giorno 349 – alla buon’ora

Un drammatico attacco di “vita reale”, ed ecco che il post quotidiano arriva quasi fuori tempo massimo. Maledetto a me’ che vi ho abituati bene… LOL

Scherzi a parte, ma anche no.

Qualche giorno fa il più fedele e famoso dei parlamentari grillini, in odore di santità pentasiderale, scriveva su facebook:

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 A stretto giro postale la risposta di un collega, meno “allineato”, e da tmpo nel girone degli eretici:

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E la cosa non è finita, infatti Campanella rincara, tra i commenti che sembra quasi sia l’alter ego di Laura Boldrini, ma se diventa direttore di “repubblica” (due cose che fanno incazzare i grillini apprescindere), scrivendo un luno status facebook:

Quando ieri ho deciso di “nominare il nome di #Dibba invano” avevo una mezza idea di scatenare il putiferio. Avevo chiaro quanto la sua accattivante attività comunicativa degli ultimi 8-9 mesi lo ha eletto ad icona del MoVimento. Lo scopo del mio post era porre un motivo di riflessione al Web sui contenuti del post in cui lui – inopinatamente – ha dichiarato che alcuni parlamentari usciranno nei prossimi mesi da MoVimento ed usciranno per soldi o per amore della poltrona. Premesso che io ritengo che lui non abbia notizie precise (altrimenti sarebbe stato opportuno e corretto che le avesse fornite, anche per dare modo ai “sospetti” di difendersi, mi sono chiesto quale fosse il motivo di quella dichiarazione. La ricerca del motivo della dichiarazione non va solo a colmare una curiosità spicciola: Alessandro Di Battista appare particolarmente sintonizzato col vertice del MoVimento (si, abbiamo un vertice) per cui non credo che una dichiarazione, ancorché campata in aria, sia frutto di un bicchiere di vino in più. In sintesi volevo e voglio porre l’accento su cosa è diventato il movimento su cui ho scommesso tanto tempo ed energia. Una cosa che penso di poter dire è che siamo diventati PREDA DELLA CULTURA DEL SOSPETTO E DEL TIMORE DELLE INFILTRAZIONI. Il m5s nasce e cresce come un movimento di cittadini, in cui basta lavorare per essere uno che vale uno. Oggi si sta trasformando in un movimento di attivisti. Cosa temiamo? Che si infiltrino simpatizzanti di partiti? La strada per sterilizzarli è ingrandire il MoVimento, non chiudere le porte per fermare i “sospetti”. Il punto è che i sospetti li cerchiamo anche tra di noi, e al tempo stesso ci sforziamo per apparire allineati, aderendo acriticamente ad ogni respiro del Blog, quale che ne sia la qualità. Più grillini di Grillo. Moltissime volte mi hanno accusato di essere filo PD, di voler rovinare il MoVimento, di volerlo lasciare. Con quali elementi? Nessuno. A che scopo? Provare a depotenziare le mie critiche, farle diventare le parole di una persona inaffidabile, di un “verme” così sono stato definito da un attivista da tastiera. Ma venendo ad una risposta che devo ai miei interlocutori più “ consistenti”, volete sapere qual é il mio intento reale? Vigilare e lavorare perché il m5s rimanga (o ritorni ad essere) il movimento che ho conosciuto agli inizi, quando non c’erano candidature da formulare ed eravamo solo cittadini impegnati a partecipare ad una politica in cui ognuno vale uno e si differenziava solo per la consistenza delle proprie idee, con Beppe Grillo megafono e non capo politico del MoVimento, Gianroberto Casaleggio sconosciuto ai più, che sembrava limitarsi a gestire tecnicamente il Blog, senza esserne l’ispiratore e Becchi era noto nella sua facoltà come professore e non era individuato come l’”ideologo” di un MoVimento (tra l’altro dichiaratamente postideologico). Andarmene dal MoVimento? Dovrei essere convinto che il M5S è morto, mentre adesso sono convinto che è vivo nelle braccia intirizzite degli attivisti che fanno attività nei banchetti- finchè ogni attivista avrà una testa propria e gli urlatori seriali da tastiera rimarranno una sparuta, anche se chiassosa minoranza.

 

Ma l’amore tra i due, evidentemente è scoccato, infatti, ieri Di Battista, nell’autoproclamarsi novello Sant’Antonio, annuncia di aver stoicamente resistito alle tentazioni di Forza Italia (lasciamo stare i messaggi privati con un fantomatico commensale del “presidente”):

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Anche in questo caso la risposta, degna della top ten di Gazebo

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Ed ancora una volta lasciamo perdere il trattamento civile che gli “oltranzisti” gli riservano…

Campanella Vs Di Battista, ma anche Campanella Vs, Staff. Che poi, a ben vedere, conoscendo Di Battista le due cose sono vicine al coincidere. Infatti, mentre il blogghe liquida in due righe il suicidio politico perpetrato in Sardegna (vedremo quanti voti grillini arriveranno dall’ isola alle Europee, ecco che la “serpe in seno” si interroga come neanche il peggiore dei “troll del pd”

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Ovviamente poco apprezzato dai commentatori: <io vorrei sapere che ci stai a fare nel m5s se lo critichi di continuo………e sopratutto da che parte stai …….gente come te nn permettono il cambiamento ma danno solo forza a chi si oppone a questo….siamo siciliani entrambi ma tu mi stai deludendo> (uno a caso).

Francamente, da non grillino, e per colpa di gente come Di Battista (o meglio Bono, della stessa “corrente”), sono convinto che al m5s servirebbero più Campanella e meno DI Battista. Ovviamente però lo Staff la pensa diversamente. Infatti è fresca la nomina al Senato, nella rotazione dei capigruppo, di Vincenzo Maurizio Santangelo,eletto alle Parlamentarie con ben 71 voti ma, narrano le cronache, altro “talebano”.

 

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