#M5S,l’ennesima “sfiducia” farsa dei territori contro il Sen. #Pepe.

Notizia di poche ore è l’ennesima “sfiducia del territorio” al Senatore Bartolomeo Pepe.

Le motivazioni? Le rendicontazioni.

Procediamo con ordine, questo è il comunicato rilasciato dal MU amici di Grillo di Napoli

Nel comunicato si parla di “Assemblea cittadina” ma in realtà i partecipanti non sono stati più di una quarantina, a fronte degli oltre 5000 iscritti al MU napoletano.

Perchè così pochi?

Probabilmente perchè, come spesso accade in questi casi, la data per la riunione è stata decisa 3-4 giorni prima in rete senza indire un sondaggio tra gli attivisti per stabilire le disponibilità a parteciparvi.

Inoltre si evince che non c’è stato alcun ordine del giorno ufficiale che desse la possibilità di conoscere cosa si sarebbe discusso in assemblea, ossia la sfiducia al Senatore.

Leggiamo infatti, direttamente dalla discussione del MU in questione (qui potete legge tutto il thread e qui un’altra interessante discussione )

Come si legge l’ODG non è stato formulato perchè gli organizer non ne avrebbero avuto il tempo. Uno stralcio non ufficiale è quindi postato alle 13.10 del giorno stesso dell’Assemblea.

Se ne evince che la maggior parte degli attivisti iscritti, a meno che non internet dipendenti e sempre connessi, probabilmente non sapeva cosa sarebbe stato discusso.

Un iscritto al MU infatti scrive, sul suo blog poi riportato nella discussione sull’assemblea

Insomma la situazione è chiara:

Un cerchio ristretto decide la data per l’assemblea che sfiducerà un Senatore della Repubblica Italiana qualche giorno prima e NON fornisce un ODG ufficiale, la quarantina di persone che poi vi partecipa decide per tutto il MU e pubblica il comunicato ufficiale.

Interessante notare poi che, come un utente scrive:

Il Senatore Pepe sarebbe stato disponibile a partecipare l’8 marzo portando tutta la documentazione necessaria per difendersi dalle accuse a lui mosse. Il 9 per impegni precedentemente presi invece non avrebbe potuto esserci.

Un organizer però boccia l’idea perchè probabilmente in quella data i Parlamentari sarebbero stati occupati in un incontro con il Sindaco, incontro che però viene cancellato da Roberto Fico in accordo con i suoi colleghi  il 7 marzo perchè non è stato loro consentito di fare una diretta streaming.

Faccio presente che l’incontro con De Magistris sarebbe iniziato alle 16 e 30 quindi, se ce ne fosse stata volontà, la riunione del MU sarebbe potuta tranquillamente essere l’8 in modo tale da permettere al Senatore Pepe di potersi difendere presenziandovi.

Insomma, in poche parole Pepe avrebbe avuto in mano la documentazione necessaria per poter allontanare le accuse mosse contro di lui di non rendicontare a dovere però nessuno si è preso la briga di ascoltarlo e di dargli una possibilità di difendersi.

Notiamo poi che dal sito “TiRendiConto” ,per essere in pari con i colleghi, al Senatore manca solo la rendicontazione di Dicembre,rendicontazione che avrebbe per l’appunto portato a sua difesa in assemblea se gliene fosse stata data la possibilità.

Dal momento che, per esempio, mancano le rendicontazioni della collega Fucksia da giugno 2013 compreso, come mai ancora lo pseudo territorio non si è espresso?

La palla quindi ora è in mano al Presidente Grillo, aspettiamoci nuove espulsioni con, mi auguro, nuove prese di coscienza da parte di altri Cittadini 5 stelle e, forse, altri elettori.

Un’ultima riflessione, come ben sappiamo la questione “rendicontazioni” è l’arma, lo strumento, attraverso il quale i Vertici ed i loro fedelissimi legittimano le espulsioni, pur dimostrando ovviamente la totale incoerenza del controllarle e criticarle solo all’occorrenza e quando si vuole delegittimare un dei tanti Parlamentari.

Mi chiedo, ma se fossero meno ossessionati dalla pecunia e guardassero più ai fatti, non sarebbe più costruttivo ?E mi riferisco agli attivisti ed agli elettori, perchè dai Vertici ovviamente non me lo aspetto.

E’ la famosa meritocrazia 5 stelle, quella che fa assumere i parenti o figli di compagni e che fa diventare capogruppo al Senato il fedelissimo Santangelo ma espelle il Senatore Pepe. Forse il fatto che fosse contrario alle espulsioni dei colleghi è stato troppo per il Presidente Grillo.

Il nuovo che avanza..trova le differenze.

 

L’elenco delle sfiducie farsa si allunga, dopo quelle ai danni di Orellana, Campanella e Bocchino di cui parlammo qui.

Avanti il prossimo!

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