#M5S,#Grillo e #Ballarò: partecipazione #Cotti e @FedericaSalsi,#2pesi2misure

Ieri sera a Ballarò partecipa in collegamento il Senatore M5S Cotti, a quanto pare la sua performance non soddisfa pienamente e il MoVImento prende subito le distanze. Come?

Il Presidente Grillo o lo staff della Casaleggio Associati pubblicano un commento di tale Rita L.

“Ballarò non si smentisce: il senatore cinquestelle in un collegamento che non funziona. A proposito, domandina per gli strateghi della comunicazione del movimento, ma con tanta gente giovane e brava a parlare proprio ‘sto senatore dovevamo mandare a ballarò?” Rita L.

a cui rispondono così

“La presenza del portavoce Roberto Cotti non è stata concordata né con gli altri senatori né con il gruppo di comunicazione. E’ stata una sorpresa per tutti.”

Questo metodo di comunicazione è curioso (sarà merito dei consulenti PNL di Casaleggio?)

In pratica si attribuisce la critica ad un fantomatico utente, un elettore. E’ Rita a criticare, la responsabilità della critica viene data a lei. Lo staff o il Presidente Grillo si attribuiscono solo un sentimento di sorpresa.

Eppure ricordiamo bene quanto accadde un anno e mezzo fa quando a partecipare a Ballarò fu Federica Salsi, consigliera comunale 5 stelle (con un ruolo istituzionale meno rilevante, soprattutto a livello mediatico,senza offesa).

Le parole del Presidente Grillo furono durissime e l’espulsione fu praticamente immediata. Più avanti le analizzeremo.

Perchè quindi questo cambio di stile di comunicazione? Perchè questa reazione così soft e ben diversa dalla precedente?

Coerenza vorrebbe che anche il Senatore Cotti, “colpevole” poichè la sua partecipazione “non era stata  concordata né con gli altri senatori né con il gruppo di comunicazione”, subisse la stessa “gogna” dedicata alla Salsi ed invece non accade,perchè?

Perchè siamo in campagna elettorale per le Europee ed una nuova eventuale espulsione rovinerebbe l’immagine del MoVImento, calcherebbe l’idea che si tratti, com’è, di un gruppo politico in cui il Presidente,tesoriere e detentore del marchio decide la sorte di un suo esponente mettendolo alla pubblica gogna. In questo momento non gioverebbe a Grillo.Tutto qui.

Per questo l’unico sentimento che il Presidente ed il socio Casaleggio fanno pubblicamente trapelare è quello della sorpresa, niente rabbia, niente indignazione per un regolamento interno violato, solo un innocente stupore.

Si devia anzi il pensiero all’ inadeguatezza del Senatore e alla necessità di mandare in trasmissione quelli “giovani e bravi a parlare”, i soliti noti insomma, quelli che seguono i corsi di comunicazione (PNL a quanto pare) alla Casaleggio Associati, i Di Maio,Di Battista, Sarti.

La violazione del “regolamento” interno oggi passa in secondo piano.

Ricordiamo quanto avvenne con Federica Salsi.

Questa fu la reazione del Presidente Grillo:

“IL TALK SHOW TI UCCIDE, DIGLI DI SMETTERE

Il punto G, quello che ti dà l’orgasmo nei salotti dei talk show. L’atteso quarto d’ora di celebrità di Andy Warhol. A casa gli amici, i parenti applaudono commossi nel condividere l’emozione di un’effimera celebrità, sorridenti, beati della tua giusta e finalmente raggiunta visibilità. Seduto in poltroncine a schiera, accomunato ai falsari della verità, agli imbonitori di partito, ai diffamatori di professione, devastato dagli applausi a comando di claque prezzolate. Soggetto, bersaglio consapevole ben pettinato alla bisogna che porge il lato migliore del proprio profilo alla morbosa attenzione di cameraman che ti inquadrano implacabili se annuisci quando enuncia le sue soluzioni un qualunquemente stronzo. Lì, in una gabbia di un circo, come su un trespolo, muto per ore, povera presenza rituale di cui si vuole solo lo scalpo, macellato come un agnello masochista, rispondi per i quattro minuti che ti sono concessi a domande preconfezionate poste da manichini al servizio dei partiti. Pretoriani dell’informazione il cui unico compito è perpetuare l’esistenza del Sistema attraverso l’ultimo strumento di mesmerismo mediatico rimastogli: la televisione. Lo share del programma aumenta, tutto merito tuo, trattato e esibito come un trofeo, come un alieno, una bestia rara e, contemporaneamente diminuisce il consenso per il Movimento a cui appartieni o dici di appartenere. Chi non conosce nulla del MoVimento e segue il talk show, dopo il morbido e avvolgente abbraccio televisivo al quale ti sei consegnato volontariamente (con voluttà?) opta per il meno peggio e quello non sei mai tu, ma è sempre un altro, quello che sa vendere le sue menzogne (è il suo mestiere), che ha parlato per un’ora mai interrotto da chi gestisce il talk show, quello che nessuno ha mai contraddetto. Attoniti, gli attivisti, vedono i voti guadagnati con fatica nei banchetti nei fine settimana volare nel vento, fluire in un secchio bucato, e pensano ai mille video caricati sulla Rete, alle dirette streaming tenute in piedi a forza di volontà per mancanza di connessione, conoscono sulla loro pelle la difficoltà di spiegare a persone ormai deluse e incredule che il MoVimento 5 Stelle è altro dai partiti, che non prende rimborsi elettorali, che taglia gli stipendi degli eletti, che non partecipa alle elezioni provinciali per coerenza, che vuole il rispetto dell’esito dei referendum, eccetera, eccetera. A volte non ci resta che piangere.”

Ricordiamo che a seguito di questo post la Salsi fu letteralmente scaraventata nella gogna pubblica (virtuale e non) che ormai tristemente conosciamo perchè prassi contro Laura Boldrini, giornalisti vari e via dicendo.

Da notare che ai tempi questo divieto ancora non esisteva, anzi, come riporta Federica Salsi sul suo blog:

grillo diceva di andare nei talk show, era il 2011 a Bologna, durante la campagna elettorale per le amministrative dove io ero candidata e poi sono stata eletta ed ero seduta nel pubblico davanti a Grillo”

Qui il video e le dichiarazioni della Salsi,qui un altro interessante articolo sul suo blog che fa un pò di luce su quanto avvenuto.

La cosa paradossale, oltre ovviamente alle menzogne,alle parole dure e al metodo di comunicazione di Grillo assolutamente non condivisibili, è come, ad attualizzare questo suo post “IL TALK SHOW TI UCCIDE, DIGLI DI SMETTERE”  ad oggi, si ribaltino in un certo senso i ruoli .

In tutta la prima parte del post Grillo parla degli interventi della Salsi e quindi di un esponente 5 stelle (macellato come un agnello masochista) come di parentesi di qualche minuto “Seduto in poltroncine a schiera, accomunato ai falsari della verità (…) bersaglio consapevole ben pettinato alla bisogna che porge il lato migliore del proprio profilo alla morbosa attenzione di cameraman che ti inquadrano implacabili se annuisci quando enuncia le sue soluzioni un qualunquemente stronzo (…) rispondi per i quattro minuti che ti sono concessi a domande preconfezionate poste da manichini al servizio dei partiti”

Questa descrizione, ovviamente ridimensionata, a me fa pensare ai vari esponenti politici che quotidianamente presenziano i vari talk show.

“Chi non conosce nulla del MoVimento e segue il talk show, dopo il morbido e avvolgente abbraccio televisivo al quale ti sei consegnato volontariamente (con voluttà?) opta per il meno peggio e quello non sei mai tu, ma è sempre un altro, quello che sa vendere le sue menzogne (è il suo mestiere), che ha parlato per un’ora mai interrotto da chi gestisce il talk show, quello che nessuno ha mai contraddetto.”

Ecco, sinceramente questo punto mi fa particolarmente sorridere.

I meno peggio, la ka$ta politica che viene protetta dai pennivendoli servi del sistema sono quelli che parlano per un’ora senza contraddittorio.

Come come?

Le partecipazioni dei vari “piacioni” 5 stelle selezionati dallo staff di Casaleggio, come avvengono oggi nei vari talk show?

Con monologhi praticamente sempre senza contraddittorio in collegamento da non si sa dove, con discorsi che paiono preconfezionati e letti sul gobbo..vogliamo ricordare gli interventi di Di Battista a Servizio Pubblico?O quelli di Di Maio e Sarti sempre da Santoro?

A me pare  che oggi il meno peggio, la Ka$ta politica protetta dai pennivendoli, quello che “che ha parlato per un’ora mai interrotto da chi gestisce il talk show, quello che nessuno ha mai contraddetto”  sia l’esponente del M5S. Si prepara il “pacchetto”, lo si confezione e lo si propone in collegamento. Ma se è il MoVImento a fare ciò che si criticava fino a qualche tempo fa va bene.

Ha poi parzialmente ragione Grillo quando scrive:

“Lo share del programma aumenta, tutto merito tuo, trattato e esibito come un trofeo, come un alieno, una bestia rara e, contemporaneamente diminuisce il consenso per il Movimento a cui appartieni o dici di appartenere.”

E’ vero, lo share aumenta con la partecipazione di un esponente 5 stelle al talk, i giornalisti lo sanno bene ed alcuni di loro sono proprio disposti a concedergli un intervento senza alcun contraddittorio, senza confronto con gli altri esponenti politici. Un trattamento privilegiato pur di fare ascolto.

Atteggiamento che francamente non condivido per niente ma così è. “Sono le regole della Tv baby” potrebbe dire qualcuno e si capisce  perchè i livelli dell’ Informazione nel nostro Paese non siano invidiabili, ma qui si aprirebbe un capitolo a parte.

Scrivevo che Grillo ha parzialmente ragione in quel passaggio perchè è ovvio che se la partecipazione di un esponente 5 stelle facesse diminuire il consenso per il MoVImento non la permetterebbe (e qui si potrebbe aprire anche un capitolo sulla qualità degli interventi 5 stelle ma lascio perdere).

Tanta è la frenesia ormai di partecipare in televisione, si può dire che i Cittadini siano ovunque, dalla mattina alla sera quasi quotidianamente, con tanto di cartelli/locandine lanciati su internet per promuovere l’Evento.

Ormai c’è chi se ne compiace talmente tanto come Giulia Di Vita che scrive

“Su twitter #larena è citata solo quando ospitano un 5 stelle. Li aiutiamo pure con l’audience… #andateintv

Che siano spinti anche da volontà caritatevole di fare beneficenza?

Non è che il Presidente Grillo dopo la partecipazione a Sanremo scriverà che grazie a lui lo share è stato altissimo e mamma Rai ha incassato miliardi e miliardi di Euro?

Non so, tutto è possibile nel “fantastico mondo a 5 stelle”, ciò che valeva un anno e mezzo fa ora non vale più, ciò che si criticava un anno e mezzo fa ora lo si fa proprio..ma si sa che la coerenza non va di moda nel M5S.

 

 

 

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