Apertura faraginosa (e non è un errore di battitura)

Improvviso e inaspettato, ecco che stamattina il blogghe pubblica un post destinato in breve a diventare il motivo di discussione del giorno.

Stuzzica il PD ad incontrarsi per discutere assieme della legge elettorale. A Gennaio (2014, non 2013, come scritto e poi corretto), ammette lo stesso blogghe, Renzi aveva invitato ANCHE il m5s a sedersi al tavolo per discutere assieme la legge elettorale da riscrivere. Come è andata lo sappiamo, Porta in faccia perchè il m5s andava per i fatti suoi, la legge doveva discuterla (e lo farà, con una serie di sondaggi porta click, al blogghe) con “la base” e non poteva lavorare assieme agli altri. La conseguenza sono stati 5 mesi di polemiche sul fatto che Renzi inciucia con Berlusconi e bla bla…

Oggi dietro front. Quella legge, Renzi volendo, può diventare

la base per una discussione comune, il cui esito dovrà comunque essere ratificato dagli iscritti al M5S

Denotando la solita arroganza, ultimo baluardo, ora che è venuta meno anche l’alterità, del m5s. L’esito della discussione dovrà comunque essere ratificato dagli iscritti? Che mi rappresenta? Vuoi avere contemporaneamente la prima e l’ultima parola? Che razza di discussione sarà? Lo vedremo, perchè il PD pare abbia accettato questa che apparentemente sembra una mano tesa. Verosimilmente si arriverà ad un nulla di fatto perchè con non poche difficoltà, qualcosa si è fatto con gli altri partiti, e quel qualcosa non assomiglia per nulla a quanto proposto nel “casaleggium”. E poi, se si è arrivati a lavorre con Berlusconi (che, nonstante il blogghe non è stato cacciato dal Senato per merito esclusivo del m5s…) è perchè una legge fondamentale come quella elettorale va scritta nella più grande condivisione. Condivisione negata dai grillini, che ora vorrebbero di fatto imporre il loro testo al PD.

Testo che comunque, ad una veloce lettura, renderebbe l’ Italicum un testo perfetto (a confronto). Divieto di coalizione, proporzionale con soglie di sbaramento relativamente basse, e soprattutto la preferenza negativa, che andrebbe ad inventare il votante contro.
Piuttosto che far eleggere il candidato forte del partito avverso al mio, sacrifico la preferenza alla mia lista per votare contro “il nemico”.

La governabilità non importa, le maggioranze incerte neppure. L’importante è che passi il testo “deciso dalla rete”. Che poi sono i soliti 30 mila ipercliccanti.

“ma almeno non è scritta con un pregiudicato”, rispondono i krikri (e lasciamo stare le numerose condanne di Grillo…)

Il PD accetta, dicevamo, ma propone lo streaming dell’incontro. Di Maio sarà uno dei partecipanti al tavolo, in quanto (testuale) “massima rappresentanza istituzionale in Parlamento nel suo ruolo di vicepresidente della Camera“. Solo su questa definizione se ne potrebbe scrivere per decine di post, ma basta restare in tema e considerare che in pochi minuti, sullo streaming, passa da una dichiarazione (link Youtube) in cui non ritiene lo streaming essenziale, ad un post su facebook in cui conferma che ci sarà. Ignoto sapere cosa sia successo nel frattempo.

Tant’è. E mentre i giornalisti “liberi e indipendenti” cercano di rivoltare la frittata (Luisella Costamagna che, da novella grillina ortodissa si chiede se Renzi sta con Berlusconi o con Grillo), la risposta veloce del PD che accetta l’incontro, rompe un po’ le uova nel paniere grillino, che già pregustava di spostare l’attenzione mediatica dei prossimi giorni al Renzi batta un colpo. Renzi lo ha battuto, e non c’è stato il tempo materiale per poter giocare sull’attesa. Il blogghe, via facebook, infatti continua a chiedere, nonostante sia già arrivata, risposta a Renzi, cui, curiosmente è cadita la “e” finale.

Il colpo è stato battuto, il velo sull’isolazionismo è caduto, quello della democrazia dal basso pure. Nessuno ha votato, e nessuno immaginava, quest’apertura. Il post è firmato (Uno non vale più uno) Grillo/Casaleggio.

Che sia tutto un tentativo per distogliere lo sguardo dalle polemiche sulla curiosa alleanza in Europa? Avvalorata poi da questo “avete visto che cerchiamo alleanze “strane” anche in Italia”?

Intanto qualcuno dei commentatori storce il naso e continua a dire che con i ladri non si tratta, che con Renzie (torna la “e” finale) non ci si deve mischiare e così via. Domani arriveranno nuovi ordini di scuderia, e la penseranno in maniera diametralmente opposta. Come al solito.

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