Segoni,ex #M5S, ci spiega la sua “verità sulle vicepresidenze alla Camera”.

Il Deputato Samuele Segoni,ex m5S,ci spiega come sono avvenute le votazioni nelle commissioni alla Camera.

Un’altra testimonianza di come il M5S distorce la realtà a suo uso e consumo (suo e della Casaleggio Associati).

“La verità sulle vicepresidenze.

Mi vedo costretto ad intervenire su questa vicenda visto che su internet stanno prendendo campo falsità, calunnie, ricostruzioni complottistiche e fantasiose. Messe in giro proprio da chi si riempie la bocca con le parole “trasparenza” e “onestà” (scordandosi dell’onestà intellettuale, che precluderebbe il raggiro degli elettori).  Sono convinto che gli elettori si meritino prima di tutto la nuda e cruda verità.

PRIMA VI SPIEGO DI COSA STIAMO PARLANDO. Ognuna delle quattordici commissioni permanenti ha un presidente, due vicepresidenti e due segretari.  Queste cariche vengono elette tra gli appartenenti ad ogni commissione all’inizio della legislatura (quindi 2013 nel nostro caso) e successivamente rinnovate più o meno a metà legislatura (ieri, nel nostro caso). QUESTE CARICHE SONO IMPORTANTI perché nelle commissioni che applicano il regolamento alla lettera, si ha diritto di partecipare attivamente all’ufficio di presidenza, dove viene DECISO IL CALENDARIO dei lavori di commissione. Un altro vantaggio è che con queste vesti “ufficiali” si viene invitati in rappresentanza di tutta la commissione ad eventi, convegni ed altri incontri e pertanto si viene a conoscenza di molte informazioni che poi possono essere utilizzate per FARE UN’ZIONE POLITICA PIÙ EFFICACE, SOPRATTUTTO DA PARTE DELLE OPPOSIZIONI. Venendo alla “crana”, tanto cara agli internauti: queste cariche danno diritto a qualche centinaio di euro in più al mese (credo netti vengano due-trecento euro ma non sono sicuro).  Nel caso del Presidente, sono un’inezia se paragonate alla mole di lavoro aggiuntiva rispetto ad un normale deputato. Nel caso delle altre cariche, se si svolge il proprio ruolo con diligenza e si gira l’Italia per gli incontri di cui sopra, non è neanche detto che si coprano tutte le spese aggiuntive. Per dovere di cronaca devo aggiungere che 5S e AL sono, per quanto di mia conoscenza, le uniche forze politiche che restituiscono le indennità.

Ma torniamo alle elezioni di ieri, che sono il nocciolo della questione.

LE CARICHE VENGONO DIVISE TRA MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONE. Normalmente, la maggioranza si prende il presidente, un vicepresidente e un segretario e lascia alle minoranze un vicepresidente ed un segretario. I più beceri a questo punto parlano di lottizzazione e spartizione di poltrone. Se volesse, la maggioranza avrebbe i numeri per prendersi tutto, ma questa prassi consolidata assicura un bilanciamento democratico ed una rappresentanza anche alle opposizioni.

Altro importante punto da chiarire: la maggioranza di norma elegge i propri rappresentanti e poi si astiene, lasciando campo libero alle opposizioni.

Nel 2013 il M5S schiacciò con i numeri le altre opposizioni e si prese quasi tutte le cariche lasciate libere dalla maggioranza, lasciando all’asciutto le altre forze d’opposizione. Che infatti si infuriarono e ci tacciarono di TOTALITARISMO. All’epoca c’ero anch’io e non capii bene la gravità di cosa avevamo fatto (eravamo in Parlamento da pochi giorni): ACCECATI DAL RUOLO CHE CI ERAVAMO AUTOASSEGANTI DI UNICI VERI RAPPRESENTANTI DEL POPOLO, AVEVAMO NEGATO ALLE MINORANZE E ALLE ALTRE OPPOSIZIONI DI POTER ESERCITARE UN’EFFICACE AZIONE POLITICA DENTRO LE COMMISSIONI, IGNORANDO CHE LA LORO AZIONE POLITICA, PUR SE DIVERSA DALLA NOSTRA, RIMANEVA COMUNQUE LEGITTIMA.

Nel 2015, il 5S, sempre più accecato dall’autoassegnato ruolo …bla…bla…bla, si appresta a ripetere lo stesso schema. Ma le opposizioni stavolta si organizzano: vengono convocate delle riunioni tra tutte le forze di opposizione per decidere come suddividersi le cariche IN MODO DA GARANTIRE SPAZIO A TUTTI. Anche il 5S viene invitato ma declina l’invito e snocciola il solito repertorio: “non facciamo inciuci, non ci interessano le poltrone, noi siamo cittadini voi siete casta, voteremo i nostri rappresentanti che sono gli unici veri rappresentanti del popolo, siamo l’unica vera opposizione e altre amenità”.

A questo punto, le opposizioni prendono atto del fatto che i grillini non hanno ancora capito, dopo due anni, né i rudimenti della democrazia, né l’importanza di un’azione politica vera e non mediatica: viene preso atto del rifiuto al confronto dei grillini, e li lasciamo a baloccarsi con internet.

Con questo pregresso, si arriva alle votazioni di ieri, dove la maggioranza elegge le proprie cariche e poi, per il meccanismo spiegato sopra, lascia campo libero alle opposizioni.  Le opposizioni coalizzate (tranne mi dicono Forza Italia e Lega che in alcune commissioni non hanno rispettato i patti), spazzano via il 5S e gli impartiscono una dura lezione di umiltà: il 5 stelle ottiene solo due vicepresidenze e qualche segreteria (gli vengono lasciate perché non siamo come loro, e riconosciamo il loro diritto a sedersi negli uffici di presidenza). Alla fine anche Alternativa Libera riesce a mantenere due vicepresidenti, sfruttando gli spazi di trattativa tra le opposizioni lasciati vuoti dal M5S. Se il 5S si fosse seduto a discutere e a confrontarsi, probabilmente non ci sarebbe stato nessun margine per noi.

In aula TRA I DEPUTATI GRILLINI HO VISTO REAZIONI CONTRASTANTI, che voglio brevemente tratteggiare:

1-alcuni erano tristi ed abbattuti, perché avevano capito di essere stati esclusi da uno spazio democratico molto importante solo ed esclusivamente per colpa loro, o dei vertici che avevano imposto il non-dialogo.

2-altri (soprattutto alcuni BIG) erano felici, perché dell’azione politica in Parlamento non gliene può fregare di meno e pensavano già ai post su facebook e tze tze: Scandaloso! Colpo di stato! Clicca qui! La politica sacrificata alla mediaticità.

3-altri capiscono la fregatura, ma fanno buon viso a cattivo gioco e iniziano subito a scrivere post in cui parlano di inciuci, soldi e poltrone. Escluso il porno per ovvi motivi di opportunità politica, si sa, sono questi gli argomenti che portano più like, visualizzazioni e quant’altro. E il giochino è: nascondiamo la nostra dabbenaggine e guadagniamo visibilità personale sui social.

4-alcuni sono imbestialiti con il PD. Costoro possono suddividersi in due sottogruppi. Da una parte, quelli che dimostrano una dose massiccia di stupidità, visto che non hanno capito minimamente cosa era successo e visto che speravano che lo Spirito Santo della Rete assicurasse loro, in virtù della loro fede, le vicepresidenze agognate e meritate. Dall’altra parte, quelli che dimostrano una grandissima paraculaggine, visto che avrebbero preteso i voti dal PD per i loro candidati (peraltro in alcuni casi neanche comunicati agli avversari politici) per coprire i voti mancanti (ovviamente questo non sarebbe stato inciucio, ma semplicemente assecondare il volere dei cittadini).

Come ultima nota di colore, aggiungo che tra l’atro in alcune commissioni IL M5S HA PERSO PER UN SOFFIO, METTENDOCI MOLTO DEL SUO. Ad esempio con deputati che non si sono presentati a votare. Oppure in commissione lavoro dove con 5 presenti hanno totalizzato 4 voti (mi immagino stiano ancora cercando il franco tiratore). Oppure in commissione finanze, dove un grillino ha sbagliato a votare. Oppure in altre commissioni, come ambiente, sulla carta l’elezione era più abbordabile (rapporti con la maggiornaza più distesi) ma sono stati presentati candidati che hanno attriti personali con alcune delle altre forze politiche, che quindi si sono prestate molto volentieri ad uno sgambetto.

Prima di concludere, vorrei abbozzare un’ultima riflessione. Molto preoccupante. Se ci fosse il 5S al governo, senza nessun alleato, quindi con i numeri per esercitare un potere assoluto, come si comporterebbe?  IL 5S LASCEREBBE SPAZIO ALLE OPPOSIZIONI? Sarebbe democratico almeno come questo PD oppure lo sarebbe di meno? Nelle due circostanze spiegate (2013 e 2015) l’atteggiamento del 5S è stato “dialogo zero, mi prendo tutto io”. Se il buon giorno si vede dal mattino…Inoltre la struttura e organizzazione stessa del 5S e del gruppo parlamentare non fa sperare bene: la democrazia interna è nulla, i dissensi interni vengono emarginati e le cariche vengono spartite solo tra i fedelissimi, senza lasciare spazi a voci fiori dal coro. Quindi la vedo buia. Anche perché viene spacciata per democrazia il procedimento per cui la maggioranza comanda e la minoranza viene annichilita. Ma qui sto andando fuori tema.

Torniamo sulla vicenda dell’elezione dei presidenti di commissione. L’azione politica del 5S è stata identica a sempre: dialogo zero, muro contro muro. Ignorare il bon ton e le regole della matematica, porta di norma a sbattere il muso contro il muro della maggioranza. Stavolta hanno sbattuto il muso contro il muro dell’opposizione. Quella vera.

MA AL 5S NON INTERESSA, CONCEPISCE LA POLITICA COME PURA MEDIANICITÀ’ E LE SCONFITTE POLITICHE POSSONO ESSERE FACILMENTE TRASFORMATE IN VITTORIE MEDIATICHE, SFRUTTANDO LE SCHIERE DI FAN CIBERNAUTI A DISPOSIZIONE.”

http://www.samuelesegoni.it/?p=676

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