giorno 352 – filotto mediatico

Bene bene bene… Quando il blogghe non sa come sfangare la giornata atacca i giornalisti. Oggi addirittura in 4 diversi modi.

Allusivo

Un post del blogghe, che rimanda a TzeTze, ovviamente di Casaleggio, fa cliccare il grillino sulla notizia che ieri il Ministro dell’ Istruzione avrebbe parlato dell’ 8 per mille all’edilizia scolastica come di un auspicio. Ebbene, questa norma è stata inserita grazie ad un emendamento grillino nell’ultima legge di Stabilità (peccato che sia una norma “inventata dal PD nel 2012, come da link, ma sappiamo che se si alza il sole è merito grillino…). Paradossalmente potrebbe anche avere ragione, SE – non ho visto la puntata – ha sbagliato, allora il m5s avrebbe ragione a chiedere merito. Ma al Ministro Carrozza, non a Fazio. Perchè “vende” la notizia in questo modo

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Ed infatti la maggiorparte dei commenti non accusano l’errore del Ministro, ma sono più o meno di questo tenore.

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Grafico (paranoide)

Repubblica, nella pagina locale di Milano pubblica un resoconto dei rimborsi elettorali spettanti ai diversi partiti in Regione. SPETTANTI, come si evince facilmente leggendo l’articolo (link), in un discorso che riguarda il ridursi delle spese degli stessi per via della spending review. Ovviamente, dato che il m5s ha scelto di non usarli, rimanda ad una nota, segnalata nel grafico con un asterisco, questa loro opzione. APRITI CIELO!!!

Non so se è per amore di polemica, o per scarsa fiducia nell’ intelligenza del grillino medio, ecco che il blogghe tuona

Il M5S ha preso 600.000 euro? Ma non li aveva rifiutati? Sono come gli altri!” Pensa il lettore che non si accorge del minuscolo asterisco che rimanda a una nota ancora più minuscola che recita: “rimborsi non utilizzati per decisione di M5S“.

Beh, il LETTORE in quanto tale LEGGE l’articolo, quindi si accorge che il grafico allegato non è per nulla evasivo. Infatti nell’articolo c’è scritto

l M5S problemi non ne ha, è stato scientificamente programmato per non avere spese: zero sedi, zero affitti, zero funzionari, tutto sul web e voto di opinione. Ora i grillini sono al Pirellone (9 eletti), e una struttura minima ce l’hanno.

 

Minchia che disinformazione, minchia che serialkilleraggio… Ma i commentatori grillini si esaltano e, come d’abitudine, si fiondano a commentare sulla pagina di repubblica. Anzi no, perchè (capolavoro, dopo quella dei commenti volgari ad opera dei troll del pd) Tzetze si appresta a far notare

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E se rido troppo forte scusatemi. Ma, purtroppo non è ancora finita

 

grafico (paranoide) 2

Nel medesimo articolo del grafico prcedente, se la prende anche con “la Nazione”, che – dice – La Nazione di venerdì 10 gennaio 2014, articolo sulla composizione del Senato. Il grafico allegato è questo:

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E solito marasma urlante alla disinformazione sistematica… Ma leggendo il grafico mi pare (evidenziato con la freccia) che nell’articolo, che non sono riuscito a trovare on line, non si parli della composizione del Senato, piuttosto della maggioranza. Ipotizzo, magari si fa notare come siano cambiati (ecco perchè lasciare il dato su Forza Italia) gli equilibri dopo la scissione del PDL. Ma sono solo ipotesi, ovviamente, perchè il blogghe non linka ad una fonte verificabile. Si limita a questa foto, presupponendo che quell’ “altri” sia stato messo a bella posta per penalizzare il m5s. E non, magari gli altri senatori che non fanno parte della Maggioranza…. Va beh, anche questa è fatta.

E questi due grafici sono unificati nel post del blogghe

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con chiaro invito di messa al bando delle due testate. Cosa nuovas perfino per Grillo, e che mal si confà agli appelli (per modo di dire) sulla libertà di Stampa.

Lo riporto integralmente

Il diavolo è nei dettagli, la disinformazione pure.
La Nazione di venerdì 10 gennaio 2014, articolo sulla composizione del Senato. Il grafico allegato è questo: [screenshot di “la Nazione”]

Il M5S votato da 9 milioni di italiani è genericamente compreso sotto altri. Il M5S scompare senza far rumore. Per il lettore non c’è più, non conta, nulla può e nulla fa.
La Repubblica di venerdì 10 gennaio 2014, edizione di Milano, articolo sui rimborsi elettorali dei partiti in Lombardia. Il grafico allegato è questo: [screenshot di “La Repubblica]

Il M5S ha preso 600.000 euro? Ma non li aveva rifiutati? Sono come gli altri!” Pensa il lettore che non si accorge del minuscolo asterisco che rimanda a una nota ancora più minuscola che recita: “rimborsi non utilizzati per decisione di M5S“.
È una disinformazione scientifica, al di sotto del livello di coscienza: subliminale. La vittima è sempre il M5S che o non esiste o è come gli altri. Questa disinformazione è nelle redazioni locali, si annida in un sottotitolo, dentro un grafico, dietro un asterisco. Disinformazione metodica, chirurgica, seriale che denota un comportamento attento, che non lascia nulla al caso, maniacale, patologico: quello tipico dei serial killer. Della disinformazione. Vanno fermati colpendoli dove più fa male, nel portafoglio. Non comprate più la Repubblica e la Nazione.

(sottolineo io la parte scandalosa).

 

Ce ne sarebbe già abbastanza, ma ho detto che erano 4 episodi, manca quello personale.

Oggi si tocca Cazzullo (e giù di ironia dei raffinati commentatori per via di un’assonanza del cognome, proprio come i ragazzini di seconda media…), reo addirittura di non fare le domande che i grillini vorrebbero (sempre per quello che riguarda la LIBERTA’ DI INFORMAZIONE, come Dibba con il direttore Maggioni qualche giorno fa)

Perché la sede del Corriere in via Solferino è stata venduta? Cosa è successo a quello che era considerato il più autorevole dei giornali italiani? Una possibile spiegazione la offre oggi una delle firme di punta, Aldo Cazzullo, in una lunga intervista a Renzie. Domanda entusiasta il Cazzullo: “Spiega anche a noi over 39 cos’è un file Excel?“. I drammi sono due. Il primo è l’ignoranza digitale dei giornalisti del Corriere, incarnata da Cazzullo, che non conosce neppure per sentito dire un programma che esiste ormai da 20 anni e diffuso praticamente in ogni ufficio italiano. Forse un computer lui non l’ha mai acceso. Il secondo, più grave, è che chieda lumi al Cipollino di Firenze, ormai famoso per battere freneticamente a caso i tasti del computer in diretta streaming. Con i soldi di via Solferino mandate Cazzullo a fare un corso di Excel.

 

A parte che il “lo spieghi anche a noi over 39” è espediente retorico perchè, ad esempio mia mamma non sa cosa sia un file excel, è davvero un grave fatto, vero? Tale da giustificare la foto con “mirino” digitale regalategli dal blogghe….

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o, piuttosto, è un (vile) espediente per giustificare il solito attacco dei troll del pd che infatti si fiondano a commentare pesantemente sul giornalista, su Renzi, sui media in genere?

Fermo restando che, comunque, se poi lo rilanci così

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ci fai anche tu una figura barbina… perchè al limite – se proprio non lo vogliamo chiamare con il più corretto foglio di calcolo (dato che ormai i sistemi di wordprocessing diversi da office sono abbastanza diffusi, ed excel è quello di Microsoft Office), non è “un excel”, ma “un foglio di excel”, “una tabella di excel” “un grafico”, e così via. Un excel è il vecchio excel 97 che ancora ho nel cd di office dell’epoca (ora uso “calc” per fare quei lavori, ma non realizzo “degli excel”).
E, comunque, se Cazzullo e reo di chiedere lumi

al Cipollino di Firenze, ormai famoso per battere freneticamente a caso i tasti del computer in diretta streaming

 

(a parte che batte i tasti sicuramente meglio di me), che gli faccia la morale quello che ha realizzato questo storico video…. http://www.youtube.com/watch?v=CZtE05T5p6k (freneticamente, a caso??? E lasciamo perdere la supercazzola del mitico Zip War Airganon o il mitico algoritmo swg4).

Sto ridendo troppo sguaiatamente? Pardon.

 

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