Libertà di opinione nei comizi #M5S? Non pervenuta.Il #Mirrorclimbing va di moda

Ieri il Presidente Grillo ha tenuto un comizio davanti all’acciaieria Lucchini a Piombino.

Come molti di voi già sapranno durante i vari interventi ad una ragazza è stato portato via un manifesto che recitava:

“Troppo facile farsi vedere ai funerali. Non fate campagna elettorale sulla nostra pelle”

Il video riportato da La Repubblica ha fatto immediatamente il giro della rete.

Il perchè quanto successo abbia suscitato tanto scalpore è evidente, non è particolarmente democratico che vengano strappati di mano manifesti, anche se si è in disaccordo con quanto riportano.

Entrando inoltre nel merito del messaggio riportato dalla ragazza nel cartello, è innegabile che si sia in campagna elettorale e che il comizio di Grillo a Piombino non sia casuale nonostante lo stesso urli dal palco che non si è recato lì per prendere voti.

Tanto sta a cuore ad alcuni esponenti 5 stelle le sorti dell’acciaieria ne diede prova giusto qualche giorno fa Nik il Nero (gruppo comunicazione,pagato da noi contribuenti) quando, ipotizzando chissà che complotti, scrisse su FB:

NikLucchini

 

Probabilmente per il comunicatore il Governo Renzi avrebbe preso provvedimenti per la Lucchini solo per rovinare la piazzata del Presidente del MoVimento.

Tutto si limiterebbe quindi ad un problema di visibilità di Grillo e non al dramma degli operai di Piombino.

Ma andiamo avanti, come dicevo alla notizia di quanto accaduto in molti han chiesto spiegazioni e le risposte sono state particolarmente interessanti.

Sandra Amurri, giornalista de Il Fatto Quotidiano nega l’accaduto

amourricartello

Scrive:

“è falso tanto che non esiste una solo foto hanno montato un caso dal nulla”

Quando le si fa notare che il tutto sia stato documentato dal video di La Repubblica, malgrado prima avesse negato i fatti dichiara:

“Lo striscione non è stato strappato e il caso è stato montato ad arte tanto che il candidato sindaco del M5S dal palco ha detto: ognuno ha diritto di esprimere le proprie idee liberamente siamo in democrazia e noi siamo democratici”

Siamo passati dal negare gli avvenimenti portando a riprova il fatto che non ci siano testimonianze fotografiche al ridimensionare quanto accaduto dichiarando che sia stato tutto montato ad arte.

Che il candidato sindaco, dopo che alla manifestante è stato portato via il manifesto, dichiari che tutti han diritto di esprimere le proprie idee sinceramente lo trovo poco rilevante e di certo non giustifica quanto accaduto,soprattutto se poi alle parole non seguono fatti con prese di distanza ufficiali dal gesto compiuto dall’attivista 5 stelle.

Alla giornalista de Il Fatto Quotidiano replica anche Alessandro De Gregorio, giornalista de Il Tirreno testimone dell’accaduto, che scrive

GiornalistaTirreno

“Ho visto una donna che portava un cartello, ho visto mani che lo tiravano giù. Poi ho visto volare via quel cartello. Altri lo hanno recuperato, un operaio e poi un impiegato Lucchini lo hanno mostrato di nuovo. Ci sono stati altri spintoni, leggeri, niente di clamoroso, ma alla fine quel cartello è stato preso da un addetto della sicurezza e portato via, sequestrato da lui e dalla polizia.”

Interviene anche la diretta interessata, l’ autrice del cartello:

CartelloRagazza

 “IL CARTELLO mi è stato strappato di mano, dopo essere stata spintonata da un tipo piuttosto robusto…è sparito dalle mie mani, risucchiato con la velocità di un turbine, ero circondata da aderenti al movimento che hanno esultato…so che alcuni l’hanno ripreso: due operai e ne sono stata molto contenta, perché il cartello era per loro.”

Gli avvenimenti sono chiarissimi come riportati per l’appunto dal Giornalista presente e dalla diretta interessata.

Il Tirreno ne scrive anche un articolo.

Risposte da Sandra Amurri, che dichiarava che tutto fosse stato montato ad arte?

Nessuna.

Mettere la pezza al buco non sarebbe particolarmente difficile,basterebbe dissociarsi da chi ha preso questa iniziativa poco democratica per evitare che possa accadere in futuro ma al MoVimento ed  a molti suoi seguaci non interessa,meglio cercare di negare l’innegabile.

Così direttamente dalla pagina di Grillo viene lanciata la denuncia

Manifestante

“Manifestante cacciato a Piombino? Balle dei giornali e dell’ebetino.”

Non so se per disattenzione lo staff Casaleggio Associati parla di “manifestante cacciato” quando i giornali riportano solo del cartello portato via. Il riferimento a Renzi poi è, al solito, del tutto gratuito.

Il video che il MoVImento propone  è teso ad avvalorare l’ipotesi “complotto” e “montatura” riportata dalla stessa Amurri.

videoPeppe

Peccato che, come abbiamo riportato, le testimonianze siano chiare e dimostrino quanto accaduto.

Viene contestato addirittura che fosse una ragazza a portare il cartello mostrando SOLO le immagini di quando lo stesso fu ripreso da un operaio e da un impiegato.

Peccato che le foto, oltre alle testimonianze del giornalista de Il Tirreno e della ragazza stessa, dimostrino ampiamente quanto accaduto

FotoCartello

A meno che gli operai della Lucchini si mettano lo smalto nero alle unghie..

Interessante anche questo video postato dal giornalista De Gregorio in cui si vede quanto accade,la fine che farà il cartello e l’atteggiamento di alcuni sostenitori 5 stelle nei confronti di chi è lì a fare il suo lavoro.

Inoltre,al minuto 1.38 circa, si intravede una figura che pare essere quella della giornalista del Fatto Quotidiano Amurri, colei che negava l’accaduto.

Insomma, come ho scritto sarebbe bastato prendere le distanze da quanto accaduto, sicuramente il MoVImento ci avrebbe fatto una miglior figura.

Negare e supporre che sia stata tutta una montatura, manipolando i fatti, è il classico esempio di quando la pezza è peggio del buco ed aggrava la situazione.

Se un esponente del M5S compie un gesto antidemocratico sarebbe opportuno che i vertici se ne dissociassero proprio per dimostrare, con i fatti, le parole riportate dalla Amurri del candidato sindaco

“ognuno ha diritto di esprimere le proprie idee liberamente siamo in democrazia e noi siamo democratici”.

Negare invece l’accaduto distorcendo la realtà, parlare di menzogne e montature dei giornali, dimostra solo che la Democrazia non è di casa ed al limite esiste solo di facciata.

D’altronde si sa, la libertà di opinione non va di moda nel M5S.

 

 

 

 

 

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One thought on “Libertà di opinione nei comizi #M5S? Non pervenuta.Il #Mirrorclimbing va di moda

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