Eurobuffonarie

Dunque. Fare ordine in questa situazione è un po’ come far vincere la maratona di New York. Improbo anche il solo pensarci. Ma un tentativo lo faccio lo stesso.

Mi riferisco alla questione candidature del m5s per le Europee.
La saga comincia con il comunicato politico numero cinquantaquattro, dl 26 marzo.

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Apre alla possibilità di presentare la propria iscrizione per la preselezione tra gli iscritti al blogghe. Le iscrizioni si chiudono il 28. Tre giorni per decidere se candidarsi per un posto da europarlamentare, tralasciando (per ora) i requisiti e tutto il resto è francamente pochino. Scelte molto meno determinanti ci impegnano più tempo. Che macchina compro? Devo davvero comprare una macchina? Tanto per fare un esempio. Ci sono persone che impiegano più tempo per comprarsi un paio di scarpe… Tant’è. A parte chi, già pronto perchè non aspettava altro (che se fosse di altri partiti sarebbe stato definito “poltronista”, il poco tempo a disposizione desta un certo sgomento

ImmagineE di commenti del genere ce ne sono a bizzeffe. Scorrendo poi i requisiti per essere ammessi a questa fase, si scoprono altri motivi di seria perplessità, anche tra gli stessi aventi diritto.
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Dove, come sappiamo (a termini di non statuto) per iscritti al m5s si devono intendere gli iscritti al blogghe. E, mentre i mirrorclimbers cominciano a giustificare la brevità nella presentazione delle liste (ha fatto bene, così si evitano le cordate), altri cominciano  lamentarsi perchè, appunto, l’unico criterio è quello di essre iscritti certificati ad un blog.

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Altri lamentano le cronica lentezza nelle certificazioni, altri ancora scoprono di non essere più iscritti dalla sera alla mattina. Chi ha in mano le chiavi di tutti gli iscritti può determinare già una prima scrematura facendo fuori i meno graditi. E così, infatti è accaduto

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Intanto cominciano a sentirsi i nomi di alcuni “vip” del grillismo. Da Martinelli a Pattaccini, da Ponzano a Leone (aka “tinazzi”), Ma il m5s non era contro queste cose? Non era per l’ uno vale uno? Forse sulla carta, perchè non c’è stata questa levata di scudi contro queste candidature VIP. I Principi stessi del M5S vengono meno, la poltrona serve anche a chi è famoso nel mondo grillino. E così si va avanti. I candidati  sono migliaia, i posti molti meno. Nonostante le condizioni vessatorie (ed illegali) una pletora di aspiranti onorevoli si affaccia all’orizzonte. Nonostante, appunto si debba sottoscrivere un documento contenente il vincolo di mandato e addirittura una penale per chi dovesse lasciare o venire espulso, la baracca.

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E che dire poi della parte relativa alla COmunicazione (al solito demandata alla Casaleggio e associati) Ed alla scelta dei collaboratori (che poi sono i portaborse)? Una regola vieta che siano scelti i parenti, l’altra obbliga a sceglierli tra una lista di nomi

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Si, avete letto bene, scelti da Grillo e Casaleggio.
Ma almeno il m5s sarà libero di decidere eventuali apparentamenti?  Secondo le vecchi regole (poi disattese, ma non importa) la rete è sovrana. Questa volta no.

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Decide Grillo e la rete ratifica. Le parole hanno un loro preciso significato.

Ciò nonostante la macchina, tuttaltro che ben oliata, è in marcia.
Il tutto sotto l’attenta ed impparziale supervisione di un gruppo di garanti che si impegnano a non candidarsi (e grazie al ciufolo, sono tutti già elettyi, ci mancherebbe solo quello…)

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Il 31 marzo alle 10 (ma lome ormai d’abitudine lo si comunica dopo l’ora d’inizio) cominciano le operazioni di voto per il primo turno. I soli iscritti al 30 giugno2013 (ma questa volta certificati entro il 20 marzo) potranno selezionare i loro candidati. Fino alle 21. POche ore per scegliere tra centinaia di nomi, curricula, video di presentazione e dichiarazioni di intenti. Fortunatamente (per fare un po’ di ironia) non tutte le schede dei candidati sono in regola, per fortuna per sciogliere i dubbi più di un eletto (Bono e Bertola in Piemonte) si fanno sfuggire dei nomi ad urne aperte. E, tra un’autopromozione e l’altra (chiunque commenta “mi sono candidato, votatemi…”) c’è perfino Riccardo Nuti, che pubblica su Facebook le sue preferenze appena espresse. COME??? Un garante che viola le deontologia grillina? Infatti scoppia il caso, soprattutto quando si scoprirà che uno dei suoi nomi è risultato poi vincente in Sicilia. Si tratta di Paola Sobbrio, che addirittura, secondo Panorama, è stata candidata alcuni anni fa con il peggior nemigo grillino: il PD. Veriificate cliccando http://news.panorama.it/politica/Movimento-5-stelle-nuti-sbobbio

Con il consueto ritaqrdo che ormai conosciamo ecco che il primo aprile vengono pubblicati i nomi e il numero di voti ricevuti dai grillini. Sarebbe fin troppo facile ironizzare che con meno di 50 voti sei in lista in Valle d’ Aosta, mi limiterò a constatare che il più eletto è il candidato lombardo che ha preso ben 556 voti. Roba da assemblea di condominio. Ma almeno i vip sono tutti fuori. Beh, poco importa si dirà, d’ltra parte ognuno vale uno…

Intanto le polemiche sull’endorsment di Nuti impazzano, più di uno ne chiede chiarimenti. Che ovviamente non arrivano. C’è da organizzare il secondo turno. Ovviamente c’è un aggiornamento.

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Piccola regola aggiuntiva che fa incazzare chi, quei candidati dipendenti o ex di Casaleggio li aveva votati (per esempio Ponzano, ex C&a). L’altra precisazione, che questa volta è davvero una precisazione, ribadisce che la diaria non sarà restituita OBBLIGATORIAMENTE, ma chi vorrà potrà farlo… altro mito grillino che viene meno.

Un bel caos, non c’è che dire. E c’è chi a tutto questo non ci sta. Come lo storico Ernesto Leone, detto Tinazzi, manganellatore del famigerato 878.

tinazzi

Ovviamente abbandona la barca dopo che, per l’ennesima volta, il suo attivismo non è ripagato con una poltrona. Ma non erano loro che negavano questo tipo di atteggiamenti? La storia del sondaggio sulla sua persona sa tanto, poi, di mirrorclimbing finito male…

Il secondo turno si sta tenendo in questi momenti. L’annuncio è stato dato con quasi un’ora di ritardo dall’apertura delle urne virtuali, ignoti ai non votanti, i nomi dei candidati da votare, ma non manca l’ultimo scherzo.

buffonata

Le operazioni di voto sono state sospese per via di inserimento non conforme dei candidati… L’ottimo lavoro dei garanti colpisce ancora? E come l’avranno presa quegli elettori che avranno votato, nel frattempo, per i “non conformi”? Non è dato di saperlo, ma ho l’impressione che la storia non è ancora finita.

PS:  sarà preso con il solito stile ed i soliti insulti, ma oggi al Senato è stato depositato questo documento (http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=757329) per chiedere chiarimenti sulle clausole riguardanti il mandato imperativo (vietato dalla Costituzione Italiana, ancor prima che dai regolamenti del Parlamento Europeo).

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