giorno 348 – post “abusivo”

Non l’ho scritto io, ma è davvero gradevole:

L’incubo

La cena di Natale con i grillini

La cronaca dell’incubo di Natale: a tavola con l’immancabile parente pentastellato

(Selvaggia Lucarelli)

 

Vi devo confessare che il Natale 2013 per me non è stato un Natale facile. In ogni famiglia italiana, infatti, ormai c’è almeno un componente grillino e ognuno affronta il dramma come meglio può. Nel mio caso il parente in questione è uno zio vedovo, fratello di mia madre, che quest’anno è venuto a festeggiare il Natale a casa nostra. Purtroppo la faccenda ha comportato tutta una serie di problemi che hanno scosso la serenità della vigilia. Intanto, lo zio grillino ha preteso tassativamente l’abolizione della carta da regalo per la nota politica della trasparenza grillina, per cui entrato dentro casa mi ha messo in mano una coppetta mestruale ecosostenibile dicendo «Tanti auguri» e s’è diretto in sala. Lì lo zio grillino ha preteso di sapere quali fondi fossero stati utilizzati per acquistare il suo regalo. Noi tutti abbiamo esibito gli scontrini con le prime cifre delle carte di credito personali, che lui ha poi verificato. Nel mio caso ha  chiamato il mio direttore di banca, che era alle Barbados, per chiedergli conferma del codice di sicurezza a tre cifre. L’unico nipotino rimasto sveglio, invece, ha dichiarato di aver fatto i regali attingendo dal salvadanaio di casa, per cui lo zio gli ha restituito indignato il docciaschiuma al sandalo spiegando: «Non posso accettare regali pagati con i fondi pubblici», e il nipotino s’è messo a piangere

 

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