Anche fosse gratis, ci costerebbe sempre troppo.

Oggi parliamo del lattughino!
Non è una battuta, e dopo aver visto questo video capirete perché.
Centrale del latte di Brescia è detenuta dal Comune di Brescia per il 96%, e si vanta di attenzione per l’ambiente, responsabilità sociale e ha un sistema di tracciabilità dei propri prodotti.
Ma quanti di noi si sono mai preoccupati di andare a inserire i codici nel sistema di tracciabilità presente sul sito? Provando con il lattughino scoprirete che la provenienza è Campana. Ma abbiamo voluto provare anche altri prodotti scoprendo così che i fagiolini arrivano dall’Egitto e la cicoria dall’Emilia Romagna.
Centrale del Latte di Brescia dovrebbe agire in una logica di responsabilità sociale ancor più che in una logica aziendale di profitto. Proprio perché posseduta dal Comune dovrebbe avere a cuore di incentivare le coltivazioni e gli allevamenti locali a Km. 0, anziché sottomettersi alla logica di mercato che vede l’acquisizione di prodotti anche stranieri.
Sarebbe bello se una società a partecipazione comunale si facesse promotrice di iniziative volte a incentivare la produzione locale.
Nessuna violazione, vorrei che fosse chiaro che non denunciamo nessuna violazione, la società è perfettamente in regola, ma vogliamo che sia chiaro per i cittadini bresciani che il marchio, a cui da sempre sono affezionati, non commercializza prodotti locali, se non in pochissimi esempi.
Tracciabilità e trasparenza vuol dire anche SEMPLICITA’ E ACCESSIBILITA’ DELLE INFORMAZIONI e la provenienza dei prodotti dovrebbe essere scritta in chiaro e non affidata alla buona volontà del cliente che deve andare ad utilizzare sistemi complessi e inserire codici scritti in piccolo…
Aprite gli occhi!

Vito Crimi.

Una vera e propria garanzia quando si è in crisi di ispirazione.

Lo stesso che, recentemente ospite a “un giorno da pecora” (che nel suo caso si sarebbe dovuto chiamare “ogni giorno”), dopo aver detto di aver votato Rifondazione, Verdi, l’ Ulivo e AN (spero non nella stessa scheda), dice che il suo più grande errore è stato il post su Berlusconi (ma non era stato il portaborse a scriverlo?), e se deve trovare un difetto a Grillo (che lui chiama “il grigio”) dice, testuale “È ingenuo, si fida troppo delle persone…”

Lo stesso che, infine, dopo aver opstato un cartello palesemente falso su una comunicazione (mai) apparse in una Sede PD (ubicata a Porretta, provincia di Treviso, che basta controllare con google maps per scoprire che non esiste), risponde

È probabilmente un fake ma esprime perfettamente la situazione

Di lui si dice (in rete, non ricordo da quale sito l’ho preso.

Anche fosse gratis, ci costerebbe sempre troppo.

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