giorno 206 -democrazia (etero)diretta

«Per le politiche i candidati del M5S saranno scelti on line e il programma sarà discusso e completato attraverso una piattaforma in Rete» (16 settembre 2012)

«P come Programma: Il Programma del M5S esiste (chi dice il contrario mente) ed è visibile sul blog. Prima delle elezioni politiche sarà integrato e migliorato dagli iscritti al M5S attraverso una piattaforma on line» (Beppe Grillo, 6 novembre 2012)

«In futuro tutte le proposte confluiranno nella piattaforma Liquid Feedback, gli specialisti le scriveranno e i cittadini potranno votare la scelta migliore» (Beppe Grillo, 22 marzo 2013)

«L’applicazione per la discussione da parte degli iscritti delle proposte di legge dei nostri parlamentari sarà rilasciata entro il mese di settembre» (Beppe Grillo, 19 settembre 2013)

Quale incipit migliore per raccontare questa storia? Una raccolta antologica delle dichiarazioni di Grillo sulla fantomantica operazione democrazia diretta. (grazie Nelson per aver involontariamente fatto il lavoro al mio posto).

Bene, roboanti e iterate dichiarazioni, ieri chiamate per la prima volta ad esprimersi su un tema proposto dai capi.
Prime, ovviamente per modo di dire, perchè è la solita procedura di sempre, solo che questa volta l’hanno fatta sul “sistema Operativo”, ovvero sula solita pagina che ha preso quel nome. Un po’ come la palestra del Liceo… Ci metti 2 festoni e diventa “salodne delle feste”, ma i canestri sono lì a ricordarti che è lo stesso posto dove fai ginnastica le prime due ore del mercoledì….

Esercizio di democrazia interna, quindi, la cittadinanza 5 stelle (i certificati entro giugno, e nemmeno tutti) erano chiamati in fretta e furia a decidere la candidatura per la Basilicata.

Tutto in fretta, causando anche non pochi malumori (leggere i commenti sul blogghe, addirittura pare che il post sia stato pubblicato ad “urne aperte”. Le solite 7 ore, in orario d’ufficio durante la settimana, e senza preavviso…
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E ovviamente la rosa dei nomi è arrivata bella che pronta, senza che ci fosse un criterio di selezione che coinvolgesse la base lucana… Tant’è che a qualcuno non sta bene
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Si, va bene, diranno gli integerrimi, Vespe, che era stato candidato in alcune consultazioni locali, ha abusato del marchio, per questo espulso a mezzo raccomandata, e tutta la ben nota litania. Ma ovviamente la decisione dell’espulsione arrivava dall’alto e gli attivisti che lo avevano nominato candidabile ne sono rimasti delusi. Addirittura si parlò, come in altri casi, di liste parallele, considerate abusive da Grillo, che ribadirà a più riprese che quanto non espressamente autorizzato da lui era da considerarsi invalido.

E così nella rosa dei candidati Vespe non c’è. Si è operata una scelta oculata dei “regionabili”, e delle loro credenziali, evidentemente…
Neanche per idea, infatti a pochi minuti dalla proclamazione dei risultati…

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Così, senza dare ulteriori dettagli… Ignote, infatti le irregolarità, comunque “formali”. Manca un timbro? Non c’è una firma sotto un modulo? Perchè se si parla di formalità è questo… A meno che non si voglia nascondere che le irregolarità siano sostanziali, ovvero che, da quanto si apprende, il primo degli eletti (che alla base non votante era per questo molto gradito) pare essere persona integerrima, dalla schiena dritta, forse troppo, e forse non l’avrebbe nemmeno piegata di fronte a Grilo… Tant’è, Si improvvisa una consultazione, non si valutano a dovere le candidature e poi, casualmente, si sfogliano i nomi fino ad arrivare a quello che (sempre dai “si dice” lucani) piace più degli altri all’organizzazione centrale.

Ma, a caldo la cosa non va giù

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Probabilmente ci saranno delle ripercussioni, poi toccherà inventarsi nuove teorie per giustificare che “abbiamo voluto perdere apposta”, come disse Casaleggio nella passata tornata amministrativa.

Perchè non è vero che il m5s è giocattolo nelle mani di Casaleggio e Grillo.

Probabilmente lo scenario si ripeterà in calabria
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Ma bisogna comunque considerare che lomeno c’è lo strumento “democratico”

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E se non la pensi come loro

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(con Elena, che immancabilmente ne approfitta per un po’ di spam).

O, al limite dei Troll. Perchè loro certe cose non le fanno

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