#Leggeelettorale, per il #Casaleggium lo 0.23% del #M5S ha deciso per il Proporzionale

Ieri sul Non Portale si è svolta una delle prime consultazioni on line per definire la proposta di Legge Elettorale del M5S.

Il quesito, che definire superficiale è poco, è stato:

“Maggioritario o Proporzionale?”

Questa è la dichiarazione dei risultati:

“La consultazione del M5S sul primo quesito della legge elettorale, proporzionale o maggioritario, si è conclusa. Hanno votato per il proporzionale in 20.450 e per il maggioritario in 12.397. I votanti in tutto sono stati 32.847. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato.”

Questa volta il SacroBlob omette di ricordare quanti siano gli aventi diritto di voto (gli iscritti certificati al 30 giugno 2013), ossia  80.383.

Una svista o una omissione?

Propendo per la prima, l’astensionismo è stato molto alto (al solito) e non è il caso di renderlo palese.

Infatti ha votato il 40.8% degli aventi diritto con un astensionismo del 59.2%.

Ma valutando questi risultati con quello che è effettivamente l’elettorato del MoVImento abbiamo risultati ben più impressionanti. Sappiamo che gli aventi diritto di voto sono lo 0.9% del M5S

Queste sono  le percentuali di voto

 

Il sistema proporzionale è stato quindi votato dallo 0.23% dell’elettorato M5S.

Nella Democrazia Diretta del Presidente Grillo e del socio Casaleggio lo 0.23% ha deciso per il restante 99%. Numeri da far girare la testa direi.

Ma per i Cittadini Portavoce è un evento storico a livello planetario e impazzano sui Media a spargere la voce.

E’ il caso per esempio del Vice Presidente della Camera Luigi Di Maio che, a Porta a Porta (si,ormai sono ovunque), propagandando lo straordinario evento e la Democrazia Diretta della/dalla Casaleggio Associati, parla di 500.000 iscritti ma, ovviamente, omette di fornire i dati reali, se non altro che gli aventi diritto di voto sono solo lo 0.9% del MoVImento.

E di questo spacciare percentuali neanche da numero telefonico come volere della base ne parlammo qui

Ma si sa che l’onestà andrà di moda,quando non si sa.

Fatto interessante è che, a differenza della scorsa votazione sull’abolizione del Reato di Clandestinità (ne parlammo qui rimandando anche a vecchi articoli che dimostrano come G&C mentirono su quanto accaduto al momento della presentazione dell’emendamento), i Cittadini non si siano fatti scrupoli a dichiarare, a votazioni ancora non concluse, la loro preferenza per il sistema proporzionale.

E’ il caso per esempio del Cittadino Toninelli che senza preoccuparsi quindi di poter influenzare il voto, a differenza appunto delle scorse consultazioni, dichiara:

Anche il Sen. Campanella è molto chiaro nella sua dichiarazione di voto

Scrive infatti:

“Una società come quella Italiana ha bisogno del proporzionale”  

( non sono molto certa di questo “bisogno” ma è un mio parere personale)

e aggiunge la solita critica ( più soft delle precedenti di cui parlammo sempre qui) chiedendosi:

Avvisare del voto in ritardo (è successo anche oggi) è una scelta?Questa modalità di voto OGGETTIVAMENTE non consente a tutti di partecipare”

Si perchè anche per questa votazione non c’è stato alcun preavviso e le mail sono arrivate (se arrivate, ho letto di qualcuno che lamentava di non averla ricevuta) a ridosso dell’inizio della consultazione on line. Si poteva votare infatti dalle 10 alle 19. Lavoratori,studenti,pensionati,disoccupati non internet provvisti h24 evidentemente non contano nell’uno vale uno.

Devo ammettere però che dalle consultazioni precedenti è stato fatto un passo avanti ed il termine è stato spostato dalle 17 alle 19. Congratulazioni per lo sforzo!

Ma oltre a tutto questo c’è chi denuncia di aver potuto votare ben due volte perchè in possesso di due account certificati con il medesimo documento d’identità. Infatti un elettore, sulla sua pagina FB, scrive:

 

L’utente ha anche girato un video a riprova di quanto denunciato ed è consultabile qui

Ottimo!

Mi chiedo quindi:

Che credibilità possono avere queste votazioni?

Chi ci garantisce che non ci sia chi, per i più svariati motivi, approfitti di queste falle (ammesso che siano falle) per manovrare le consultazioni?

Nessuno!

O meglio, ce lo garantiscono il socio Casaleggio e la sua Casaleggio Associati!

Ma d’altronde era prevedibile, della NonPiattaforma e del perchè non si è giunti ad avere un portale liquid feedback trasparente ne parlammo qui mesi fa.

La trasparenza non va di moda nel M5S, non ce n’è proprio la volontà.

Aggiungo una nota:

Ho letto di molti che, a chi ha commentato i numeri da prefisso telefonico di queste consultazioni, hanno risposto che è colpa del Popolo Italiano che non partecipa alla vita politica e non si registra al sistema operativo 5 stelle.

Qualche considerazione:

– Forse la Democrazia Diretta non è un successone come previsto da Grillo e Casaleggio e non tutti i cittadini hanno tempo, voglia e risorse per starci dietro.

– Forse, e credo più verosimilmente, QUESTA Democrazia Diretta del/dal Presidente Grillo e del/dal socio Casaleggio non fa presa sull’elettorato. Il perchè? Si facciano un esame di coscienza, noi abbiamo scritto un bel pò di articoli che potrebbero spiegarlo.

Qui infatti ne abbiamo un esempio: il video di spiegazione delle differenze tra maggioritario e proporzionale tenuto dal prof. Giannuli ed accessibile a TUTTI, anche non iscritti al NonPortale, è stato visualizzato da pochissimi elettori.

– Forse, soprattutto in questo caso, molti elettori sono consci del fatto che il M5S si è mosso estremamente in ritardo e potrebbe, probabilmente, produrre la sua legge elettorale ormai da me denominata “Casaleggium”, a giochi fatti.

D’altronde c’è chi , come il Senatore Morra, dopo mesi di accuse a tutto e tutti (PD soprattutto ovviamente) per i ritardi nell’arrivare ad una nuova legge elettorale, tra le tante cose candidamente dichiara sulla sua bacheca FB  :

“Una riforma elettorale non è la prima priorità”

Bene, abbiamo capito che siccome arrivano in ritardo ora una nuova legge elettorale NON è una priorità per il MoVImento e, a detta loro, per il Paese.

Buono a sapersi.

P.S. Ieri sera Luigi Di Maio ha dichiarato a Porta a Porta che ovviamente anche la decisione sulla riforma del Senato sarà presa attraverso la consultazione dello 0.9% dell’elettorato. Fra qualche mese forse ne sapremo qualcosa.

Come ha scritto qualcuno il MoVImento è riuscito nel miracolo di rendere la vecchia politica più veloce della Rete.

Complimenti!

 

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