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Ora, io non so chi siano i consulenti del m5s, ma quando leggo castronerie come Immagine

mi si gela il sangue nelle vene. Se poi si aggiunge

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Ecco che il mio cuore fa un paio di battiti all’incontrario.

Su che basi giuridiche il Presidente della Repubblica deve sciogliere le Camere e mandare il Paese a nuove elezioni? Al limite, ma sono valutazioni politiche su, il presidente del Consiglio rassegna il mandato. A quel punto il Colle verifica la possibilità di trovare una nuova Maggioranza ed in base a quella incarica un nuovo Presidente del Consiglio. Non è prassi, è il dettato Costituzionale che lo prevede. E, caro Grillo, la Costituzione la si divende, ma la si deve conoscere. E se ci sarà la Maggioranza, allora il PdC incaricato presenterà al Parlamento il suo Governo per chiederne la Fiducia.

Tutto ciò senza necessariamente passare per le urne. Paradossalmente potrebbe anche incaricare un m5s, e sarebbe (ottenuta la Fiducia) altrettanto legittimo quanto Renzi ora, Letta prima di lui e Monti ancora prima. Checchè ne dicano i grillini, chechè ne twitti Barillari, è la Costituzione. La stessa che vieta i referendum sui trattati internazionali. Quindi è impensabile il ritorno alla lira, che vorrebbe dire stralciare tutta una serie di trattati, per referendum. Meno che mai la mancata adesione al programma grillino (i 7 punti letti nel corso dell’ultimo v-day) comporta un automatismo del genere. Anche se il m5s portasse in Europa tutti i prlamentari spetanti all’ Italia (73 su 751) rappresenterebbe, poi, poco meno del 10%. Quindi la dittatura della minoranza. In Europa non funziona così, e – a dire il vero – nemmeno in Italia. Nonostante i grillini con il loro 25% pretendano di dettare la politica al restante 75% (che poi, contando anche gli astenuti si arriva a percentuali supriori all’ 80% di chi NON ha votato per il m5s).

Ma, francamente, non credo che castronerie del genere siano dettate dalla semplice ignoranza, c’è della precisa malafede. Anche perchè ormai si sta arrivando a dei ritmi produttivi impensabili per una classe politica che si è presentata come la più preparata della storia politica nazionale. Quale sia il progetto non è dato di saperlo, ci si potrebbe lanciare in teorie sociologico/psichiatriche (il delirio di onnipotenza, il controllo delle masse, che devono essere tenute ignoranti), parlare del marketing che verrebbe meno se non ci fossero temi di cui parlar male, e così via.

Resta il fatto che le bufale ormai non si contano più, i messaggi distorti sono molto più di quelli chiari. Anche sulle cose “di casa nostra”, come la Concessione Governativa sui cellulari (che c’è da anni per chi paga con contratto) che PARE il Governo intenda aumentare (i grillini vengono indotti a credere che verranno tassati i cellulari), al fondo DI GARANZIA per le PMI che, ancora oggi, Luigi Di Maio dice essere “per gli imprenditori in difficoltà”. Eppure basta andare sul sito http://www.fondodigaranzia.it per scoprire che per accedervi bisogna essere solvibili. Ed è lo stesso Di Maio che commentava (ne abbiamo già parlato) le espulsioni del m5s come applicazione del “recall”, dimenticandosi che in Italia c’è l’atricolo 67 della Costituzione che, oltre al divieto di mandato imperativo, specifica che i parlamentari rappresentano LA NAZIONE e non il partito che li ha eletti. Quindi un partito non può “richiamare” un suo eletto a piacimento. E, a dire il vero, neppure dove esiste il recall è un partito ad applicarlo, ma tutta la base elettorale.

Il tutto condito dall’affermazione che “vinciamo noi”. Ora vale per le Europee, prima per le regioni, ed abbiamo visto i risultati (dopo le politiche raggiungere il 10% è risultato da incorniciare). Il tutto nel giubilo dei commentatori che (Informatevi dicono, ma sono i primi a prendere per oro colato ogni balla, a condizione che arrivi dal blogghe) scrivono cose del tipo:

in italia le elezioni sono truccate, i voti si comprano e i seggi si corrompono e si pilotano.
l’esempio pratico è che m5s alle passate elezioni avrebbe stravinto se fossero state reali. ma sono state manomesse e …eccotio i risultati, un paese volutamente ingovernabile.
ora renzi sta distruggendo il PD(menoL) creando il tanto voluto bipartitismo di silvio….
se votare servirebbe a qualcosa non c’è lo lascerebbero fare..
questo te lo può confermare chiunque abbia lavorato nei seggi elettorali.

 

E chiudo il post, perchè dopo questo commento (tra l’altro scritto a nome di una pagina che inneggia al “modello islandese”, quindi ad un’altra bufala…) ho bisogno di un defibrillatore.

 

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