Sono solo un megafono

Per fortuna Grillo ci viene in aiuto e, in una intervista rilasciata a Die Zeit ci confessa che:

“Se si vuole parlare con un movimento si va dal suo leader ,Pier Luigi Bersani non lo ha mai fatto. È stata una mancanza di rispetto, perché noi, quanto a voti, siamo il maggior movimento italiano.”

Bene, è chiaro. Quindi Grillo non è il megafono ma il leader, non è in Parlamento ma con lui si doveva trattare. Ovviamente poi ha ancora difficoltà con la calcolatrice.

Quanto alla legge elettorale ed alla sua volontà di tornare subito al voto con il Porcellum le sue parole sono chiarissime:

“Noi abbiamo già votato contro l’attuale legge elettorale in parlamento. Noi soli. Io voglio abrogarla e introdurre il sistema proporzionale ma solo dopo aver vinto con il sistema attuale pur ritenendolo totalmente ingiusto.” Aggiungo anche incostituzionale.

Quindi, come abbiamo già precedentemente scritto in altri articoli, loro hanno votato contro il Porcellum (mozione Giachetti) per tornare al Mattarellum, nonostante abbiano da sempre promesso una NUOVA legge elettorale non ne hanno ancora depositato il PdL, e ora si ribadisce chiaramente che si lavorerà in tal senso SOLO dopo aver vinto le elezioni con una legge considerata incostituzionale.

E poi, da considerare che, l’attuale Governo e Parlamento sono per Grillo illegittimi anche perchè votati con il Porcellum, l’eventuale maggioranza 5 stelle votata con la stessa legge elettorale invece, evidentemente, sarebbe legittima. Poco importa  il giudizio che la Corte Costituzionale esprimerà a Dicembre a tal proposito.

Solita coerenza grillina.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/19/m5s-grillo-vinceremo-con-porcellum-bersani-mi-manco-di-rispetto/716292/

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