Parma2, che poi è Livorno

Ok, c’è poco da girarci attorno, a Livorno c’è un sindaco grillino. O meglio c’è un sindaco NON PD. Perchè, come fu per Parma, Nogarin ha ricevuto un appoggio trasversale, come più non si può (si va da Fratelli d’ Italia alla sinistra antagonista). Il messaggio dei Livornesi è chiaro. Discontinuità. Ma a Parma con Pizzarotti, al secondo turno, si sono apparentati quasi solo partiti di destra. Non così a Livorno, dove era poco più che un “tutti contro Ruggeri”. Il che, a mio modestissimo avviso apre ad uno scenario alquanto complicato per Nogarin, che si troverà, nonostante i numeri che in Consiglio comunale lo mettono al sicuro, di fronte ad aspettative notevoli, partendo al primo turno sotto il 20%, e provenienti da elettorato comunque eterogeneo. Non sarà un lavoro facile.

Se poi aggiungiamo che aver “preso” Livorno, a questo punto ex roccaforte storica, ha un valore aggiunto dal punto di vista mediatico. Ogni atto, ogni dichiarazione del sindaco grillino sarà vagliata dai media nazionali, ogni suo, anche piccolo errore, amplificato. Livorno, probabilmete, da quel punto di vista è la peggiore città in cui il m5s potesse eleggere un sindaco. Anche perchè, contrariamente all’altra “roccaforte”, ovvero Parma, il m5s di oggi non è più quello di allora. Sono cambiati i toni, è cambiato lo spirito. Non a caso Pizzarotti è sempre più oggetto alieno nell’universo Grillino, nonostante la popolazione pare apprezzarlo, sicuramente più del m5s (che nella città ducale, infatti, è andato di gran lunga sotto la media nelle elezioni Europee.

Le prime dichiarazioni di Nogherin confermano:

Il Movimento 5 stelle ha inferto un colpo al cuore al Pd. Dopo 68 anni si è preso il capoluogo, la città dove è nato il Pci» perché «il Pd non rappresentava più gli ideali della sinistra, oltre ad aver fatto un cattivo lavoro in questi anni

 

Il riferimento alla realtà cittadina è un oltre dopo aver rimarcato il fatto di essersi inserito laddove è nato il PCI. Certamente un buon esordio. Il resto (sarò il sindaco di tutti i livornesi) è la solita retorica di circostanza, che dovrà essere dimostrato dai fatti.

Ma a leggere il bando per la ricerca della Giunta [link] parrebbe proprio di no. Perchè i requisiti richiesti sono

a.Diploma di Maturità/Laurea;

b.Buona conoscenza della lingua inglese;

c. Assenza di condanne penali, anche non definitive e di procedimenti penali in corso, per

qualsiasi tipo di reato

(in seconda istanza sarà richiesto il “certificato dei carichi pendenti”);

d.Non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione:

non essere stati licenziati per giusta causa o per giustificato motivo oggettivo e non essere

stati dichiarati decaduti da un impiego pubblico;

e.Non essere stati candidati in organizzazioni partitiche negli ultimi tre anni;

f. Non avere avuto tessere di partito negli ultimi tre anni;

g. Non risultare candidato in altre liste durante le elezioni europee/ammin.ve 2014;

h. Non essere iscritti alla Massoneria;

i. Non ricoprire eventuali ruoli dirigenziali, non essere membri di consigli direttivi o partecipare ai consigli di amministrazione di aziende pubbliche o private che mantengano in essere rapporti di natura economica con il Comune;

j. Non essere componente del Commissione Esaminatrice;

k. Non aver alcun legame di parentela con l’eventuale Sindaco o Candidati Consiglieri presenti nella lista del MoVimento 5 Stelle di Livorno, ovvero parenti, affini o coniugi;

l.Conoscere i contenuti dei punti di propria competenza (relativi all’assessorato o alla nomina per la quale si intende concorrere) del Programma Elettorale del MoVimento 5 Stelle;

m.Accettare i principi fondamentalidel MoVimento 5 Stelle;

n.Il candidato dovrà produrre una dichiarazione all’interno della quale esporrà quali siano le proprie idee e progetti in relazione all’assessorato per il quale intende candidarsi.

Tale punto costituirà tema di discussione durante i colloqui.

Il punto M chiede espressa adesione al m5s, a parte il fatto che “i valori fondamentali” sono ormai cosa ignota ai più, perchè quei valori non sono “tutti a casa”, che è quello che anche i parlamentari non fanno che ripetere.

Al contrario ricoro che Pizzarotti, cominciando per questo ad avere screzi con “lo staff” del m5s, contattò Valentino Tavolazzi per un ruolo importante, riconoscendogli il valore che ha, a prescindere dall’avversione che ne hanno le alte sfere. Che si frammisero, costringendo “capitan Pizza” ad un lungo lavoro di cesello, che durò circa tre mesi, per varare una giunta approvata anche dai capi.

Nogherin invece selezionerà tramite un bando pubblico, riservato ai grillini (tra l’altro sarebbe da verificare se non si violi la Costituzione, laddove all’articolo 3 ricorda che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale […] senza disttinzione di […] opinioni politiche […]) che selezionerà attraverso apposita commissione composta di 7 membri eletti tra gli attivisti e selezionati dagli attivisti.

Insomma, buon inizio per il “Sindaco di tutti i Livornesi”, perchè sarebbe stato sufficiente che il bando non fosse dichiarato pubblico. Cioè scegliere tra di loro, come è stato fatto fino ad ora, ma senza la leccata di novitù della trasparenza, dei CV, che abbiamo già visto in altre occasioni grilline, tipo la composizione dello staff dei gruppi parlamentari e la selezione dei portaborse, essere una leggenda metropolitana.

Dando per l’ennesima volta il beneficio del dubbio, ne riparleremo certamente tra non meno di un mesetto, perchè fino ad allora certamente non si conosceranno i nomi degli assessori.

 

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