Ansia da prestazione

Luigi Di Maio pare abbia le idee un pò confuse.

L’ansia da prestazione circa il voto per la decadenza di Berlusconi è sempre più evidente.

Come abbiamo già scritto, i 5 stelle, dalle dichiarazioni di Giovanardi che accreditava loro il merito di un futuro salvataggio del suo Presidente, si sono lanciati in mirabolanti dichiarazioni e pretese onde fugare qualsiasi dubbio.  Dalla richiesta di modificare il Regolamento del Senato, procedura che allungherebbe ulteriormente i tempi posticipando così il voto, alle ultime farneticazioni di Di Maio che suggerisce di abbandonare l’Aula, non considerando forse (o forse si?) che l’astensione equivale a voto contrario e l’assenza abbassa il quorum e quindi sarebbe, nei fatti, un favore a Berlusconi.

Di Maio, dopo essersi reso conto della gaffe, cerca di riparare al danno ma con scarsi risultati.

E’ palese l’affanno dei 5 stelle, sembra come se, colti in flagrante e consci che il loro complottino sia stato portato alla luce del sole,  tentino di parare il colpo con sparate senza molto senso logico.

Interessanti poi queste parole… Di Maio vorrebbe “lasciare PD e PDL da soli a scannarsi durante la votazione ” “impallinandosi a vicenda” . Ma parliamo degli stessi partiti che secondo il M5S si amano alla follia? Ma non erano certi che il PD farà di tutto per salvare Berslusconi?

Attenzione che gli specchi sono scivolosi e se si rompono sono 7 anni di sfiga, per voi mi auguro.

Ah,poi,giusto per la cronaca, Di Maio arrivi tardi, sono giorni che vi spieghiamo che si può rendere palese il voto anche se segreto, il PD ha già dichiarato che si muoverà in tal senso…ansia eh?

dimaioidee

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