lesa peppità

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Bene, prendiamo alla lettera il blogghe. Leggiamo noi stessi, ma non passando dai Sacri testi, che ne tirano fuori alcune frasi. Andiamo direttamente sulla pagina blog del Fatto Quotidiano a leggere l’articolo intitolato

Beppe Grillo, perchè abbiamo creduto in lui?

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/11/beppe-grillo-perche-abbiamo-creduto-in-lui/1088002/

Fatto? Beh, avete trovato un singolo riferimento al M5S? Io no, e, francamente non ho trovato nulla nel post che possa essere considerato “contro”. È un’analisi delle strategie comunicative di BEPPE GRILLO riferite, tra l’altro più ai suoi spettacoli che ai comizi. Considerazione mia: la differenza tra i due è che gli spettacoli sono al chiuso e con pubblico pagante, i comizi no, anche se dicono la stessa cosa (il guadagno c’è, ma arriva dai clic al blogghe degli streaminauti).

Beh quindi quello che una volta diceva di essere solo il megafono, poi capo politico, in realtà padrone del m5s ci tiene a far precisare dai suoi tipografi che “io so io e voi nun siete un cazzo”, che il m5s è roba sua, e che chi tocca i fili muore (no, non chi tocca i fili, scusate, chi tocca chi regge i fili…).

Ormai non si distingue più la paranoia dall’attacco gratuito, ma anche tra i fedelissimi della pagina fb del blogghe cominciano i primi malumori (che verranno ovviamente sopiti al prossimo “Pepputato qualsiasi distrugge/asfalta il PD/Renzie….”

Infatti commenti tipo “Grillo,se fai così,dai solo ragione ai tuoi detrattori…finchè si tratta di critica,e non di insulti o diffamazioni,non vedo cosa ci sia da scandalizzarsi…basta con queste cazzate“, cominciano a moltiplicarsi, non più espressi singolarmente e tacciabili di atto da troll (che nel lessico grillino vuol dire “che non adora Peppeducie”), tanto da far cominciare a pensare che più di uno abbia ormai mangiato la foglia (io, e non solo, ve l’avevamo detto, ma lasciamo predere)

Il bello è che questo post arriva poche ore dopo uno analogo, la cui vittima, però, era meno difendibile dai grillini, trattandosi di Repubblica “di Debenedetti” (si precisa, tanto per fare incazzare le folle a dovere)

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Anche in questo caso la vignetta riguarda GRILLO e non il m5s (non mancano le critiche, anche se in miisura minore al fatto che Grillo maldigerisca la satira, ma solo quando a lui rivolta), come è facile intuire leggendola. A meno che, ovviamente, non siano la stessa cosa, e che parlare (male) di Grillo equivalga ad una bestemmia (come si addice nelle sette religiose, il guru è divinità), o di un reato. Quello di

Lesa Peppità

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