giorno 340 – la lepre.

l’ Onorevole Lezzi, con la complicità del solito Marra (sono convinto che sarà candidato, prima o poi…) ci regala un’altra perla.

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Nel ricordare che è abusiva nel gruppo per la nota vicenda del portaborse/parente (accusate gli altri, ma per voi è normale, se non proprio doveroso), le auguro un felice anno nuovo in FAMIGLIA, con una piccola favoletta.

 

La lepre un giorno si vantava con gli altri animali: – Nessuno può battermi in velocità – diceva. – Sfido chiunque a correre come me.
La tartaruga, con la sua solita calma, disse: – Accetto la sfida.
– Questa è buona! – esclamò la lepre; e scoppiò a ridere.
– Non vantarti prima di aver vinto replicò la tartaruga. – Vuoi fare questa gara?
Così fu stabilito un percorso e dato il via.
La lepre partì come un fulmine: quasi non si vedeva più, tanto era già lontana. Poi si fermò, e per mostrare il suo disprezzo verso la tartaruga si sdraiò a fare un sonnellino.
La tartaruga intanto camminava con fatica, un passo dopo l’altro, e quando la lepre si svegliò, la vide vicina al traguardo.
Allora si mise a correre con tutte le sue forze, ma ormai era troppo tardi per vincere la gara.
La tartaruga sorridendo disse: “Non serve correre, bisogna partire in tempo.”

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