quei bravi ragazzi

Una delle poche frasi che condivido di Grillo è

Non fidatevi di me. Andate a verificare quello che dico.

 

Che non è citata letteralmente (a memoria), ma mantiene comunque il senso. Peccato solo che nel corso degli ultimi mesi abbiamo assistito allo svilire del concetto, perchè ormai l’unico organo valido per informarsi è un organo assimilabile alla galassia casaleggiana, blogghe compreso, o che comuque parla bene del m5s.

Neppure il Fatto Quotidiano si salva, quando critica l’alleanza improbabile (ma realizzata) all’ Europarlamento con quanto di più distante dovrebbe essere dal m5s. Allora diventa, per voce di Paolo Becchi, un falso amico. Asserendo non troppo implicitamente che fino a questa divergenza, era “amico”. Quindi altro che stampa libera ed indipendente, come cercano di vendercelo.

E se ci si rattrista per gli attacchi degli amici, figuriamoci per quelli dei nemici. Che poi, quando uno di loro si trova in crisi, allora si gioisce, perchè la chiusura di un giornale è cosa di cui gioire. Un bene per la libertà di informare. Lo ha detto il blogghe, commentando la crisi de “l’Unità”. E basterebbe questo, per caratterizzare il m5s come tutto fuorchè movimento postideologico. Ma sarebbe un’illazione, un colorire o aggiustare le informazioni in modo che i fattori diano il risultato desiderato, come dicono gli europeppiani, difendendo a spada tratta Efd dalle critiche che stanno arrivando da più parti. Intanto i parlamentari iteliani si adeguano, perfino quella Giulia Sarti che votava turandosi il naso sperando che il matrimonoio con Farage venisse meno, e che ora ratifica l’alleanza, perchè “votata dalla rete”. E tralasciamo il fatto che fosse pesantemente indirizzata, che mancassero diverse opzioni gradite alla base, che le modalità sono sempre le stesse che portano percentuali infime di iscritti al blogghe a determinarne le sorti.

La famosa rete ha deciso, e perfino il più (a parole) di sinistra dei grillini, il rivoluzionario bolivariano di Battista è contento. Lo scrive si facebook.

si sono contento. Ne ho scritto spesso. Si confonde politiche nazionali con alleanze strategiche per “buttare giu'” il nemico numero 1: la TROIKA e il commissariamento degli stati da parte della grande finanza. in questo senso gioisco nel far parte dell’EFD. Poi mi domando? Ma tutta qusta acredine non sara’ strumentale? In quanti conoscevano Farage 3 settimane fa? Oggi per costoro e’ diventato come Pol PoT! fa onestamente ridere.

E allora, strumentale o meno che sia, andiamo a vedere chi sono gli alleati di Grillo e Farage. Tutti bravi ragazzi.

http://espresso.repubblica.it/palazzo/2014/06/19/news/m5s-e-ukip-di-nigel-farage-ecco-l-eurogruppo-tra-ex-neonazisti-euroscettici-e-anti-immigrati-1.170107

Sarà contento Grillo che non ci siamo fidati delle sue parole, ma siamo andati a verificarli?

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