solo uno vale uno, ma uno vale tutti

Premessa: ho visto il video, non mi pare, alle solite, un’aggressione, ma forse il mio concetto di aggressione è diverso da quello dei grillini.

Link al video: http://dowwrehrwn9b.cloudfront.net/p/101/sp/10100/serveFlavor/flavorId/0_6h4zkpon/seekFrom/-1

Si tratta di una persona che non vuol essere ripresa, ed è perfino legittimo (le leggi sulla privacy?), benchè non usi modi civili. Non si conosce neppure il contesto, se il riprendente fosse stato o meno già avvisato, ad esempio, di non immortalare il tizio. Personalmente non so nemmeno se il tizio sia o meno un tesserato del PD, se chi lo riprende sia o meno un attivista m5s, se il video sia di questi giorni o meno…

Mirrorclimbing? Ovvio, ma a leggere il post che lo accompagna capirete che è quantomeno giustificato:

Pd abruzzese Dambruoso (che è di Scelta Civica, Ndr) style: attivista M5S aggredito

“Il PD abruzzese, storicamente a corto di idee, passa ai fatti. E lo fa in una Piazza Martiri uggiosa, mentre una trentina di spettatori infreddoliti attendono la calata di big Luciano D’Alfonso e della Manola cittadina in versione ombrellista muta. Ad un certo punto succede l’incredibile: un nostro attivista, macchiatosi della grave, gravissima colpa di immortalare il verde rimorchio alfonsiano con il suo telefonino, viene investito dalla furia cieca di un soggetto dell’entourage del candidato regionale che gli strappa letteralmente di mano il telefonino facendo a pezzi lo schermo. L’elegante energumeno, evidentemente epigono del questore della Camera Dambruoso, si rifiuta addirittura in un primo momento di restituire il cellulare e cede solo davanti ad una pattuglia della Polizia Municipale. Per sua sfortuna il telefonino immortala l’intera scena che ora rimane ad imperitura ed inconfutabile dimostrazione dell’elevato livello di civiltà e di tolleranza degli uomini del pd abruzzese. Questa gravissima ed emblematica testimonianza la consegniamo direttamente alla premiata ditta D’Alfonso – Di Pasquale, che non ha sentito neanche il bisogno di proferire mezza parola di scuse, ma soprattutto ai cittadini abruzzesi perché valutino attentamente gli atteggiamenti di un potere che ha devastato il loro presente e lo cancellino definitivamente dal loro futuro.”

Il grassetto (mio) a dimostrazione di come la scena descritta sia diversa dal video. Non si vede alcuna furia cieca, nessuno strappare di mano, nessun intervento dei vigili…

Ma ormai sappiamo che i grillini potrebbero, dato l’uso dei toni del melodramma, sceneggiare telenovelas.

Il punto però non è tanto questo (e già, comunque basterebbe). Il blogghe riprende la vicenda, intitolandola addirittura:

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Avete letto bene: AGGREDITO DAL PD!

Dopo il “solo uno vale uno” l’arguto staff di comunicazione del m5s ne inventa una nuova

UNO VALE TUTTI

 

Un membro (presume m5s Teramo) dello staff di un candidato diventa per estensione IL PD. Tralasciamo i commenti dei leoni da tastiera, framezzati, per fortuna da chi (ovviamente troll) fa notare l’esagerazione dei toni nel descrivere il gesto di una persona evidentemente nervosa, ma non necessariamente un’aggressione, meno che mai a nome di un intero partito. Spiccano, però alcune chicche:

– Vergogna. Non sanno dove attaccarsi, da partigiani, a comunisti x il popolo, andati al governo coi voti del popolo, oggi PD x fare che il magna magna con la destra di oggi che anch’essa ha fatto la stessa fine. E il popolo è rimasto a bocca asciutta.

-Nome e cognome dell’uomo che ha spaccato il telefonino all’attivista che lo denunciamo subito e diamo tutti una collaborazione…
Si pensa di essere protetto?
Sto par di palle se lo faceva a me gli strappavo i coglioni a morsi

Carini, vero?

Potrei chiudere qui il post, ma scrollando la pagina facebook del blogghe un’altra notizia mi fa letteralmente trasalire

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Siamo a parti invertite. L’ aggressore (benché si tratti di aggressione verbale, sia chiaro) è grillino, l’aggredito ormai non lo è più, e -sappiamo- non per scelta sua. In questo caso però chi aggredisce è da osanare, la colpa è di Campanella che si sottrae agli strali del grillino.
Che poi, già che è stato espulso a divinis, il m5s, da Grillo a scendere giù fino all’ultimo attivista, non ha diritto ad infierire, anche ammesso che lo avesse prima…

Tutto ciò fa riflettere.

 

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