Se ci sono delle regole le rispetti.

Poteva mancare il caso umano dal sacro blogghe? No, infatti, oggi

 

Multato perché in negozio teneva 4 iPad a disposizione dei clienti. È la storia di ordinaria burocrazia in cui è incappato Roberto Cairo, 49 anni, titolare di “Gina La Piadina” piadineria in via Gobetti, Asti. Storia dal sapore amaro per quei 5.300 euro di multa inflitta al commerciante astigiano, Che racconta quasi con pudore la disavventura in cui è incappato: “Qualche giorno fa sono venuti due finanzieri che mi hanno sequestrato quattro “tablet”. Li avevo messi sul banco, a disposizione dei clienti“. Secondo quanto accertato dai militari, i tablet, erano sprovvisti dell’autorizzazione necessaria per essere “installati” in un locale pubblico e non avevano la prevista targhetta identificativa. Di qui il sequestro e la sanzione: 1333 euro per ciascun apparecchio.

 

Il commento che mi viene da fare è

E ALLORA???

 

A me hanno insegnato che l’ignoranza è colpevole, se non sai che installare tablet richiede un’autorizzazione, semplicemente CAZZI TUOI! Ma per il blogghe si tratta, ovviamente dell’ennesimo scandalo, sopruso, prevaricazione… Ma ragazzi miei… siete voi quelli che parlavate di regole e di rispetto. Ebbene, tra le tante regole c’è anche quella. Potrà (opinbile) essere assurda ma c’è e va rispettata. 

Ma, titolando

Tablet in negozio?

Ecco cosa può farti la Guardia di Finanza
E’ accaduto davvero: [clikka]
Diffondiamo queste informazioni!

 

Si sa già come andrà a finire. Infatti, tra i commenti sulle slot machine ( È più facile punire un povero commerciante che recuperare i 98 miliardi di tasse evase con le slot! Non aggiungo altro….) e quelli, soliti contro Governo e politici in genere (Ti dirò che se ha votato PD/PDL ha avuto quel che si merita), la maggior perte si scagliano contro i finanzieri.

 

si fanno scudo della divisa ,questa gente da civile non vale un cazzo.

 

vergogna. la finanza esegue senza pensare leggi imbecilli di un parlamento eletto da coglioni.

 

Devo ricordarmi, quando saremo al governo, di proporre una legge per smilitarizzare sti buffoni… altro che

 

Se sapessero davvero fare il loro mestiere non perseguiterebbero i poveracci ma il loro stessi padroni sono dei cani!!!

 

E così via.

Ammetto di non averli letti tutti, sono centinaia in ognuno dei rilanci, ma ne ho letti tanti e quelli che parlano dell’esercente come colpevole di ignoranza sono veramente pochi, ma comunque lo assolvono perchè

Allora, siamo sinceri: la legge è legge, se è sbagliata và cambiata, ma immagino che le indagini si facciano con delle priorità, no? Ecchecavolo, li vedi solo quando c’è da racimolare denaro per scontrini o per cose come questa dei tablet!!! Un grido disperato: lasciate stare i poveracci che lavoranoooooo!!

 

Probabilmente tutto questo casino perchè si tratta di tablet, oggetto fondamentale per gli abitanti di Gaia. altro che regole, legalità ed altre belle parole. Se c’è di mezzo internet DEVE valere tutto, a prescindere…

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