giorno 78 – Spy Story

Sul web impazza una foto.

E fin qui nulla di nuovo, a dire il vero, ormai basta avere un pc, qualche piccola cpacità, ed un programma di editing per realizzare il proprio cartello politico. Genericamente si parla di Photoshop, ma credo, verosimilmente che non tutti usino il programma della adobe, che nella versione originale costa diverse centinaia di euro. Soprattutto se internet mette a disposizione analoghi strumenti in forma gratuita. Io personalmente uso….

Aspetta. Perchè questa dissertazione che con il merdone non c’entra nulla? Rientriamo nei binari. Una foto, dicevo, che mi ha particolarmente colpito, anche perchè campeggia sul profilio facebook di diffrenti “citadini eletti”, “portavoce reppresentanti”, e tutta la teoria delle perifrasi per non scrivere “parlamentari”, come se fosse una vergogna, a 5 stelle. La foto in questione rappresenta l’ennesima pretesa dei pentastellati per aprire il parlamento come una scatoletta di tonno.

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Tralasciamo la questione “vigilanza Rai”, non funzionale al ragionamento e soffermiamoci sul “Copasir”, ovvero il COmitato PArlamentare per la SIcurezza della Repubblica.

Premesso che non è vero che il MoVimento ha preso 9 milioni di voti, ma 8,7 (alla Camera), e l’arrotondamento è improprio, direi che si potrebbe perfino parlare di errore, se non proprio di balla (e non sarebbe nemmeno la prima, perchè NON è vero che Marta Grande è il parlamentare più giovane dell’ aula, NON è vero che il m5s è il partito con il maggior numero di laureati, NON è vero che il m5s è prima forza del Paese, ed in queste pagine è stato ampiamente dimostrato), ma prendiamolo per buono.

Il primo ad ignorare i 9 milioni di citadini è stato proprio il partito di Grillo, dato che nei suoi documenti paraufficiali, Non Statuto e programma, parla di decisioni condivise con la base, e non credo che tutti gli elettori volessero andare a fare Opposizione, soprattutto se avevano la possibilità di fare “il PdL” della situazione, ovvero costringere l’avversario sulla propria linea con il ricatto (politico, nulla di illecito) di farlo cadere.

Ma non siamo a Ballarò, ricordava Bersani alla Lombardi, e l’intransigenza ha portato a questo scenario, la più grande forza di opposizione che (a memoria) il Paese abbia mai avuto, che non vuole le poltrone (ma ne occupa una cinquantina, anche questo elencato da tempo), poi tira fuori un cartello del genere, che se non è una pretesa allora ditemelo voi….

Il CoPasir, dicevamo, semplificando è l’organismo parlamentare che controlla i servizi Segreti, e qui volevo arrivare: La sua presidenza, a NORMA DI LEGGE (e non prassi, che come tale non è tecnicamente vincolante) spetta alle forze di minoranza: Legge 124/2007, articolo 30

 3. L’ufficio di presidenza, composto dal presidente, da un vicepresidente e da un segretario, è eletto dai componenti del Comitato a scrutinio segreto. Il presidente è eletto tra i componenti appartenenti ai gruppi di opposizione e per la sua elezione è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti.

La “prassi”, quindi è l’osservanza della legge, e qui scatta il secondo livello dell’analisi, ovvero la pretesa, arrogante e più volte rappresentata sia nei comizi che nelle dichiarazioni pubbliche, di essere l’unica forza di opposizione perchè gli altri inciuciano, hanno inciuciato, inciuceranno…

E vada pure quello, ma allora, per buona creanza, se non proprio per strategia politica, che Crimi qualche giorno fa ha detto i Parlamentari grillini non devono fare (sic.) delegandola ad altri, sarebbe stato opportuno non cannibalizzare le poltrone degli uffici di presidenza delle Commissioni Parlamentari, e magari la richiesta poteva parere un po’ più giustificata, quanto meno agli occhi dell’ Opinione Pubblica. Ma dell’ OP al grillino (l’affaire Rodotà di ieri lo dimostra) poco ne cale. Parafrasendo un motto degli anni ’70 si potrebbe dire che nella teoria grillina

“l’arroganza andrà al potere”.

Intanto in aula, anche questo già snocciolato, l’attività di esplorazione ed indagine comincia, Sibilia ci diverte con il suo spettacolino su signoraggio e Bilderberg, pecato che lo faccia dai banchi del Parlamento, seguito a pochi giorni (e quanche decina di riletture, tutte sputtananti, di analisti della materia) dal Senatore Paola Nugnes, che, dopo ampio lavoro di inchiesta, porta in aula l’elenco completo dei partecipanti al “think tank” Vedrò.

Il grillino che ne vede le plurime riproposizioni sul sito di ordinanza urla allo scandalo, si complimenta per l’eccelso lavoro dei grillini, che hanno finalmente disvelato il segreto, bestemmia con la Presidenza d’Aula che interrompe la sequela dei nomi. Avrà avuto, sicuramente paura di qualcosa, la gente deve essere tenuta all’oscuro, ed altre amenità del genere.

Purtroppo per lui, però, e basta usare un qualsiasi motore di ricerca, Aspen Istitute e Bilderberg hanno addirittura dei siti internet in cui pubblicizano i loro incontri (obiezione del grillino, per tenere segreta una cosa la cosa migliore è urlarla ai 4 venti), l’elenco dei partecipanti a Vedrò è addirittura sulla pagina web del “pensatoio” [ http://www.vedro.it/chi ].

E costoro vorrebbero dare indirizzo, anche politico alla Sicurezza nazionale?

Intanto la loro sicurezza (tra mail sottratte, pc rubati, hard disk portatili scomparsi) fa acqua da tutte le parti, le quirinarie sono state hackerate (o era un crash del sistema?), la Lombardi ancora cerca la spia (con la mail piena di amore di cui già si è detto), è addirittura saltata la riunione di ieri per colpa della talpa…..

La sintesi in un altro dei tanti “manifesti” che girano per il web:

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