Il quattordicenne #MarcoColarossi #M5S a #PiazzaPulita: Gli adulti dove sono?

In questi giorni numerosi quotidiani si stanno dedicando al caso “Colarossi”,il quattordicenne grillino che ha partecipato a Piazza Pulita “asfaltando” , per i pentastellati, il sindaco di Firenze Nardella.

La domanda è chiara, così come ce la propone per esempio La Stampa :

“E’ giusto coinvolgere un adolescente nei meccanismi a volte “feroci” di un talk show politico?”

Il mio modesto parere personale, espresso più volte in passato sempre sul caso Colarossi, è no.

Così come ho aspramente criticato i Parlamentari 5 stelle che hanno sfruttato il ragazzino in più occasioni (si vedano le interviste rilasciate da Di Stefano o Crimi o la diatriba sollevata da Di Battista che riporterò in seguito) critico ora Formigli per lo show organizzato nel suo programma.

Possibile che un talk show debba ricorrere agli slogan di un adolescente?

Possibile che non si trovino ospiti adeguati per fare informazione e dibattito politico?

E’ corretto per Formigli creare un caso mediatico sulla pelle di un ragazzino, più o meno spontaneo?

E’ corretto mettere un adulto nella condizione di dover ribattere ad un bambino, con tutto ciò che può comportare, in pubblica piazza?

Badiamo bene, un dialogo tra generazioni diverse, tra adulti e ragazzini, su politica o argomenti “spinosi” va solo incentivato ma trovo sia scorretto farlo in un talk show davanti a milioni di telespettatori.

Non è corretto per l’adulto messo in condizione di doversi “difendere” da un ragazzino senza urtarne la sensibilità e non è corretto per il ragazzo sulle cui spalle viene caricato un peso mediatico non indifferente.

Ricordiamo ora come Colarossi incominciò ad avere un ruolo pubblico nel mondo 5 stelle.

Il Cittadino Di Battista pubblicò,giusto un anno fa, questo post:

COLAROSSIMUNICIPIO

“Un bambino di 13 anni ha appena chiesto all’Onorevole Andrea Romano (Scelta Civica) quanti soldi ha speso per la campagna elettorale. “20.000 euro” ha risposto l’astro nascente della giovane DC. “ma Di Battista solo 140 euro” ha replicato il ragazzo. “Lascialo perdere quello, è un coglionazzo” ha concluso Romano. Il bambino in questione ci ha appena chiamato in ufficio e ci ha raccontato l’episodio. Se l’Onorevole volesse smentire o darci la sua versione la mia pagina FB è a disposizione.

P.S. togli i soldi dalla politica e vedi quanto ripulisci il palazzo!”

Di Battista, tra i più apprezzati tra i sostenitori 5 stelle, aveva bisogno di raccontare questa vicenda legata ad un tredicenne solo per propaganda?

Ma è tra i commenti che emerge un quadro che trovo personalmente inquietante.

COLAROSSI!

“Caro Alessandro Di Battista, e’ un ragazzo del nostro municipio , al quale abbiamo dato l’incarico di pressarvi…..ahahaha per il nostro evento del 11 e 12 c.m. nel IV municipio in via del frantoio 9/c , e’ gia un piccolo Alessandro Di Battista, certo ha molti difetti ma speriamo di insegnarli le giuste maniere ahahaha ,con la speranza di averti alla nostra festa ti saluto con affetto , a riveder le stelle”

L’attivista 5 stelle dichiara che al ragazzo (tredicenne) è stato dato incarico.

Ci si chiede quindi quanto di spontaneo ci sia stato nell’incontro con il Deputato Romano che, sulla sua pagina, raccontò la sua versione.

“Dialogo tra un deputato e un tredicenne di fronte di fronte al Palazzo.
Oggi, mentre uscivo dalla Camera dei Deputati verso le 17, sono stato avvicinato da un bambino. Era solo, paffutello, simpatico, in maglietta bianca. Dice di avere tredici anni e mi chiede a che partito appartengo. Lì per lì rimango un po’ interdetto. Un bambino che interroga i deputati il venerdì pomeriggio? Però è un buon segno, mi dico. Si vede che alle soglie dell’adolescenza c’è molta voglia di partecipare alla politica. E’ vero che io alla sua età andavo in biblioteca a sfogliare i quotidiani degli anni del terrorismo, ma io stesso (prima dei miei genitori) mi consideravo poco equilibrato e un po’ maniacale. Comunque gli rispondo che sono un deputato di Scelta Civica. Ne nasce il dialogo che riporto qui:
Bambino: “Ma allora voi siete a favore del finanziamento pubblico della politica, perché in luglio avete votato contro le proposte del Movimento Cinque Stelle!”
Io: “No, francamente la proposta di Scelta Civica è per l’abolizione del finanziamento pubblico della politica così com’è oggi e per l’incoraggiamento delle donazioni volontarie dei cittadini favorite da sgravi fiscali. Ne stiamo discutendo proprio in questi giorni alla Camera. In luglio abbiamo votato contro la proposta di M5S che puntava a mettere immediatamente all’ordine del giorno un disegno di legge del tutto diverso, in realtà per rallentare i lavori della Camera che in quei giorni doveva approvare un importante provvedimento economico. Comunque, come hai visto, appena abbiamo ripreso i lavori parlamentari in settembre ci siamo occupati di questo e sono convinto che arriveremo ad una buona legge: il finanziamento alla politica cambierà molto, sarà più trasparente, quei cittadini che vorranno sostenere i partiti potranno farlo più facilmente e gli stessi partiti dovranno cercarsi il consenso dei cittadini anche sui soldi. Vedrai che le cose miglioreranno. Purtroppo i Cinque Stelle sono sempre occupati a fare propaganda e a dimostrare che le cose non possono cambiare per poter alzare la voce, senza impegnarsi davvero perché le cose cambino”
Il bambino mi sembra cogliere il punto. Ci pensa un po’ su e poi prosegue:
Bambino: “Ma ora in politica ci si entra solo per prendere soldi, è uno scandalo”
Io: “Ti posso dire che, per quanto mi riguarda, prendo certamente un ottimo stipendio ma è sempre meno di quanto guadagnavo prima di entrare in Parlamento. Io non sono stato eletto per prendere soldi, ma per far passare qualche piccola buona idea. Speriamo che mi riesca. E sinceramente non mi sembra nemmeno che la gran parte dei miei colleghi sia lì per guadagnare, visto che saremo in Parlamento per pochi anni e che in questo periodo fare il parlamentare non è considerato un mestiere molto nobile. Però è davvero un peccato che tu la veda così, perché se sei qui di fronte al Parlamento vuol dire che la politica ti interessa e alla tua età dovresti guardare con più fiducia e ottimismo alla possibilità di cambiare le cose”:
Bambino: “Ma lei quando ha speso in campagna elettorale?”
Io: “All’incirca dodicimila euro, che ho raccolto con donazioni di qualche sostenitore e con miei fondi. E’ tutto documentato qui alla Camera”.
Bambino: “Dodicimila euro??? Ma è tantissimo! Non come Alessandro Di Battista, che ha speso solo centoquaranta euro”
Mi è sembrato un po’ curioso che questo ragazzo di tredici anni sapesse il dettaglio di quanto aveva speso Di Battista. Ma tant’è.
Io: “Centoquaranta euro? Beato lui. Ma se fossi in te non starei troppo a sentire quello che dice Di Battista. Francamente mi sembra un ragazzo con le idee molto confuse e molto attento alla propria immagine. Comunque buon per lui. Con centoquaranta euro è difficile fare una campagna elettorale”.
Bambino: “Comunque è l’ora che andiate tutti a casa, è finita la pacchia”.
Io: “Sì, effettivamente sto andando a casa. Mi aspettano i miei figli, tra cui uno che ha proprio la tua età”.
Lì ci siamo salutati, gli ho detto come mi chiamavo e l’ho invitato a scrivermi. Di lì a qualche ora vedo che sul profilo Facebook di Alessandro Di Battista è comparso un post in cui si scrive che il bambino avrebbe prontamente chiamato l’ufficio del Movimento Cinque Stelle per raccontare l’episodio aggiungendo che io avrei dato del “coglionazzo” a Di Battista.
Due commenti a conclusione. Il primo è che sono convinto che la passione per la politica mostrata da quel bambino si conserverà bene, magari viaggiando per territori diversi da quelli del Movimento Cinque Stelle. Il secondo è che un deputato come Di Battista, per quanto impegnato a curare la propria immagine, potrebbe e dovrebbe evitare di usare bambini di tredici anni per farsi propaganda, per di più con false informazioni. Perché prima o poi avrà un figlio anche lui e scoprirà che esiste il dovere di tutelare lui, come ogni altro bambino, dalle proprie ambizioni e passioni politiche.”

Personalmente, allora come oggi, non posso che concordare con Romano e far mie le sue conclusioni, un tredicenne, a prescindere dal fatto che il gesto sia spontaneo o meno, non dovrebbe essere utilizzato per farsi propaganda.

Non possiamo sapere se quanto accaduto fosse realmente nato spontaneamente dal ragazzino,di sicuro il commento lasciato a Di Battista dall’attivista fa riflettere così come la telefonata prontamente arrivata all’ ufficio del M5S per raccontare l’incontro poi riportata immediatamente su facebook.

Ciò che credo, e continuo a credere, è che un tredicenne (ora quattordicenne) pur amante della Politica, non andrebbe sfruttato dagli adulti, giornalisti o Parlamentari, per propaganda o show.

Cosa farà ora Formigli?

Dopo aver creato il caso mediatico continuerà a cavalcare l’onda o solleverà, per quanto può, il giovane da quel peso che gli è stato calato sulle spalle da più fronti?

Perchè ricordiamoci anche che, la Rete, può e sa essere molto crudele ed i commenti di chi non ha apprezzato l’intervento di Colarossi sono, a volte, particolarmente pesanti e non è giusto che un quattordicenne debba affrontare tutto questo.

Gli adulti dove sono?

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