le due versioni…

L’episodio lo conosciamo ormai tutti. A corollario delle “proteste” in Aula per il decreto IMU-Bankitalia i grillini cercano di bloccare i lavori delle Commissioni Parlamentari scatenando Bagarre al limite del generalizzato. In una di questa manifestazioni di “democrazia” un Parlamentare (De Rosa) inveisce con pesanti insulti in direzione delle parlamentari PD. Segue denuncia. A seguire, negli ultimi giorni gli account twitter della PD Alessandra Moretti e della M5S Paola Taverna vengono violati e nottetempo compaiono scambi di cinguettii virtuali tra le due che nemmeno nei  film pornografici.

Vediamo le reazioni grilline in entrambe le situazioni.
Taverna ovviamente la butta sul complotto contro il m5s e pubblica, ripresa dal blogghe,

 

Brutta sorpresa questa mattina: al risveglio scopro che qualcuno ha violato il mio account Twitter, scrivendo a mio nome frasi ingiuriose, che non mi appartengono. Presenterò una formale denuncia alla polizia postale per risalire agli autori. Se questi sono i mezzi con i quali intendete fermare il MoVimento 5 Stelle rassegnatevi e vergognatevi.

 

Ovviamente nessun riferimento al fatto che la collega Moretti abbia avuto pari trattamento, che le frasi erano uno scambio tra le due, altrimenti la teoria dei “mezzi con i quali intendete fermare il m5s” viene meno.
I commenti infatti sono in solidarietà e, già che ci siamo incolpiamo a casaccio, che il complotto è sempre argomento che tira.
Un paio a caso (tratti dal blogghe)

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Ci mancano solo i rettiliani, ma non ho scartabellato tutto il fascicolo.

 

Di Contro LaFucina (social news by Casaleggio e Associati) ci ripoorta la versione di Alessandra Moretti, altra vittima della vicenda. L’ Onorevole commenta sull’ uso “spregiudicato” del web:

 

”La politica è donna, così come la tecnologia. E dunque: esiste la necessità, l’urgenza di reagire. Tanto per cominciare smettendo di fare le vittime! Mostriamo le facce e i volti di chi pensa di intimidirci con offese sessiste”. Alessandra Moretti, deputata Pd, lo scrive in una lettera al Corriere della Sera. Una lettera che arriva dopo che il suo profilo Twitter è stato violato da hacker due giorni fa insieme a quello della deputata del Movimento 5 Stelle Paola Taverna.

La Moretti, insultata insieme ad altre colleghe del Pd dal deputato 5 stelle De Rosa, scrive al Corriere della Sera:

“Denunciamo pubblicamente quelle persone che passano il tempo a inquinare uno spazio che dovrebbe essere di tutti , ma che purtroppo al momento è solo di chi ha la voce più grossa (e di timbro maschile). Denunciamo alla polizia postale e replichiamo agli insulti”.

Per la Moretti è maturo ”il tempo per dotarsi di strumenti che ridistribuiscano il diritto a esistere e a fare opinione sul web: sono la promotrice di una proposta di legge sull’hate speech (incitazione all’odio) in rete. C’è una doppia morale sul web: si è fin troppo tutelati contro le diffamazioni sui giornali online e per nulla in quella terra di nessuno che sono i ‘social’. Occorre che i provider inizino un processo di responsabilizzazione dei contenuti”.

La Moretti ha poi concluso:
“La stessa cosa è avvenuta per la pedopornografia. Ma il principio è anche quello di diffondere una cultura personale della responsabilità dell’insulto: perché il problema non è la rete ma chi la usa”. .

 

Ovviamente tra i commentatori non c’è solidarietà, anzi…

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Ovviamente i grillini risponderanno che non è certo che i commentatori siano sostenitori del m5s. Il che è vero, come è vero che sia il blogghe che Lafucina sono siti i cui commenti sono (sarebbero) sottoposti a moderazione.

Ogni altra considerazione è superflua. le due situazioni si commentano da sole (e non si tiri in ballo la questione Lupo Dambruoso perchè non c’entra nulla)

 

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