Un post sul nulla (o su Di Maio, ma la differenza è minima)

Bisogna allora proseguire per gradi, ponendosi alcune domande, e girandole innanzitutto a Luigi Di Maio, e poi alla nostra fonte. La prima: è praticamente scontato che Renzi non rinunci al doppio turno (perché dovrebbe? È lui in condizione di forza com’è evidente); in quel caso il M5S saprebbe mediare una trattativa parziale, se per esempio si aprisse un qualche spiraglio sulla possibilità di introdurre non tutta la sua bozza di legge, ma un pezzetto, le preferenze? Di Maio non dice di no, e questo è assai importante, per capire l’aria. Ma non dice neanche di sì: «Su questa cosa non voglio rilasciare dichiarazioni». È chiaro che non vuole dare l’idea di scavalcare l’assemblea.
Alla domanda può aiutarci a rispondere la nostra fonte: se ci fosse un varco per le preferenze, il M5S lo accetterebbe o ricadrebbe nell’integralismo di altre scelte recenti? «Se portassimo a casa anche solo le preferenze sarebbe una grande vittoria da poter vantare mediaticamente». (J.Jacoboni)

 

 

Commento di Di Maio:

UN ARTICOLO SUL NULLA

Quando vi diciamo che tanti giornalisti in Italia hanno totalmente perso la loro credibilità, non lo diciamo a caso.
Ieri via sms ho risposto con molta cortesia ad un giornalista de “La Stampa” che mi rivolgeva alcune domande.
Guardate che articolo (il titolo soprattutto!) ha messo in piedi, servendosi di una mia risposta ad un sms privato e di una cosiddetta “fonte anonima” (che invito a questo punto a rivelare…).
Per me Jacoboni non esiste più. Soprattutto negli sms. E ovviamente smentisco questo articolo costruito sul nulla.

E riporta lo scambio di sms in cuiesprime il “no comment”.
Immagine
Secondo me, e non solo, ha dei problemi di comprensione del testo, perchè il brano citato dice proprio che Di Maio non risponde, come in effetti è accaduto.

O più probabilmente è nervoso perchè mentre ci sono voci sempre più numerose che lo vedono primo in linea di successione a Grillo (mentre Casaleggio preferisce la linea anagrafica…), mentre gli toccherà presenziare in quanto “più alto in grado” all’incontro di mercoledì che rischia di essere, questa la tesi dell’articolo, molto rischioso, soprattutto per il m5s, ancora ha in mente la figura da tappezzeria che ha fatto durante lo scorso streaming con Renzi, quello che -per intenderci- ha dimostrato la mediaticità fine a se’ stessa del m5s, incapace di un qualsiasi dialogo per colpa di Grillo. Anche quando lo stesso Grillo viene “costretto” dalla sua base ad interrompere il tour teatrale per dimostrare che uno vale uno. Come è andata lo sappiamo, con Renzi preso a male parole, mentre iniziava, di fatto, la crisi politica del m5s.

Crisi che, di fatto, può accelerare mercoledì con i grillini più che divisi tra chi persegue la linea dell’oltranzismo (mentre il m5s si appresta a “dialogare”), chi è aperturista della prima ora (e sa che si è fuori tempo massimo, perchè mai Renzi concederà di resettare 6 mesi di lavoro ed al limite è il m5s a cercare di adeguarsi. Ai tempi di Bersani sarebbe stato un discorso diverso), chi continua a definirsi “di sinistra” (mentre in Europa ci si allea con gente “leggermente” a destra), chi continua con la menata del postideologico…

In tutto questo il nostro si è trovato capo delegazione a sua insaputa, perchè l’apertura non è stata concordata, ma calata dall’altro come un fulmine a ciel sereno dal blogghe, ha mionimizzato sullo streaming, mentre il blogghe accettava (infatti si adeguerà pochi minuti dopo aver dichiarato che non era essenziale), ha incalzato sulla data, mentre questa veniva fissata, sperava in Renzi, mentre questi, ovviamente, passerà la mano

Non ne sta, mediaticamente, azzeccando una. Quindi è il perfetto candidato a guidare il m5s dell’era post Grillo.

Intanto la querelle continua (il post NON è stato, come inizialmente scritto, cancellato), dimostrazione di quanto sto dicendo. Resta una citazione di un altro articolo

 

Dal Pd ci aspettiamo buona volontà. Vedremo come aiutare i cittadini italiani ad avere una legge elettorale che gli porti giovamenti.

 

Che ribalta, di fatto l’ordine dei fattori. Non è il PD a dover dimostrare buona volontà. Piuttosto il m5s. Che molto probabilmente non lo farà tornando a casa con il proverbiale pugno di mosche, che cercherà di vendere, come ormai noto, come la cosa migliore mai uscita da un Parlamento di qualsiasi nazione…

L’articolo completo di Jacoboni

http://www.lastampa.it/2014/06/21/italia/politica/il-ms-a-rischio-balcanizzazione-le-preferenze-le-accetteremmo-xLIqnS1sJVU5mYfjim9BaI/pagina.html

EDIT: Jacoboni risponde a Di Maio http://lastampa.it/2014/06/21/blogs/arcitaliana/di-maio-che-non-smentisce-nulla-G9XnUHCWPjALyQhFGygp4K/pagina.html

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