Una storiella.

Siano in un paesino del nord italia in un inverno particolarmente freddo, c’è un gruppo di case lungo una stradina un po’ sperduta e non coperta dal servizio municipale di pulizia stradale.

Una mattina si svegliarono con mezzo metro di neve. Che fare? Si conoscono un po’ tutti, non dovrebbe essere difficile trovare la soluzione. Uno di loro ha un’ idea: telefonare al contadino che ha un trattore con lo spalaneve. La strada la pulirà lui, ovviamente non gratis. Mentre comincia a lavorare quello che lo ha chiamato fa il giro delle case chiedendo l’obolo. La signora pensionata da’ un po’ di meno, il medico del paese compensa. L’importante è arrivare alla somma. Poi c’è quello li’, quello che già aveva rotto le balle quando si è dovuto rifare l’asfalto. Il burbero che non parla mai con nessuno e che buca sempre i palloni che finiscono nel suo giardino. Lui non paga, secondo lui quel contadino è stato chiamato perchè lontano parente di uno degli abitanti, è in malefede e darà “la stecca” a chi lo ha chiamato. La maggioranza non gli da’ peso, compensa a malincuore la sua quota ed il lavoro viene fatto. Ovviamente anche lo sfanculatore si troverà la via libera e potrà uscire in macchina.

Ha ottenuto comunque il risultato, non ha, pur potendoselo permettere, pagato e si è reso per l’ennesima volta antipatico al resto degli abitanti.

La settimana dopo una nuova nevocata. Questa volta il contadino non può intervenire. SOluzione alternativa. Armiamoci di pala e puliamocela tra di noi. Di nuovo però il burbero si oppone: Io il pezzo di quelli dietro di me non lo pulisco, chi se ne frega. Spala il pezzo da casa sua alla strada principale e se ne esce, tronfio, di casa. Gli altri sono basiti… Il problema è di tutti, e quello pensa al suo piccolo sbattendosene dei compagni di sventura? Mentre puliscono, senza considerare chi abita dove, chi può e chi meno (la signora pensionata è vecchia e non ce la fa, le da’ una mano il figlio del medico) un’idea. Piccola vendetta… Spazzano la strada dal manto bianco, puliscono i cancelli, poi depositano la neve di fronte al portone di quello che intanto è andato al bar, perchè “chi se ne frega, il mio pezzo è pulito”.

Finita la colazione, mentre gli altri hanno lavorato tutti assieme e hanno risolto il problema dimenticandosi per mezza giornata dei normali screzi della convivenza (i ragazzi che fanno sempre feste rumorose aiutano la vecchina che si lamentava per il rumore, gli appassionati di grigliate spazzano il vialetto della ragazza vegetariana), torna a casa, vede il cumulo che gli impedisce di rientrare in casa…

Ecco, sono sempre i soliti! Mi mettono i bastoni tra le ruote, io il problema lo avevo risolto, per me e per la mia famiglia, bastava che tutti facessero come me e la strada sarebbe lo stesso pulita… È un complotto, sono invidiosi perchè ho trovato una soluzione cui non avevano pensato…. Intanto tira fuori la pala e si scava, da solo, una via per entrare a casa, urlando ed insultando gli altri.

Siamo in un paesino, le notizie si diffondono velocemente. È così anche per questo episodio. Il signore più tardi si lamenterà con il panettiere: “hai sentito quei bastardi della mia stradina?” “Si, ma anche tu…” ” Io cosa! Sei anche tu dalla loro parte, allora fai parte del complotto, e scommetto che te l’hanno raccontato solo per prendermi in giro. Sai che c’è, me ne vado, il pane non te lo compro, tanto mi ha sempre fatto schifo ed è caro” “Fai pure. L’altro panettiere è a 5 chilometri”…

Intanto nella stradina, risolta l’emergenza, la vita scorre normalmente, i ragazzi hanno ricominciato a fare feste, e la vecchina si incazza per il rumore. il vegetariano si lamenta perchè i dirimpettai fanno il barbeque… Ma tutti con la pala pronta alla bisogna, perchè quando nevica il problema è di tutta la stradina.

[il giorno delle elezioni, tra gli abitanti di quella stradina si verrà a sapere che una persona ha votato M5S. Chi sarà mai?]

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