giorno 319 – Ennesima vittoria grillina… Come in Basilicata?

E stasera i grillini esultano. Ma, riflettevo… Alla fine, cosa hanno ottenuto per il bene del Paese? OK, Silvio Berlusconi non è più Senatore (e dire che mi spiace sarebbe una bugia, ovviamente), ma alla fine capita che lui perde le guarentigie del suo status di Parlamentare, e continuerà a comandare su Forza Italia v 2.0 da fuori, proprio come fa Grillo con il SUO M5S. Anzi, con la dipartita delle colombe e questo status di martire di cui si sta ammantando accenderà ancora di più la pancia della sua base. E, ammettiamolo, anche quella di parte dei transfughi verso il m5s, che inderogabilmente torneranno all’ovile, perchè questa volta la Sinistra ha esagerato ( e tale è l’odio verso il PD che dimenticheranno che quello della decadenza era uno dei mantra grillini).

 

Ma oggi è il giorno che i grillini hanno dedicato al trionfo: si è partiti pubblicando il frontespizio della relazione della giunta con gli autografi dei senatori pentastellati (da domani in vendita su amazon?), solo che quella relazione l’ha scritta Stefàno (SEL), per poi finire con il gesto catartico dei deputati che hanno sventolato striscione fuoi dai loro uffici [fuori uno]… gesto maturo, nel chiaro stile di chi ha fatto del turpiloquio Manifesto politico.

Ma è una vittoria epocle per i grillini, oggi hanno cacciato dal Parlamento il leader del partito che da qualche giorno siede al loro fianco in Parlamento, grazie all’applicazione di una legge dche porta la firma di un Ministro del Governo Monti, votata con voto palese grazie ad un parlamentare PD. Il tutto mntre l’ incantevole ha rischiato di mandare tutto a carte 48 con un post su facebook quando la sessione di giunta era insediata (ed i suoi membri erano tenuti all’isolmento), onde poi darne la colpa al solito assistente (che poi è il portaborse), colpevole di eccesso di zelo. I rischi che si corrono a selezionarli dai curricula (prendendo per buono che almeno lui non abbia preferito ai curricula lo stato di famiglia, come le sue colleghe).

Ma oggi è anche il giorno della dichiarzione di voto di Miss GNENTE, al Secolo Paola Taverna, che ieri chiedeva (vizio di famiglia? Lo faceva anche Lombardi) consigli su cosa dire in Aula, e poi ha fatto di testa sua. Il solito interrvento che “distrugge”… Invero distrugge la dizione corrette della lingua Italiana, ma non importa. Per quel che riguarda i contenuti, nulla di nuovo per chi abbia mai sentito Travaglio, un’elencazione di luoghi comuni al limite del ridicolo, con l’immancabile citazione dello stralcio del discorso di Violante di un pacco di anni fa (nella versione Travaglio’s cut). Peccato che, ormai lo sanno pure i sassi che quella era la conclusione di un discorso di oltre 10 minuti, che descriveva uno scenario del tutto diverso… E poi la famosa (ma tecnicamente inapplicabile, perchè Berlusconi mica è un fesso) legge del ’57 secondo la quale, a suo dire, sarebbe stato da sempre incandidabile. Legge che, evidentemente Serenell Fucksia non conosceva all’epoca della giunta provvisoria dove avrebbe dovuto sollevare il problema. O probabilmente la conosceva solo che era troppo impegnata a leggere Libero e Il Giornale per ispirarsi nel parlar male della neo eletta Presidente della Camera…

Poi una lista di colpe da attribuire ll’ ex Senatore in cui mancava solo il buco dell’ Ozono (ma probabilmente per colpa dei temi tecnici che l’hanno costretta a fare una sintesi dell’intervento) che ha scatenato, ovviamente le ire del centro destra. Ed era logico che se si insulta il leader i parlamentari del suo gruppo si incazzano, solo che se ad insultare è un grillino allora tutto diventa legittimo.

Infine la descrizione del degrado culturale derivato dal berlusconismo, dimenticando, però, nell’analisi che quella descrizione calza a pennello al m5s, che di quel degrado culturale è figlio e che da esso sugge ispirazione quotidiana.
Ovviamente per i grillini l’intervento è degno di finire sui libri di storia (e se lo dicono loro…)

Ma oggi è la solita vittoria grillina. Lasciamoli festeggiare.

Da domani, nonostante Berlusconi sia “privato cittadino”, si ricomincia a lavorare. Anzi, a ben vedere, si comincia, perchè c’è un nuovo populista incazzato sulla piazza. Ed il suo ufficio strategico è più abile di quello della Casaleggio e associati. E vedremo se questa vittoria trionfale sarà come le vittorie nelle consultazioni elettorali che si sono tenute dal giorno dopo le politiche.

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