Amministrative di maggio. Sarà il solito successo.

A maggio si voterà in oltre 4.000 comuni in Italia. Tutte le persone che vogliono presentare una lista con il MoVimento 5 Stelle devono inviare la richiesta al più presto e comunque entro febbraio per essere sicuri che possano essere gestite per tempo. La procedura per farlo è descritta qui. Si ricorda che è possibile utilizzare il logo del MoVimento 5 Stelle solo dopo la certificazione. Le liste già certificate sono elencate qui.

 

essere sicuri che possano essere gestite per tempo.Che vuol dire? Se “uno vale uno” non c’è bisogno di gestire nula dall’altro, a che titolo inoltrare richiesta formale? A chi? Allo staff di Casaleggio che poi vaglierà il tasso di fedeltà affinchè non si verifichino più casi come quelli dei parlamentari pensanti che stanno creando problemi al m5s? Cacciarli dopo (come si è fatto) non pag, tenerseli in casa nemmeno, il dissenso interno non si può gestire con elettori tenuti sull’orlo della rabbia e pronti a votare sempre e solo a colpi di clic sul blogghe o sulle sue (come il portale) sottopagine. Ad ogni manifestazione di libero pensiero, infatti, orde di “vattene nel PD” nelle sue varie declinazioni affollano le menti dei krikri, corollati generalment e dal “così ti puoi tenere tutto lo stipendio…

Ma andiamo avanti, cittadini attivi in nome e per conto di Grillo si fanno il mazzo da anni direttamente sul territorio, e poi per candidarsi chiedono il permesso, che non è automatico (vedi in Sardegna) venga concesso.

Cosa che non è prevista dalle condizioni contrattuali (http://www.beppegrillo.it/movimento/certifica-la-tua-lista.html), quindi non si spiega quali siano le basi legittime per la non concessione del simbolo in Sardegna. Mentre tra gli impegni, ad esempio, è prevista la violazione della Costituzione (art. 67, che si applica non solo ai parlamentari). Infatti

Ogni candidato si impegna a rimettere il mandato elettorale ricevuto, nel caso in cui, nel corso del suo svolgimento perda o si dimostri non abbia posseduto fin dall’origine uno o più dei requisiti minimi sopra descritti. In mancanza, l’intera lista perderà il diritto di qualificare la propria attività con la certificazione del blog.

Se tutto questo non andasse ad influire sulla vita di chi non vota m5s si potrebbe dire “fatti loro”. Ma sappia chi si troverà un grillino in consiglio comunale, o peggio una giunta m5s (certamente monocolore) che costoro agiranno solo per mantenere il diritto all’uso del simbolo, che vien revocato a capocchia. Non è previsto nel contratto altro che la violazione dei requisiti, chiedere a De Pin se avere criticato Grillo rientra in quei requisiti, chiedere in Sardegna su che basi, che non fossero una faida tra talebani e non, Non è stato concessa alcuna certificazione (quelli che voleva lo staff non li voleva la sardegna e viceversa), chiedere a Di Bello perchè i suoi precedenti sono stati bypassati (il suo nome è arrivato fino al sondaggione finale), veniva coccolato da Grillo nei comizi, ma poi, benchè avesse vinto il televoto è stato accantonato, chiedere a Biolè come mai gli era stata concessa deroga ai due mandati, poi revocata perchè ha avuto da dire con Bono (la sua situazione era nota, i documenti sono on line).

A Maggio si voterà in oltre 4000 comuni, vedremo quanti saranno a 5 stelle. I presupposti ci sono, il trend pure. Sarà il solito “intanto abbiamo piazzato un po’ di cittadini in giro”.

Per chiudere. Si noti che non risulta pervenuto nulla riguardo le europee. Chi sceglierà quei candidati?

 

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