#M5S: Il Conflitto di Interessi vale solo per gli altri..

Oggi uno dei problemi principale per il Presidente Grillo ed i Cittadini 5 stelle è questo:

 

Si tratterebbe di un emendamento presentato in Senato da Loredana De Petris e altri 6 cofirmatari SEL.

L’emendamento è stato respinto. Qui il testo.

Secondo il MoVImento questo emendamento avrebbe come scopo “vietare a Grillo di avere un Blog”.

Il Presidente è talmente sconvolto che da ore sparge il verbo su Twitter e FB e retwitta a manetta tutti i suoi sostenitori.

Ma andiamo a leggere cosa prevedeva  l’emendamento respinto:

“Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

        «4-bis. È vietata la pubblicazione di annunci di carattere commerciale o pubblicitario sui siti internet, anche presentati sotto forma di blog:

        – di partiti o di movimenti politici;

        – dei gruppi politici di qualunque assemblea elettiva;

        – di chiunque ricopra un incarico istituzionale anche non elettivo;

        – di chiunque ricopra l’incarico di Presidente, Segretario o legale rappresentante di partito o movimento politico che abbia conseguito un eletto alla Camera dei Deputati, al Senato della Repubblica, al Parlamento europeo o in un Consiglio regionale.

        D’ufficio ovvero a seguito di segnalazione la Commissione intima la rimozione degli annunci all’intestatario del sito internet, così come individuato secondo il protocollo di rete ”Whois”, entro un termine non superiore a sette giorni. Nel caso di inadempimento è comminata all’intestatario una sanzione amministrativa pari a 5.000 euro per ciascun giorno di permanenza dei suddetti annunci successivamente al termine intimato».”

Fondamentalmente si proponeva di vietare sui siti o sui Blog di partiti, movimenti, esponenti politici (tra cui Presidenti, segretari ecc) la pubblicazione di annunci pubblicitari e commerciali.

Lo scopo dell’emendamento mi sembra abbastanza ovvio, evitare i conflitti d’interesse che potrebbero generarsi.

Prendiamo il Blog di Grillo che da NonStatuto è sede del MoVImento. Leggiamo infatti

“ARTICOLO 1 – NATURA E SEDE

Il “MoVimento 5 Stelle” è una “non Associazione”. Rappresenta una piattaforma ed
un veicolo di confronto e di consultazione che trae origine e trova il suo epicentro nel
blog http://www.beppegrillo.it.
La “Sede” del “MoVimento 5 Stelle” coincide con l’indirizzo web http://www.beppegrillo.it.
I contatti con il MoVimento sono assicurati esclusivamente attraverso posta elettronica
all’indirizzo MoVimento5stelle@beppegrillo.it.”

Come ben sappiamo ed abbiamo ampiamente documentato (qui) all’interno della “sede” 5 stelle non mancano pubblicità e si è arrivati al punto che per visualizzare uno dei tanti video pubblicati dallo staff Casaleggio Associati chi abbia installato AdBLock (applicazione per bloccare banner ecc) deve per forza di cose metterlo in pausa per far si che gli annunci commerciali possano essere visualizzati.

Senza dimenticare l’incoerenza del guadagnare anche attraverso pubblicità a siti di gioco d’azzardo o banche, grandi battaglie del MoviMento.

Considerando che gli introiti, di cui non è dato conoscere il volume nonostante il moVimento proclami la sua trasparenza, non vanno al movimento ma quindi al Presidente Grillo ed al socio Casaleggio, vien da sè che esista un evidente conflitto d’interessi.

Tanti più click si avranno sul Blog tanto più ci si guadagnerà.

E questo è stato evidente ai più fin dall’inizio come è lampante che la politica dello staff Casaleggio sia quella di incrementare ed ottimizzare al massimo gli accessi al blog rimandando sempre allo stesso anche per informazioni più o meno rilevanti che potrebbero essere tranquillamente pubblicate per intero su FB.

Anche un servizio di Report fu molto chiaro :” Più accesi sono i toni e più numerosi sono i visitatori” quindi gli incassi. I toni di Grillo li conosciamo bene e definirli accesi, soprattutto negli ultimi tempi, è riduttivo.

Ricordiamo che grazie a quella puntata la Gabanelli, vincitrice delle “Quirinarie”, diventò per parte del popolo grillino schiava della casta.

Insomma per Grillo e  Casaleggio è un modo come un altro per far soldi con la Politica.

Lo scandalo quindi quale sarebbe per i Cittadini che spargono il verbo del loro Presidente?

Come abbiamo letto sostengono che l’emendamento avrebbe avuto come scopo la chiusura del blog, ma perchè?

“Si fa divieto a Beppe Grillo di avere un blog”

No,  il Presidente Grillo, tesoriere e proprietario del marchio M5S, avrebbe tranquillamente potuto continuare ad avere un blog attraverso cui spargere il verbo del MoVImento, solo non avrebbe potuto continuare a lucrarci.

Qualcuno sosteneva che la Politica si può fare vivendo solo di finanziamenti di liberi cittadini,no? Forse non vale più o vale solo per gli altri gruppi politici?

Ecco l’ennesimo esempio di come “accendere i toni per aumentare i visitatori e monetizzare”:

Gridare alla “censura” per un emendamento bocciato che di fatto censura non avrebbe portato.

Complimenti allo Staff della Casaleggio Associati, sempre sul pezzo.

P.S. Faccio presente che l’emendamento in questione sarebbe stato inserito nel DDL S.1213  sul Finanziamento Pubblico ai Partiti all’interno dell’art.5 (Norme per la trasparenza e la semplificazione).

 

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