GIORNO 108.2 – Grillini Presenti! [ma anche no]

L’assenteismo, si sa, è uno dei mantra dei grillini, che in effetti sono globalmente il gruppo più presente nelle aule Parlamentari. Tralasciamo la qualità, ma almeno la quantità c’è.

Non a caso chi sgarra dalle regole viene bacchettato, e talvolta perfino espulso. Almeno questa fu la giustificazione per la cacciata di Marino “bruce Lee” Mastrangeli, mica la partecipazione ai talk show tv (anche perchè definire talk show il contenitore delle d’Urso è un azzardo, televisivamente parlandone).

Roma, 5 mag. (Adnkronos) – ”Marino Mastrangeli non e’ stato espulso dal gruppo parlamentare al Senato perche’ e’ andato in tv. E’ stato espulso perche’ il suo tasso di assenteismo dai lavori parlamentari era troppo elevato per i nostri standard”. Lo ha affermato il prersidente dei senatori M5S, Vito Crimi, intervistato su Sky da Maria Latella. “Lui stava in tv dalla D’Urso mentre noi eravamo in aula a lavorare – ha detto Crimi – Abbiamo cominciato ad invitarlo a tornare al lavoro. Se non riconosci l’invito, vuol dire che ti metti fuori”

Il testo di un lancio di agenzia [adnkronos]

Ovviamente non ci crede nessuno, ma facciamo finta che sia così e, come dice Lucarelli, conserviamo il dato. Verrà utile in un secondo tempo.

 

Openpolis è un sito internet molto interessante, che analizza l’attività dei parlamentari. Qualche giorno fa ha stilato una classifica relativa alle presenze dei nostri rappresentanti. I grillini ne hanno subito approfittato per diffonderla viralmente, ma ovviamente a modo loro.

Nulla si dice, infatti, dei parlamentari stakanovisti, ovvero quelli che sono stati sempre presenti, anche perchè il m5s non riesce a piazzarne nemmeno uno in quella classifica. Quantomeno perchè quando ci fu la manifestazione contro la Gambaro in solidarietà a Grillo, disertarono in massa l’aula per andare fuori in mezzo alla (poca) Ggente intervenuta. E potremmo anche giustificarli, se non fosse che per analogo motivo i grillini hanno stignatizzato a loro modo (=insultandoli) i parlamentari del Pdl, o se non fosse che una delle attività che vede più operativi i “cittadini” eletti era quella di fotografare gli scranni degli altri schieramenti quando vuoti. E non importa se i lavori erano terminati o era ora di pranzo (vero Lombardi?) L’importante era postare su twitter lo scandalo.

Ma torniamo a Mastrangeli. Leggendo i dati forniti da Openpolis è stato presente al 97.31% delle votazioni (parametro utilizzato per la statistica). Quindi il 2.69% di assenza è lo sbarramento per considerare un parlamentare assenteista e quindi sbatterlo fuori? Un po’ restrittivo, ma ottimo segnale per i grillini. Basta poco e sei fuori, il lavoro di Parlamentare è serio e va onorato, anche a costo di andare in aula con l’ambulanza!

Ma scorrendo la tabella si scopre che il dato di Mastrangeli è il PICCO MASSIMO per i Senatori.

[http://parlamento17.openpolis.it/lista-dei-parlamentari-in-carica/senato/presenze/desc]

Ed a questo punto i casi sono due: o tutto il gruppo è composto da “assenteisti”, o quell’accusa fu una scusa per cacciare un collega scomodo. Tra l’altro i grillini erano a conoscenza dell’esistenza di questo servizio, curioso che non abbiano pensato a qualche “fact checker” quando hanno lanciato certe accuse.
Alla Camera [ http://parlamento17.openpolis.it/lista-dei-parlamentari-in-carica/camera/presenze/desc ] va un po’ meglio, ci sono addirittura dei parlamentari al 100%, e – francamente, non sono nemmeno pochi. La maglia nera va, però ad una conoscenza non solo di questo blog, ma di tutto l’arco Parlamentare.
E’ lei, signore, signori, roditori (il criceto ha il suo pubblico…), ed anche un certo gatto che ogni tanto si aggira per la pagina facebook del blog.

ROBERTA LOMBARDI: 21.54% di presenze (ma con assenze per missione al 66.26. Evidentemente il Paese ha sempre bisogno di lei….)

NOTA: non cito il 5.38 della Anitori, non tanto perchè ha lasciato il gruppo, ma perchè pare (nonostante questa sia un’arma brandita dai grillini pr ulteriore delegittimazione della parlamentare) siano motivate da gravi problemi di salute.

Il merdone odierno è un enorme grazie a chi sopporta, legge, e corregge perfino 😉 i miei sproloqui…
In particolare alla “gente” di “siamo la gente, il potere ci temono”, che oggi mi hanno regalato una soddisfazione non da poco. Oltre 1000 letture in un giorno non mi era mai capitato.

GRAZIE!

 

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giorno 108 – questo sul blogghe non lo dicono. censura?

A chi dice che i parlamentari del m5s non lavorano per il bene del paese, interessati più che altro al loro piccolo orticello, questo estratto dal resoconto stenografico del Senato (seduta del 25 giugno)

COTTI(M5S). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

COTTI (M5S). Signora Presidente, colleghi, mi scuso se intervengo in merito a un argomento che ha ben poco di politico, ma riguarda la funzionalità dei nostri lavori d’Aula.

Da alcuni decenni ho scelto di spostarmi con la bicicletta per tutti i movimenti della giornata, e uso la bicicletta anche per venire in Senato. Oggi, a differenza dei giorni passati, non sono riuscito a parcheggiarla in alcun posto, praticamente, di tutto il quartiere, anche là dove l’ho parcheggiata nei giorni precedenti perché mi è stato impedito dalle Forze di polizia e dai carabinieri. Per questo motivo sono arrivato in Aula con mezz’ora di ritardo e sono stato quindi registrato come assente.

Per motivi a me inspiegabili, un senatore con la sua automobile può entrare nell’area interna ai palazzi del Senato, parcheggiarla per breve tempo, scaricare le valigie o quant’altro, salire in ufficio, scendere e poi andare via con l’auto stessa. Tutto questo non è consentito a chi si sposta con la bicicletta. Tra l’altro, faccio presente che la scorsa settimana ho avuto un problema fisico ai piedi, che mi ha persino costretto ad andare in infermeria e che mi ha impedito di camminare bene.

Devo dire che risulta praticamente impossibile utilizzare il mezzo della bicicletta per venire in Senato. Mi è stato addirittura impedito di portarla in ufficio, e non capisco per quale motivo. Alcuni senatori portano bauli nel proprio ufficio, mentre non è possibile portare la bicicletta, per motivi – ripeto – a me sempre inspiegabili.

Mi sembra esista proprio una discriminazione, che non dico sia voluta, ma probabilmente dovuta ad ignoranza o distrazione [ndcriceto – in realtà dice distrattezza…]: ci è assolutamente impedito di usare questo tipo di mobilità che dovrebbe essere, al contrario, promossa a scapito di chi inquina l’aria. Invece, accade proprio questo, e oggi addirittura non sono riuscito ad arrivare puntuale e a registrare la mia presenza in Aula per un motivo che ritengo assolutamente ingiusto.

Chiedo pertanto che si provveda a fare qualcosa in tal senso. (Applausi dal Gruppo M5Se del senatore Cuomo).

PRESIDENTE. Senatore Cotti, la Presidenza segnala la questione agli Uffici competenti.

Il senatore Questore Malan ha chiesto di intervenire in proposito. Ne ha facoltà.

MALAN(PdL). Attualmente esiste una rastrelliera per biciclette a Palazzo Cenci, dove è stata posta nella scorsa legislatura. In attesa di una dettagliata normativa – siamo un Paese semplice, per cui anche una rastrelliera necessita di normative – e al fine di evitare che chiunque vi possa lasciare la propria bicicletta – questo ha però senso – i senatori devono chiedere l’autorizzazione, attraverso una domanda che viene rapidamente evasa per chiedere di lasciare la bicicletta a Palazzo Cenci, al termine di Via della Dogana Vecchia.

Può darsi che il senatore Cotti abbia provato a parcheggiare la sua bicicletta in quella rastrelliera e gli sia stato impedito perché non aveva questa autorizzazione preventiva.

Capisco la farraginosità della situazione, ma i senatori che vengono in Senato con la bicicletta hanno giustamente dove collocarla.

COTTI(M5S). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Senatore Cotti, non possiamo aprire un dibattito su questo. Bisogna fare una verifica e risolvere il problema. Comunque, ha facoltà di parlare, per pochi secondi.

COTTI (M5S). Chiedo nuovamente la parola per dire che la soluzione della rastrelliera a Palazzo Cenci non è assolutamente funzionale a chi ha gli uffici in altro Palazzo e arriva spesso con bagagli. Non si può andare a Palazzo Cenci e poi, a piedi, con i bagagli, raggiungere il proprio ufficio per poi tornare a Palazzo Cenci per andare via. Bisogna ovviamente provvedere in altro modo. Questo non è assolutamente sufficiente.

PRESIDENTE. Senatore, faremo le opportune verifiche.

Mi piacerebe attivare il criceto per gli opportuni commenti nel suo stile, ma questa volta credo che rovinerebbe il valore politico dell’intervento e la gravità del problema sollevato.

Ma il problema ai piedi del Senatore che gli impedisce di caminare male è una chicca di cui il Parlamento sentiva effettivamente il bisogno.

Perfino il presidente di turno (non possiamo aprire un dibattito su questo…) si rende conto del problema. Altro che f35, altro che acqua pubblica e quant’altro. LA BICICLETTA DI COTTI!!! Mentre gli altri portano in ufficio i Bauli!!
Se non ci fosse da piangere [costoro volevano aprire il Parlamento come una scatoletta, ora frignano perchè non sanno (Malan spiega la procedura) dove parcheggiare la bici blu.

Complimenti comunque allo stenografo che corregge in “ignoranza o distrazione” quello che è stato pronunciato “ignoranza e distrattezza “. Bechis, sul sito di Libero pubblica il primo intervento in video.

Il senatore  va in ufficio

giorno 107.2 – Una sana e robusta Costituzione

Oggi giornata fiacca per il blogghe, dove per fiacca si deve intendere che alla fine del post non credo che dirò, come al solito “Mapporc… questa l’ho scordata”.

Dell’invettiva contro la Rai non ne parlo, e volutamente, perchè questa polemica sarebbe già sterile di suo (si sa, per Beppe solo il web, meglio quella parte controllata direttamente da Casaleggio), poi, dopo che Fico ha dichiarato che non si possono vendere i due canali del programma elettorale perchè economicamente non conviene, le questioni sull’ emittente di Stato (che comunque non ha 3, ma almeno 13 canali) dovrebbero essere risolte dal solo fatto di avere otenuto, a suon di balle infrante per il Paese, la tanto agognata Commissione di Vigilanza.

E nemmeno delle “trite tiritere”, ovvero la riproposizione, ad esempio, dello scandalo degli scandali, che poi è dipingere come una stretta al collo dei cittadini l’aumento di un punto percentuale degli acconti irpef per tamponare il mancato gettito (previsto) dell’aumento Iva. Non che ci piaccia pagare più tasse, ma l’ortottero ed i suoi accoliti non spiegano come si potrebbe abbassare le tasse e mantenere nello stesso tempo un welfare che, sia per colpa dell’evasione (tema che nel programma pentastellato è inesistente) che della mala gestione (che non è lo stipendio dei parlamentari…) non è che goda [eufemismo] di particolare vitalità.
Insomma, bene non pagare le tasse, il grillino addirittura si propone uno sciopero fiscale (tanto per cambiare), ma se poi non ha la scuola gratis o se deve fare la coda all’ospedale allora si incazza come il suo padrone.

Ma l’allarme del giorno è quello sul colpo di mano per la riforma Costituzionale: senza dare ulteriori dettagli, infatti, il blogghe scrive:

Colpo di mano del governo con l’assist della Boldrini. A fine luglio sarà portato in aula il provvedimento per cambiare l’art.138 della Costituzione che stabilisce le regole per modificare la stessa Costituzione. Si fa di corsa, a fine luglio. Il M5S si opporrà. Gli esponenti della maggioranza si appellano per giustificare la fretta a modifiche importantissime. Perché discutere l’importantissima modifica della Costituzione a fine luglio? Perché forzare i tempi della Camera per cambiare la Costituzione con gli italiani in vacanza distratti con la regia della presidente della Camera Boldrini?

Quale sarà mai il problema? Il fatto che il Parlamento sia costretto a lavorare anche a fine Luglio quando gli italiani sarebbero (cari Parlamentari del gruppo Camera che avete scritto il comunicato) in vacanza? A parte che, grazie alla crisi, posso garantire che di italiani in vacanza ce ne saranno sempre meno, perchè non illustrate quale è il reale tema del contendere?

Io per fortuna ho un criceto, e l’ho mandato ad indagare scoprendo che non è tanto la data dell’inizio dell’ iter a destare sospetto, quanto il tentativo di trovare un arzigogolo per derogare dall’articolo 138 la modifica costituzionale che, paradossalmente, coinvolge anche lo stesso articolo 138. Ma, personalmente non comprendo perchè (se fosse tecnicamente possibile e nel rispetto della Carta, sia chiaro) fare tutto questo casino. Si vogliono le riforme? Bene, allora che le si facciano. Comunque il comunicato grillino non spiega neppure se questa ipotesi (accorciare la seconda lettura da tre ad un mese) sia o meno il problema, o piuttosto le modifiche stesse alla Carta, su cui ancora c’è dibattito. Sembra proprio che il problema sia che l’ iter cominci a fine luglio. Beh, comincia, poi c’è la pausa estiva, e comunque se non c’è la maggioranza assoluta in tutte e due le Camere, ed in entrambe le letture, la cosa non passa, e per ottenere quei 4 voti ci vorrà del tempo. Quindi, bene che vada, non se ne parla se non per la fine dell’anno.

O no?

Ma oggi più di ieri il grillino si esalte, non avendo capito un’emerita mazza dal comunicato, non avendo voglia di informarsi di suo, prende quelle parole scomposte, le mischia con la sua (scarsa) conoscenza di come funziona il Paese in cui vive, e se ne esce con commenti del tipo:

(rosario V) Le aziende assumeranno con le lettere di dimissioni dei dipendenti da firmare al momento dell’assunzione.

Che ovviamente con la Costituzione non c’entra, ma fa sempre bene. o

(Salvatore T) Perche propio ora? E di nascosto? E’ vero che i referendum possono creare problemi ma in una democrazia parlamentare l’ unica arma dei cittadini e’ solo questa il voto? Ma fatemi il piacere

Che unisce in poche righe il complottismo, la pulsione referendaria ed il concetto falsato di sovranità al popolo.

Ovvio che se fai notare loro che in realtà le cose non stanno come i deputati m5s fanno intendere, diventi il solito troll, che ormai un influencer spacializzato consiglia con i suoi continui copincolla ad evitare perchè sono tutti al soldo dei partiti, e vogliono fare in modo che i profili grillini vengano bannati da facebook…

L’appello recita (copincollo la prima parte, è lunghetto)

A TUTTI I SOSTENITORI DEL MOVIMENTO : non rispondete alle Provocazioni!!Come vedete cercano di screditare continuamente. lasciateli perdere non dategli corda. Pensassero quello che vogliono, Ma non dategli risposte offensive. il loro progetto è avere risposte con termini o parole offensive per farvi annullare o bannare da facebook. fate solo il loro gioco rispondendo con termini offensivi. restate sui contenuti dei post ma ignorate le offese.

Questa è una forma di paranoia….

Ma oggi è anche un triste anniversario, 4 anni fa il tragico deragliamento del treno merci a Livorno che ha causato una strage: quale miglior modo per ricordardlo, se non strumentalizzando la tragedia?

Ecco che…

Oggi 29 giugno sono trascorsi quattro anni dalla strage di Viareggio. Una strage in cui sono state uccise 33 persone da una criminale mentalità che tutela il capitale lasciando il lavoro privo di sicurezza. Il mandante, è bene ricordarlo, è questo modello economico. Mauro Moretti, l’amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato, definì la strage “uno spiacevolissimo episodio“. Una farse che infanga la memoria di chi è stato vittima e acuisce il dolore dei superstiti e dei familiari delle vittime. Una giustizia perseguita dal macchinista Riccardo Antonini che gratuitamente ha messo a disposizione dei familiari delle vittime la sua consulenza e per questo licenziato. Sono trascorsi quattro anni da quel maledetto 29 giugno e in via Ponchielli (la strada distrutta dal fuoco) i lavori devono ancora terminare. Lo spazio antistante la strada fino a tre giorni fa era completamente invaso da erbacce che rendevano la zona degradata e abbandonata, ma pochi giorni prima di ogni 29 giugno come ogni anno, in poche ore, ripulito il tutto.Intanto sulla casina dei ricordi dove sono conservati i messaggi, le immagini di quella terribile notte d’estate, la bandiera del nostro Paese sventola ancora a mezz’asta. Verrà alzata solo quando ci sarà giustizia.

Mentre i grillini gongolano, paragonando Viareggio ad Ustica. Qualcuno, specializzato in complottismo, arriva addirittura ad ipotizzare un fantomatico attentato dietro l’incidente. A che pro, ovviamente non è dato di sapere. Ma fa tanto figo… Che poi sia un incidente, con responsabilità che saranno accertate è un altro paio di maniche, tanto la colpa, dice il blogghe, è del modello economico…

Ma oggi è anche il compleanno del Presidente della Repubblica, strano che ancora non ci sia un post per ricordarlo degnamente, magari incolpandolo di una qualsivoglia scelleratezza (come il fatto di aver incaricato Letta a formare un Governo o altro che il grillino vorrà inventarsi pur di screditarlo alla bisogna). Ci sono ancora un paio di ore, magari le aspettative potranno venir soddisfatte.

Il merdone odierno ai grillini che hannocontestato alla Senatrice Anitori un assenteismo di oltre il 90% in aula, e ne hanno approfittato per insultarla a dovere. Senza entrare nel merito (anche a tutela della di lei privacy) pare che le assenza fossero dovute a motivi di salute che la hanno portata anche a subire un intervento chirurgico. Ma – dice il grillino – a quel punto doveva dimettersi prima per lasciare il posto ad un alto parlamentare 5 stelle. Il partito dell’ ammore mette a segno un altro punto, non c’è che dire.