Le scuole, no grazie.

Grillo si scaglia contro le scuole di politica che si starebbero organizzando in Emilia Romagna. Pare da Pizzarotti.
Tralasciando il fatto che siamo all’ennesimo pasaggio del regolamento di conti in Emilia (che prima o poi dovrà esplodere, non si puà andare avanti con questi punzecchiamenti sistematici), corsi ed incontri propedeutici alla candidatura credo siano fondamentali. Politico non ci si improvvisa, è (checchè ne racconti la retorica grillina) un lavoro, e pure delicato. E forse una parte del “problema Italia” è proprio che imprenditori, star e starlettes, e “gente comune” hanno preso il sopravvento, nella “seconda Repubblica” rispetto a chi si è fatto le ossa nei circoli, nelle riunioni, nelle scuole di partito. Indottrinati? Forse, ma di sicuro competenti (sull’onestà lasciamo perdere).

Il blogghe dice

 

“(le scuole) non sono riconosciute dal’M5S e non hanno alcuna funzionalità organizzativa. I consiglieri regionali e comunali sono stati eletti per svolgere il loro mandato e realizzare il programma del M5S nel territorio, non per tenere corsi auto definiti e non concordati con la base degli iscritti. Il M5S non è un partito e non ha bisogno di imitazioni di scuole politiche di indottrinamento come quella delle Frattocchie del PCI.”

 

Certo, più facile basarsi su scelte dall’alto (proprio Pizzarotti è capofila della lamentela sul mancato attivismo di tanti eletti e candidati), ratificate da un contratto capestro al limite della legalità e da una riunione presso la sede della Casaleggio e Associati ed alcune riunioni addestrative DOPO l’elezione. Meglio avere la solita pletora di incompetenti ma fedeli. A Casalgrillo, non agli ideali del m5s, che infatti ormai sono sconosciuti ai più (“tutti a casa” non è una delle 5 stelle fondative del partito).

Altrimenti si rischia di avere eletti che cercano davvero di fare il loro lavoro nell’interesse del Paese, e questo è deleterio per chi ormai fa del mero marketing.

E che sia tutto marketing lo conferma il nuovo shortlink “bep.pe” che campeggia per i social, la linea di occhiali griffati Grillo lanciati nel corso della Conferenza Stampa di Strasburgo (almeno abbiamo la spiegazione sul perchè ci fosse lui e non gli eletti a parlare). Se li sarà fatti fare dall’ ottico, amico del Sindaco, di Livorno? Magari mentre aspettava gli dettava la linea da tenere nella formazione della Giunta che arriva a spizzichi e mozzichi. Ad oggi ci sarebbero solo 2 assessori, Che erano 3, ma uno è stato rimosso in 24 ore perchè, nonostante il Curriculum, era stata candidata in una lista diversa dal m5s (Corradini). Se non è monocolore puro non lo vogliamo.

Però tra gli assessori, non nello Staff (chiedere a Monia Benini).

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