giorno 338 – (forse)

Probabilmente ho toppato qualcosa nel conteggio dei “giorni”, perchè mi sa che il 365mo non coinciderà con la fine del primo anno della legislatura. Ma non importa, verosimilmente finirò nelle spire della comunicazione politica grillina. Perchè ormai sono arrivati a perlare di cose di fondamentale importanza, per smuovere le coscienze dei grillini. Capita, infatti che oggi lapagina FB del blogghe, rimandando a tzetze, ci faccia conoscere il nuovo scoop dell’ennesimo membro della Segreteria Renzi. Di questo passo, ad essere onesti si rasenta lo stalking, oltre che il gossip spicciolo.

Ecco che…

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Notizia fondamentale, “ne va di mezzo la Democraza”, parafrasando un “hook ” sempre preso dalla stessa pagina facebook…

Ma, stranamente, la maggior parte dei commenti sono drastici. A parte i soliti invasati, ed in attesa degli influencers professionali (che lavorano di sera, poi la notte fanno le pulizie), infatti si legge un certo malcontento nel leggere queste spigolature date a mo’ di notizia politica.

SIMONE:  Io vi ho votato e sono contento di quello che fate, devo pero’ dirvi che se lasciaste perdere queste cazzate, sareste considerati con molta piu serieta’ da tutti i votanti.
MATTEO:  voto 5Stelle da sempre ma se non cambiate stile di comunicazione vi mollo. E’ insopportabile.

E così via… Ovvio poi ricordare (non c’è in quel post) che comunque Madia non è la sola a fare errori del genere. Forse non tutti ricordano che, complice l’inesperienza, i parlamentari grillini si presentarono con questa “figura di M…” (invero la prima di una lunga serie.)

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E c’è anche chi (probabilmente si tratta del solito troll inviato all’uopo da Renzi) fa notare che tra le fila grilline c’è chi crede alle sirene e parla di chip sottocutanei perchè ha visto zeitgeist… Sentire parlare di figuracce dalla stessa parte politica è ironico….

E, sempre della stessa serie, ieri:

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Tralasciamo il dato “politico” (il made in Italy deve restare in Italia, ma le azinde di e-commerce devono pagare le tsse dove vogliono, mentre chi vende in maniera “classica” deve essere sottoposto a dazio doganale), curioso che si pretenda di voler difendere il made in Italy dimostrando (si scrive né, con accento grave) di non conoscere nemmeno l’ Italiano. Un po’ come difendere la Costituzione, ma non tutta, perchè non la si conosce (Lombardi e l’età del Presidente della Repubblica, Sibilia e la Fiducia al Governo, Più o meno tutti sul mandato imperativo etc…).

E certamente lo staff del blogghe non se ne è accorto. Altrimenti una passata di Photoshop avrebbe evitato lo svarione.

 

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