Giorno 330 – A lavar la testa all’asino

Si perde l’acqua ed anche il sapone, recita un detto popolare.

Che, tradotto nel contesto di questo blog significa: Non lo hai capito che la lista di proscrizione dei giornalisti è una cosa vergognosa?

Evidentemente no, perchè “il giornalista del giorno” (non ogni giorno, ma non importa) prosegue. Ed oggi è il turno di Francesco Merlo di Repubblica. Di seguito l’integrale del post di messa all’indice:

Dall’articolo di Francesco Merlo, giornalista de la Repubblica, “Il manganello di Grillo”:
” […] Certo anche io sono un giornalista e non mi fa piacere che già domani potrei essere esposto (ancora una volta) alla gogna. Ma è giusto ricordare che gli ultimi elenchi di giornalisti, le ultime schedature di “obiettivi sensibili“, le hanno fatte in Italia quelli che poi, dopo qualche anno, aspettarono in via Solferino Walter Tobagi. E, a ritroso, i camorristi che inseguirono la Mehari di Giancarlo Siani e i mafiosi che pedinarono Pippo Fava sino alla sede del teatro stabile di Catania. È vero che Grillo non è ancora terrorista né camorrista né mafioso. Sempre più però il suo codice di violenza, i suoi roghi, le sue scomuniche, i suoi avvertimenti, i suoi manganelli foscamente rimandano alla “sgrammatica” dei terroristi, dei camorristi, dei mafiosi.”

Mamma mia che attacco diffamatorio…  Degne di essere messo all’indice (come Merlo prevedeva, tra l’altro)… Certe cose non si devono dire!!!

intanto, però ricordiamoci anche della Oppo, il cui articolo vuiene riproposto, ma Crimi si ricorda che anche lui a Maggio (ci sono voluti solo 6 mesi, potrebbe essere un record) è stato “vittima” della perfida articolista [link all’articolo]. L’intervista all’ Annunziata di cui si parla nell’articolo era stata ampiamente coperta dal merdone in uno “speciale” in due parti [ 1 2 ]. Ed effettivamente la frase di cui al titolo, che ha fatto incazzare (ma solo ora, non ricordo nulla all’epoca) non c’è, e gli “ampi virgolettati” di cui parla la Oppo nell’articolo ci sono, ma sono riferiti ad un’uscita polemica di Furnari al diniego di venigli incontro per quel che riguardava la diaria [link]. Di chi l’abbia attribuita a Crimi non c’è traccia (così come non c’è di chi ha attribuito a Fo la “risposta a Vauro” scritta da Nik il nero), ma se l’articolo era sgradito ed errato si poteva chiederne rettifica a Maggio, non oggi, per difendere l’attacco, che rimane indegno, ai giornalisti che non si pronano a Grillo. Per certi versi, questa ricerca di altri articoli a firma Oppo per scovarne gli errori a distanza di mesi è addirittura peggiore dell’errore che la stessa giornalista (in buona fede o meno) ha effettivamente compiuto. 6 mesi fa potevi chiedere, caro Crimi, rettifica, al limite querelare. Invece lo hai lasciato passare e te ne ricordi solo ora? Domani cercherai, o lo farai fare dal solerte portabolrse, quelli di Merlo?

Il tutto, ovviamente, sempre per compiacere il padrone che, non a caso, ha preso quell’articolo e lo ha riproposto sui suoi canali, per continuare a coltivare l’odio.

Fino al prossimo “giornalista del giorno.

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