godo

Godo. È dal primo exit poll ufficiale che non faccio altro, ed ancora avrò un paio di soddisfazioni quando saranno scrutinate regione e mio piccolo comune. E godo non tanto per il senso politico del voto, che è comunque relativo. Nulla è chiesto, in punta di diritto a Renzi ora che il PD ha avuto un risultato storico, così come nulla gli sarebbe stato chiesto nel caso di una sconfitta.

Godo anche per quello, perchè i “li mandiamo tutti a casa” era solo vuota retorica, e tale è rimasta, nonostante le urla dalle piazze, nonostante i referendum che “li facciamo lo stesso anche se incostituzionali”, nonostante gli hashtag che fino alle 22.59 ci mostravano il bullismo da tastiera dei grillini, lo sfottò di Nik il nero che doveva “curarsi dalla peste rossa”.

Godo perchè al m5s mancano all’appello 3 milioni di voti, ed il m5s non si interroga sul perchè, ma si trincera, di fatto dietro un silenzio assordante, in atesa del videomessaggio di Grillo.

Godo perchè quel videomessaggio, che è tardivo e sarà calcolato all’ultima parola dagli strateghi della PNL, è solo l’ennesimo sfregio agli elettori, che si sarebbero aspettati un commento a caldo dal leader o almeno dai suoi rappresentanti. Invece nulla, perchè bisogna elaborare una strategia mediaticamente valida, gli elettori, ovviamente delusi ed incazati, sono stati abbandonati per una nottata a commentare a braccio, insultando 11 milioni di cittadini che non li hanno voluti mandare in Europa, o urlando al complotto, aiutati in questo anche da alcuni parlamentari che “segnalavano anomalie”.

Godo perchè c’è chi ieri si filmava al seggio mentre votava, ed è reato, titolando “un voto per la legalità”, dimostrando che per qualcuno legalità è parola vuota, slogan, hashtag.

Godo perchè il Fatto Quotidiano ora sta cercando di inventarsi la qualsiasi per salvare la faccia: Scanzi aveva previsto, Padellaro nega che il suo giornale abbia preso le parti del m5s, Travaglio dice che se il PD ha vinto è merito del m5s.

Godo perchè i prossimi giorni saranno comunque duri da passare sui social, i grillini, feriti, vomiteranno odio e rancore su chiunque, e sarà difficile, ma divertente, rispondere loro colpo su colpo.

Godo perchè nei Comuni amministrati 5 stelle, a parte Pomezia (32 contro 35%) e Assemini (31/42), gli altri hanno visto il m5s andare sotto, con percentuali minime dell’ 8% (Sarego), fino al -33% di Parma. Evidentemente la chiamata al lavoro ha dimostrato che l’innamoramento fa a botte con la realtà.

Godo perchè a San Bonifacio il m5s aveva, secondo Grillo, il 98.5%, ed invece ha preso il 20%, arrivando addirittura terzo (PD al 33 e lega al 21).

Godo perchè in un partito dotato di democrazia interna, dopo una mazzata così importante, si invocherebbe un Congresso, invece, quasi sicuramente, Grillo, nonostante lo avesse annunciato, non si ritirerà, perchè il simbolo è suo, e gli porta tanti click.

Oggi è così.

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