#M5S,Risultati #Regionalie:la trasparenza non va di moda.

Il Presidente del M5S rende finalmente noti i risultati delle “Regionalie” per le elezioni in Emilia Romagna e Calabria.

La trasparenza però come si sa non va di moda nel M5S..

Si è votato in due tranches:

– Il 16 settembre prima selezione tra gli aventi adeguati requisiti (modificati per l’occasione con relativa insurrezione anche tra Parlamentari vicini all’escluso Defranceschi perchè indagato,come riportato da HuffPost).

Silenzio totale dalla Casaleggio Associati che gestisce le procedure SENZA certificazioni esterne che ne confermino la validità.

– 18 settembre votazione tra i selezionati alla precedente.

Nonostante la tanto proclamata trasparenza non è dato conoscere i risultati che hanno portato ai candidabili alle Regioni.

Nonostante la tanto proclamata trasparenza non è dato conoscere il numero dei votanti,i dati  infatti non sono riportati.

Apprendiamo quindi che il candidato presidente del M5S in Emilia Romagna è Giulia Gibertoni con ben 266 voti mentre per la Calabria è Cantelmi Cono con 183 voti.(qui tutti risultati).

Si può tranquillamente immaginare il perchè di tanta vaghezza,i numeri devono essere stati particolarmente bassi così come le candidature.

Ricordo infatti che il M5S ha espressamente lanciato un appello alle donne affinchè arrivassero candidature che evidentemente non arrivavano.

DonneParma

Il risultato?

Lo troviamo tra gli asterischi nel post dei risultati delle ultime votazioni:

regionalie

Lista di Parma,”Chiara Maffucci(*)

(*): Per ottemperare ai requisiti di legge sulle quote rosa nella provincia di Parma è stata inserita nella lista Chiara Maffucci in quanto è stata la prima ad aver risposto all’appello per le candidate donne”

Apprendiamo quindi che Chiara Maffucci,non me ne voglia,è stata inserita solo per ottemperare ai requisiti di legge sulle quote rosa (le stesse quote rosa tanto osteggiate dal M5S) ed è in lista per essere stata la prima a mandare una mail rispondendo all’appello.

Ricordiamoci quindi  cosa diceva il M5S sulle quote rosa:

quoterosa

Castelli riferendosi agli altri partiti: “Se non sono in grado di farlo (avere donne in lista) in maniera autonoma c’è un problema,problema sicuramente culturale (…) Noi non abbiamo bisogno di una legge per fare quote rosa,a noi vengono naturali“.

Che dire,effettivamente come possiamo vedere al M5S viene tanto naturale che vista la mancanza di candidature femminili a Parma arriva la prima ad aver mandato una mail.

La Democrazia Diretta dalla Casaleggio Associati è sempre più un farsa ed è sconcertante notare come la cosa non venga neanche tanto celata.

Non si sa nulla di ciò che avviene nei server Casaleggio,ora non si conosce neanche più il numeri dei votanti.

Insomma,credere a Grillo e Casaleggio rimane un atto di cieca fede,estremamente pericoloso come parlammo in diversi articoli tra cui questo https://ilmerdone.wordpress.com/2014/05/06/la-democrazia-diretta-del-m5s-semplicemente-un-atto-di-cieca-fede-sapevatelo/

P.S.Notiamo che è passato Pataccini.Chi?Il giornalista coinvolto nello scandalo “interviste a pagamento”

https://ilmerdone.wordpress.com/2014/03/31/m5selezionieuropee-candidato-pataccini-giornalista-coinvolto-nello-scandalo-intervisteapagamento/

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