10 si, ma anche 10 ni, però…

Ho letto velocemente le 10 risposte, e il “si” è solo nel titolo. Poi seguono le solite obiezioni, che ben conosciamo. Quindi siamo di fronte a “si, ma…” Che è comunque un passo, piccolo ed in ritardo sul ritardo, passettino in avanti.

Ma è anche la vittoria della linea Di Maio su quella Grillo/Casaleggio. Nascondere il post del blogghe con gli insulti, edulcorare i toni ex post, scrivere un “chiarimento”, e poi “accettare” la proposta rispondendo ufficialmente (pare che siano anche su carta, ma non ho evidenza), dopo tutto lo psicodramma causato e fomentato dal m5s (ma il bloghe incolpa, ovviamente, la controparte).

il “dialogo” (si fa per dire, ma è già qualcosa) ha vinto? Lo scopriremo nei prossimi giorni, perchè basta un post di Grillo per affossare di nuvo tutto. Intanto Di Battista scrive (nella solita supercazzola via facebook che diventa “articolo scelto dalla rete” e finisce su tzetze:

 

Spero che oggi molte persone inizino a rendersi conto di quel che abbiamo sempre detto. Il PD chiede a noi che cerchiamo, faticosamente, un dialogo per migliorare delle leggi per il bene della collettività (non per il bene del M5S) di mettere nero su bianco in un documento le parole che Luigi ha ben detto nell’intervista al Corriere. Nero su bianco! Come se loro avessero prima delle elezioni messo nero su bianco il fatto che avrebbero regalato miliardi nostri alle banche, che avrebbero condonato miliardi e miliardi alle slot-machine, che avrebbero continuato a buttare soldi e vite in Afghanistan, che avrebbero confermato il programma F35, che avrebbero riformato la costituzione repubblicana con un partito, Forza Italia, nato anche grazie a “Cosa nostra” e guidato da un mariolo che ha firmato patti su patti con la mafia.

 

La solita minchiata, benaltrismo ed allorismo per cercare di negare che bastava prendere per tempo un foglio di carta (l’intervista al Corriere non conta, più di una volta il m5s ha accusato i giornali di travisare ad arte le loro parole). La sua linea da telenovela è la prima ad essere caduta, le sue lacrime a comando non incantano. Perfino la ricostruzione (nella prima parte del post) del’ormai famoso assalto a Speranza con l’urlo “avete tolto il pane agli italiani” lascia il tempo che trova, e non è che ce ne fosse poi molto già all’epoca.

E per fortuna, perchè ormai di casino ce n’è tanto. I giornali sono da chiudere, anzi godo perchè l’ Unità è in crisi, ma

Nel frattempo, ci avete chiesto di rispondere alle 10 domande formulate in precedenza noi lo abbiamo fatto nel modo più ufficiale possibile: con Luigi Di Maio, Vicepresidente della Camera, tramite un’intervista pubblicata domenica 6 luglio su uno dei principali quotidiani del Paese.

 

 

 

No, il modo più ufficiale sarebbe stato prendere un fogli odi carta e dare qualcosa di tangibile, possibilmente sottoscritto da Di Maio e/o Toninelli, redattore del Casaleggium. E non sarebbe successo nulla, ci si sarebbe incontrati, come previsto. Ma probabilmente ci si sarebbe dovuti impegnare per trovare qualcosa da scrivere sul Blogghe. Che infatti ieri è stato monopolizzato da questo, che è il fatto del giorno.

PS: come previsto (ne ho parlato su facebook chiosando “Ci sei o Civati”) Tzetze ne approfitta, e trasforma un (triste ed inutile) post sui social di Civati in un appoggio alla linea grillina…

Il deputato PD Pippo Civati si schiera apertamente con il Movimento 5 Stelle. Sul suo blog scrive:

I grillini devono scrivere (altrimenti niente), mentre a Berlusconi si concede la tradizione orale? Ma che regola è? Forse bisogna risalire ai tempi di Telemaco.

Un altro (come Di Battista, come Grillo), che farebbe meglio ogni tanto a tacere, o a contare fino a 100 prima di parlare.

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