bene…. Mentre qualche giorno fa inveiva contro gli elettori, dividendo il paese in due, quelli (buoni) che hanno votato per lui e gli altri (cattivi, anzi pessimi) che non lo hanno votato, scatenando una mezza sommossa, perchè nei cattivi ci mette gli statali ed i pensionati, arrogandosi il diritto di rappresentare in toto disoccupati e precari. Scatenare una sorta di lotta di classe tra poveri e disperati non sembra oportuno, ma è il senso del suo post.

Poi, in “non abbiamo fretta (e la base continua a ribollire, perchè ormai stanca dell’attendismo, e c’è già chi fa notare che forse lui, con ville e milioni nei conti correnti può permettersi di non aver fretta), ripete la trita tiritera contro i media:

Dopo le elezioni politiche la stampa e le televisioni si sono scatenate contro il M5S come se fosse l’anticristo con una rabbia, un odio, un disprezzo che non ha riscontro nella Storia d’Italia. L’informazione è l’ultima barriera che protegge processi, corrotti, status quo.

con toni al limite del paranoico, ma conferma che il m5s non si deve alleare con nessuno, anche se non è più vero che destra e sinistra sono uguali, perchè ammette

Questo vale per i prossimi ballottaggi dove non appoggeremo la destra e tanto meno la sinistra, tra loro non c’è alcuna differenza, forse la destra ti prende un po’ meno per il culo.

facendo così una precisa scelta di campo. Tra destra e sinistra sceglie la destra, con buona pace dell’ala sinistra della sua base. Con l’unico problema che in Italia ad oggi la destra ha il suo riferimento in Silvio Berlusconi, che il m5s vorrebbe, a parole, vedere defenestrato dallo scenario parlamentare, anche se, nei fatti (Serenella Fucksia, Roberta Lombardi) gli strizza nascostamente l’occhio.

Infatti

Chi si è candidato per il M5S al Parlamento e vuole un accordo con il pdmenoelle scordandosi degli impegni elettorali e della sua funzione di portavoce per realizzare il nostro programma, è pregato di avviarsi alla porta.

Senza fare riferimento al PD con la elle, evidentemente meno inviso…

Intanto, a margine della giornata la riunione dei gruppi sarebbe saltata, probabilmente perchè ancora in cerca della talpa che passa le carte ai giornali. La trasparenza, si sa, va a senso unico, loro pretendono dagli altri, ma su di loro rivendicano privacy…

Ma non divasaghiamo oltre, si era detto

I maestrini dalla penna rossa

e maestrini siano.

Dopo le elezioni comunali parziali che storicamente, come qualsiasi asino sa, sono sempre state diverse come esito e peso rispetto a quelle politiche (soprattutto quando si perde), c’è un fiorire di maestrini dalla penna rossa. Sono usciti dalle cantine e dai freezer dopo vent’anni di batoste e di vergogne infinite del loro partito, che si chiami pdmenoelle o Sel, non c’è differenza (tanto venti anni fa non c’era ne’ il primo ne’ l’altro). In prima fila persino, con mio sincero stupore, un ottuagenario miracolato dalla Rete, sbrinato di fresco dal mausoleo dove era stato confinato dai suoi a cui auguriamo una grande carriera e di rifondare la sinistra (RO-DO-TA’ RO-DO-TA’, è lui o non è lui?). E’ tornato in grande spolvero il supercazzolaro che non sa nulla né di Ilva, né degli inceneritori concessi alla Marcecaglia, è come le vecchie di “Bocca di Rosa”(stilosa definizione di Vendola, con leggera allusione più sessuale che artistica, come cerca di rinquartare) “Si sa che la gente dà buoni consigli/ se non può più dare cattivo esempio”. C’è poi lo smacchiatore di Bettola in grande forma che spiega, con convinzione, che la colpa del governo delle Larghe Intese è del M5S quando il pdmenoelle ha fatto l’impossibile per fottere prima Marini e poi Prodi e non ha neppure preso in considerazione Rodotà. (ancora mi risuonano le sue parole durante lo streaming: “ora avete la possibilità di fare, poi vi resterà solo “avremmo potuto fare… Ci ha rimesso la faccia, mentre voi tronfi ripetevate “non siamo a Ballarò. Ad oggi chi aveva ragione?)
Belìn, questo ha perso più battaglie del general Cadorna a Caporetto (ovvero, fa notare Roberto Kuda Codazzi, UNA, la settima dell’ Isonzo)  e ci viene venduto da Floris come Wellington (che poi era, precisa sempre Codazzi, era Nelson, il blog correggerà, notata la cappella) a Trafalgar. I maestrini dalla penna rossa sono usciti dal libro Cuore, impersonano però Franti e non Garrone. Mentono agli elettori, fanno inciuci, usano la fionda contro i passerotti e poi nascondono la mano (i grillini hanno portato 8,7 milioni di elettori all’Opposizione, forzato un Governo di larghe intese e non fanno altro che lamentarsi che le loro istnze non passano, sicuri non si riferisca a loro?). Renzie, lo statista gonfiato, imperversa con le sue ricette e le critiche al M5S su tutti i canali televisivi preda di compiacenti cortigiane come la Gruber (ha criticato il m5s, quindi è una “cortigiana”, che ad essere onesti ha un significato meno edificante). Renzie non è più sindaco di Firenze da tempo, è diventato un venditore a tempo pieno di sé stesso. Vende in giro un sindaco mai usato, come nuovo (detto da chi mescola post politici a promozione di spettacoli di piazza e vendita di libri è curioso, ridicolo poi se si pensa che ha messo nel simbolo elettorale del partito di cui è padrone a termini di statuto l’indirizzo web di un prodotto commerciale). Persino Topo Gigio Veltroni è stato riesumato per discettare delle elezioni, forte della sua esperienza di averle perse tutte, ma proprio tutte (più che falso, perchè, essendo stato sindaco di Roma proprio tutte non le ha perse). E poi c’è la claque, quella cattiva e quella buona, quella che attacca a testa bassa, (ovvero anche i commentatori, già definiti troll prezzolati e schizzi di merda digitale?)la cui esponente è la Finocchiaro che vuole fuorilegge il M5S (no, basterebbe che, passata la proposta di legge, che giace da MARZO in Aula, si doti di strumenti di democrazia interna e pubblichi statuti e conti), accampata in Parlamento da 8 legislature (e ci potrebbe pure stare), e quella buona, alla Pippo Civati, che non ha fatto i nomi dei 101 che hanno affossato Prodi (chi ti garantisce, Peppe che li sappia? E comunque, eventualmente li farà nella sede opportuna, che si chiama Congresso, a quando un Congresso del m5s?) , che vive in un partito che succhia da anni centinaia di milioni di finanziamenti pubblici, ma però è tanto buonino (ma se i tuoi si lamentano che hanno investito poco nelle Amministrative… e comunque tanto per cambiare l’invettiva sempre e solo il PD). Lo vorresti adottare o, in alternativa, lanciargli un bastone da riporto (ennesimo caso di volgarità gratuita). Maestrini che vedono la pagliuzza negli occhi del M5S, pagliuzza che spesso non c’è neppure, e non hanno coscienza della trave su cui sono appoggiati.

(beh, che non c’è la pagliuzza lo dici tu, non il 60%minimo di elettori che in meno di 3 mesi ha rivisto la sua posizine rivoluzionaria e ti ha tolto il voto)

La base ormai è davvero sull’orlo di una crisi di nervi, a volte pure oltre. Ancora ad attaccare tutti quando forse sarebbe il caso di leccarsi le ferite? La parola “autocritica” è solo negli intenti di Bertola? (vedi primo post della giornata) Siamo davvero all’inizio di un ridimensionamento? Queste sono alcune mie considerazioni, i grillini sono più “rustici”. e questi commenti arrivano direttamente dal blog, che è più selettivo di facebook.

Prima che vengano “moderati”….

caro Beppe
penso che stai gestendo in maniera pessima il dopo elezioni, secondo me avresti dovuto fare come B. ritirarti per qualche giorno e valutare cn calma la non vittoria.
Gettando anatemi ogni giorno nn fai altro che allontanare altri elettori.

 

Gli ultimi blog di Grillo sono allucinanti veramente dei deleri. Forse Beppe è stressato , ha dato molto a noi e all’ Italia ma ora è irriconoscibile da genio dell’ironia a iroso e rancoroso ,sfascista se non fascita . Così si perde credibilità. Urge uno psicologo ma veramente bravo. Da semplice cittadino suggerirei a Grillo di passare la mano e riposarsi molto.

 

Beppe rodota sarà anche un mantenuto con pensione d’oro per carità ma non è perché uno sbaglia a dire qualcosa allora lo si può attaccare… A volte bisogna pure ascoltare… Stavolta hai sbagliato in fondo non serviva a nulla attaccarlo così solo perché si è schierato con sel … Riconosci che hai sbagliato a mio avviso se riforma una vera sinistra dei lavoratori senza faccie vecchie si potrebbe pensare anche ad una collaborazione a mio avviso insieme avremo tranquillamente il 50 per cento pensaci Beppe e cerchiamo una pacificazione con persone che possono essere svincolate dal Berlusconi!

 

 

Chiunque non è d’accordo con te lo ricopri di insulti. Penso con terrore a cosa faresti se prendessi il 51%.

 

Fuori Grillo e Casaleggio dal movimento.
Vigliacchi, venduti e traditori.
Sono gli unici che potevano distruggere il movimento…e lo hanno fatto!
Riprendiamoci ciò che è nostro!

 

 

Se chi esprime una critica diventa bersaglio non andiamo da nessuna parte. Uno vale uno

E così via (solo una raccolta antologica della prima parte della prima di 5 pagine), che siano tutti troll non lo credono oprmai neppure la maggioranza degli iscritti al blog.

 

Ultima nota, più che altro stilistica, di fatto il titolo del post, benchè evocativo, è errato, la “maestrina dalla penna rossa” di Libro cuore era chiamata così per via di un vezzoso cappellino, In questo post (come fa notare un commentatore di http://www.facebook.com/NoiCheNonVoteremoIlMovimentoCinqueStelle ) sembra quasi che la penna rossa sia lo strumento maestrale per vergare gli errori altrui.

Intanto la polemica monta sui media (della serie, poi non dare loro la colpa, se scrivi post come questo che sono veri e propri inviti a nozze), ma il blog passa oltre. Ora si posta a più riprese la querelle sulla mozione “Giachetti” per il ripristino del Mattarellum. Ovviamente che, all’inizio, come scrivevo stamattina, ai grillini non andasse bene, onde poi cambiare misteriosamente ed in massa idea, non c’è menzione. Misteri del web.

 

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