#M5S:La Non apertura al #PD rischia di trasformarsi nell’ennesimo autogol di #Grillo e #Casaleggio?

PD: Si al dialogo con M5S ma il punto di partenza rimane l’Italicum.

http://www.partitodemocratico.it/doc/269060/serracchiani-litalicum-si-cambia-con-gli-altri-ma-niente-perdigiorno.htm?utm_source=twitter&utm_medium=social&utm_term=rassegna%20serracchiani&utm_content=pd&utm_campaign=grillo

I Cittadini 5 stelle ed i Vertici ne siano consci.
La strategia del M5S, che personalmente ritengo chiarissima nonostante molti giornali parlino di “Apertura di Grillo a Renzi” (dove di grazia?) penso avrà vita breve.

Sul tavolo dell’incontro si parlerà di miglioramenti all’Italicum e non della PdL del M5S ed il perchè è abbastanza ovvio.

Legittimare Renzi dopo aver giustificato il flop elettorale accusando di brogli non può cancellare i mesi di lavoro svolto sulla legge elettorale,l’essersi sottratti ad una qualsiasi collaborazione nonostante l’apertura del PD e gli insulti quotidiani a chi ormai era definito “peggio del PDL”.

Se ne facciano una ragione,credo che la mossa “trollica” di Grillo e Casaleggio sia fallita in partenza e possa, ormai, solo ritorcersi loro contro.

I perchè sono arrivata a questa conclusione sono molteplici.

Se da un lato questo bluff targato Grillo-Casaleggio arriva giusto prima di un incontro Renzi-Berlusconi con il PD occupato anche a gestire il caso Mineo-Civati,dall’altro si rivela un autogol non da poco conto.

Parte della base del MoVImento e qualche Cittadino ancora dotato di una parvenza di senso critico ancora non hanno digerito le consultazioni farsa che hanno portato alla scelta Farage. Questo mal di pancia diffuso è ora aggravato dalla decisione calata dall’alto senza alcuna consultazione di sedersi a tavola con il PD.

In pochi giorni Grillo e Casaleggio hanno sferrato un pugno in pancia sia al loro elettorato più moderato con la questione Farage,sia allo zoccolo duro della base,gli intransigenti,quelli che da più di un anno difendono a spada tratta quotidianamente la scelta del M5S di non aprirsi mai ad un dialogo (vero o finto che sia) con il PD.

Più di un anno di lavoro di consulenti PNL che dipingono il Partito Democratico e Renzi(e) come il male assoluto non può, infatti, essere cancellato in poche ore o in pochi giorni.

Ovviamente questo non scalfirà minimamente le certezze di quei Cittadini che,forse, hanno veicolato i messaggi dello staff comunicazione e pnl più per una questione di comodo che per reale convinzione e quindi con tanta facilità accettano ora questa decisione calata dall’alto una banalissima domenica mattina attraverso un post sul Sacro Blog.Mi riferisco ovviamente ai fedelissimi,ai Di Maio,Di Battista,Lombardi e via dicendo,coloro che accettano qualsiasi cosa arrivi dai vertici e ripropongono alla base giustificazioni “plausibili” non appena lo staff comunicazione le elabora in fretta e furia.

Stasera comunque ci sarà un incontro tra i Senatori 5 stelle (immagino non in streaming,come al solito in questi casi non è essenziale*) per discutere appunto del metodo Grillo-Casaleggio in merito alla finta apertura al PD.Possiamo aspettarci qualche fuoriuscita?Chissà.

*”Streaming non essenziale”,cit. Di Maio in riferimento alla diretta voluta dal PD per l’incontro sulla legge elettorale.

Brutto periodo per il MoVImento, forse ancora stordito dal flop alle elezioni europee 2014.

Mentre in  Europa,come avevo già scritto, rischia di rimanere con un pugno di mosche in mano ed andare a finire nel gruppo “Non Iscritti” , in Italia deve gestire il malumore suscitato, appunto, dagli ultimi clamorosi autogol di Grillo e Casaleggio e sappiamo bene che la “gestione del malcontento” non è un punto di forza dei 5 stelle.

Dallo “schizzo di merda digitale” al “chi critica è un troll piddino” la nuova frontiera del giustificazionismo 5 stelle è “come fate a criticare dal momento che non avete gli strumenti per farlo come me,laureato e con background lavorativo attinente* “.Fa molto vecchia politica non vi pare?

*Mia sintesi del concetto espresso dal neo Deputato “perlopiù(?) capo delegazione” M5S al Parlamento Europeo.

Chiudo con una constatazione personale.

Mi sono chiesta spesso come mai molti giornalisti italiani non riescano ad analizzare il M5S.

Non riesco a capire se si tratti di incapacità (non me ne vogliate se mi leggete,è un mio personalissimo parere) o banalmente di non volontà di farlo.

Dalla quasi totale assenza di considerazione dei 5 stelle prima delle Politiche 2013 (con il risultato elettorale che tutti conosciamo) si è passati alla sovrastima del fenomeno per le Europee 2014.

Ho l’impressione poi che in pochi riescano o vogliano addentrarsi nel mondo della comunicazione di Grillo e Casaleggio e la riprova l’abbiamo per l’appunto avuta ieri ed oggi.

Quella che NON è una apertura al PD per la legge elettorale viene riportata come “apertura di Grillo al PD”.

O sono io che attribuisco alla parola “apertura” una valenza sbagliata o c’è qualcosa che non va.

Grillo ha semplicemente chiesto che si discutesse il CASALEGGIUM (il PdL uscito dalle consultazioni farsa sul Sacro Blog),ammettendo forse la possibilità che vi siano delle modifiche da poi successivamente ratificare sui server Casaleggio Associati.Punto.

casaleggium

Questa non è una apertura,almeno non a casa mia.

L’apertura di cui in tanti parlano è semplicemente un bluff.

La Cittadina Giulia Di Vita lo spiega benissimo.

cambio strategia

 

Era necessario un cambio di strategia, stiamo cambiando a livello di comunicazione, la sostanza resta immutabile 😉

Più chiaro di così!

 

 

 

 

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