Intervista a Michele Morini,nel 2005 il fondatore del MeetUp di Parma e l’ideatore del Forum 280

Dal Blog di Democrazia in Movimento

 

Michele Morini, 37 anni, è stato nel 2005 il fondatore del MeetUp di Parma e l’ideatore del Forum 280 (la centrale di idee che nel 2007 ha dato il “la” alle liste civiche da cui è scaturito poi il MoVimento 5 Stelle). «Cancellato dalla piattaforma», come ha raccontato a Servizio Pubblico, «dopo le critiche alla mancanza di democrazia nel Movimento 5 Stelle» e «vittima di un attacco informatico mirato». (fonte: Lettera43)

Ringraziamo Michele Morini per aver accettato il nostro invito con l’auspicio che da questa intervista nasca una discussione utile e costruttiva per tutti. 

Michele, come prima domanda, gli iscritti e simpatizzanti di Democrazia in Movimento ti chiedono di “autopresentarti”.

Precario come tanti, troppi, attivista dal 2005, prima non mi sono mai interessato granchè alla politica, salvo un errore di gioventù, il mio primo voto a 18 anni dato a Berlusconi negli anni ’90. Pentitissimo dopo pochi mesi. Non ho piu votato fino a quando non è stato creato il MoVimento 5 Stelle che ho votato dall’inizio fino al 2012, ultima votazione nella quale mi sono però dovuto tappare il naso. Oggi voterei movimenti piccoli, esordienti, come Democrazia in Movimento, una specie di alternativa all’astensionismo.
La mia esperienza nel M5S discende dai tempi dei MeetUp, prima ancora che esistesse il Non-Statuto. Folgorato dal principio di democrazia diretta, insieme ad altri attivisti, siamo riusciti ad ottenere l’art. 4 del Non-Statuto, quello che sancisce il potere di indirizzo politico riconosciuto alla totalità degli iscritti. Se oggi il Non-Statuto è scritto cosi è anche un po’ merito nostro. Purtroppo però il movimento nel suo complesso, viaggia in regime di “vacatio ad interim” mancando lo strumento attuativo, quindi per ora l’articolo 4 rimane inattuato, e con esso tutta la filosofia portante del MoVimento 5 Stelle, che sostanzialmente si baserebbe sulla democrazia diretta. 

Cos’è Forum 280?

E’ un MeetUp, nome col quale vengono chiamati i gruppi della piattaforma online americana MeetUp.com, indicata da Grillo nel 2005 come struttura organizzativa web ufficiale del Blog per organizzare l’attivismo sul territorio fisico. Il Forum 280 era nato con l’intento di creare un coordinamento nazionale. Fui uno dei primi e piu solerti promotori ma l’idea venne anche contrastata dalle tante anime anarchiche che a quel tempo popolavano il movimento che era ancora informale e pura forza di pressione “apolitico” nel senso che non partecipava e non voleva partecipare alle tornate elettorali. Grillo a quel tempo puntava tutto sulla formazione di Antonio Di Pietro, l’IDV, e non intendeva proprio entrarci in competizione perciò era solito aizzare gli anarchici contro noi del 280. Ad ogni modo i forum MeetUp sono pagati mensilmente (o trimestralmente) da chi li apre e noi ce lo pagavamo, cosi abbiamo preso una piega autonoma, preso il nome di Gruppo 280, e lanciato un thread di discussione durato due anni dal titolo “Rete di liste civiche in democrazia diretta”, di fatto attraendo tutta la militanza non anarcoide di tutta la grillosfera, tanto da aver gettato le basi per una rete di liste civiche che copriva quasi tutto lo stivale. A quel punto dopo essere venuti a capo dei requisiti per far parte della rete (un “bollino” ante litteram) – era il 13 settembre 2007, il 16 settembre Grillo compie una inversione a U e dichiara con un post intitolato “I comuni ai cittadini” l’intento di iniziare a partecipare alle elezioni, e presenta anche un bollino copiato dal nostro, ma in modo da indebolirne il principio di democrazia diretta. L’anima anarchica del movimento fino a quel momento blandita da Grillo rimarrà pesantemente spiazzata ; fra di loro alcuni usciranno, altri come ad esempio Roberto Fico si adatteranno alla inversione e si candideranno a qualunque tornata. 

Oltre ad esserne il fondatore, di cosa ti occupavi nel MeetUp di Parma?

Al tempo Grillo ti diceva semplicemente ecco qui abbiamo i MeetUp, se nel tuo comune non esiste ancora aprilo tu stesso. Io avevo voglia di darmi da fare, il MeetUp di Parma non c’era e allora presi la carta di credito ed aprii il gruppo, grazie al link sul blog la community si popolò molto velocemente. Noi ci trovavamo nei bar o a casa di alcuni membri. Portavamo avanti le idee e gli spunti che partivano dai post sul blog. Al tempo ero veramente cio che oggi chiameremmo “grillino”: avevo la maglietta con il faccione di Grillo, difendevo Casaleggio da quanti alzavano dubbi sulla sua figura; non avevo ancora realmente idee mie. E’ stato solamente dopo, piano piano, con l’approfondimento di alcune idee, in particolare la democrazia diretta, che ho iniziato a fare dei distinguo, perché la versione diffusa dalla casa leggio mi è apparsa subito andare in contrasto con quanto stavo approfondendo. Le cose precipitarono quando smisi di essere un soldatino e cominciare ad obiettare e fare distinguo, a quel punto mi sono trovato invischiato in risse con attaccabrighe di professione, censure, sparizioni di post, e tutto quello che ben conoscono tutti coloro che hanno smesso di stare in fila e marciare al ritmo dei capi. 

Quando ti sei accorto della mancanza di democrazia all’interno del MoVimento 5 Stelle?

Me ne sono accorto prestissimo, il primissimo sentore sui forum di discussione MeetUp prima, e sul blog dopo, essendo oggetto di una selva improvvisa di attacchi, censure, ban, calati tanto improvvisamente quanto inaspettatamente, visto che fino a pochi giorni prima ero un fedelissimo grillino privo di idee mie, che semplicemente portava avanti quelle suggerite dal blog. Esperienza bastata ampiamente ad aprirmi gli occhi. In seguito le conferme sono state innumerevoli nel corso di 8 lunghi anni, visto che io a differenza di altri compagni di percorso, non ho abbandonato schifato, ma ho continuato a combattere dall’interno fino a che le espulsioni non sono diventate talmente virulente, estese e comuni, che mi hanno fatto capire fosse il momento di dire basta ed uscire, parliamo del periodo a partire dalle espulsioni di Ferrara, Cento etc. seguite dalle espulsioni Favia e Salsi, sempre piu rapidamente in una spirale di autoritarismo ormai apertamente rivendicato da Grillo :”Chi non è d’accordo con me, fuori dalle balle!”

 Come giudichi fino ad ora l’operato di Federico Pizzarotti, Sindaco di Parma?

Deludente, una grande delusione. Non si è visto assolutamente alcun tipo di innovazione e cambiamento rispetto a prima, se non timidissimi, sfortunati esperimenti portati avanti senza crederci nemmeno troppo. Tutto è lasciato in mano a gli assessori ed ai dirigenti che sono figure che ricalcano automaticamente le dinamiche amministrative dei partiti che li hanno impiegati precedentemente. Cosi l’assessore al bilancio ad esempio non fa altro che pagare lo stratosferico debito parmigiano con tasse su tasse che – almeno – genera denaro che effettivamente va all’abbattimento del debito e non nella corruzione. Ma io mi sono già preso salatissime multe che ormai piovono da ogni angolo grazie alle telecamere infilate dove meno te l’aspetti, almeno contribuisco a pagare il debito! Grazie!
L’unica magra consolazione quindi è la riduzione del debito da 800 a 600 milioni. Poca roba, troppo poco. La delusione piu grossa è stato il fatto che la democrazia partecipativa è ancora al palo, ed il nucleo centrale della compagine consigliare sa a mala pena cosa sia la democrazia partecipativa e diretta. Delusione quindi, perché dovrebbero essere i princìpi guida per chi è cresciuto in un Movimento che si prefigge come primo obiettivo di rimettere la Politica e le scelte fondamentali ai cittadini ed all’opinione pubblica.

Video dell’ intervista a Michele Morini a Servizio pubblico

A cura di Raffaele De Sandro Salvati

Link all’intervista http://www.democraziainmovimento.it/99-interviste/194-intervista-a-michele-morini

Rinnovo il ringraziamento a Michele e a Raffaele per aver acconsentito alla pubblicazione dell’intervista su “il merdone quotidiano”. D8

Annunci

One thought on “Intervista a Michele Morini,nel 2005 il fondatore del MeetUp di Parma e l’ideatore del Forum 280

  1. Pingback: Di Stefano : Lascio la Politica ed il m5s | ilmerdone quotidiano

I commenti sono chiusi.