giorno 347 – Pezze e buchi

Al solito, in ritardo, Grillo annuncia e spiega la questione sarda:

 

Il M5S non si presenterà alle prossime elezioni regionali che sono state anticipate in Sardegna. Le liste presentate erano in profondo disaccordo tra loro e questa situazione perdurava da mesi nonostante i numerosi tentativi proposti di trovare una composizione. Il M5S non è a caccia di poltrone e la partecipazione a una competizione regionale non è obbligatoria. In futuro, in casi simili, si adotterà la votazione di tutti gli iscritti nella Regione ai singoli candidati e la lista sarà composta per ordine di voto.

 

A sentire il mood di alcuni attivisti dell’ Isola i “numerosi tentativi di trovare una composizione” sarebbero più o meno:

-Fate come dico io?

-NO

-Fate come dico io?

-Quale parte di “no”?

-Guardate che il simbolo è il mio…

-“Uno vale uno?”

-Allora niente

-Allora vaffanculo!

 

E dire che, per “trovare una composizione” ci sono altri metodi. Per esempio delle PRIMARIE, anche se fa troppo PD, o SONDAGGIO, come in Basilicata (magari senza i casini della Basilicata). Insomma, qualcosa di democratico. 

Ma Grillo la democrazia pare non sappia neppure cosa sia, il “portale” lo usa per discutere su leggi già presentate, i sondaggi li fa per decidere quanto è fazioso Floris o per ratificare decisione già prese.

Parte della base (ovviamente i sardi, al netto dei talebani) ribolle, altri prendono le difese del capo ed accusano i sardi di non esere pronti. L’ironia intanto si spreca, ricordando le migliaia di voti raccolti alle politiche, il godimento nell’avere un sindaco, le difficoltà tecniche nel raggiungere l’ isola a nuoto, il fatto che anche Grillo consideri la Sardegna solo come approdo vacanziero, le promesse (anch’esse disattese) nel Sulcis…

Fatto è che nel franchising che è il m5s senza l’autorizzazione formale del capo non si muove foglia. Se ne facciano una ragione i grillini. Che continuano a professarsi “il nuovo”, ma si comportano come “il vecchio”. Anzi a volte peggio.

Ma, quando, come in questo caso, viene fuori il buco, ecco che il blogghe ci mette una pezza. Che, come dice il proverbio, è peggio.

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