giorno 184 – poveri soldi miei.

Se mio papà fosse ancora vivo direbbe uno dei suoi famosi “poveri i soldi miei” che tanto hanno accompagnato le mie cazzate adolescenziali.

Solo che non lo rivolgerebbe a me, ovviamente, ma ai grillini. Perchè perfino lui, che non si occupava di politica (era un uomo pratico, più dedito al lavoro manuale che ai sofismi) a vedere 12 ragazzotti salire su un tetto a sventolare la loro bandiera di partito si sarebbe chiesto perchè paghiamo gente del genere.

Ma oggi è così, purtroppo, la biasimata (alla bisogna) legge elettorale ha permesso a Grillo di scegliere gente di questo calibro (parafrasando Paolo Rossi, l’attore… “dove calibro nel senso di pistola). Gente che nemmeno ha capito, ad esempio che la sospensione non è avvenuta, come richiesto dai Questori, per il gesto dell’ occupazione, ma per aver stuprato il Palazzo con quella bandiera sventolata… Perchè se si fosse trattato di sanzionare il gesto in toto si sarebbe chiesto al m5s di rifondere i danni, quantificati invero in una cifra assai modesta (meno di 4 mila euro), ma, con buona pace di Di Maio, comunque cagionati.

E non importa che oggi il grillino faccia circolare il messaggio che sono stati trattati con estrema durezza e rapidità, mentre per Berlusconi si prende tempo. Sono situazioni differenti, Camere differenti e regole differenti. In entrambi i casi sono applicate. Se ci fosse una “giunta per gli atti infantili dei Parlamentari” si sarebbe seguita quella strada, invece le sanzioni sono irrorate dalla Presidenza e così è stato. 5 giorni di sospensione, (i Questori ne avevano proposti 7). Ma loro, come il bulletto del liceo, continueranno a fare casino, solo ceh per questi 5 giorni fuori dall’ Aula. Io avrei preteso l’ “obbligo di frequenza”, senza diritto di parola e voto, ovviamente, ma non so se è contemplato dal Regolamento. Quindi per la prossima settimana ci beccheremo gli strali di Sorial, Castelli, Di Battista, Sibilia etc. Solo che non lo faranno (ancora nelle orecchie le parole complottistiche di Kadmon Bernini…) dall’ Aula di Montecitorio.
Il Paese ringrazia. Purtroppo però i 5 giorni finiranno e la rabbia dei pentastellati tornerà a sozzare l’ Aula.

Intanto il blogghe fomenta, ed è fin troppo facile. I grillini arrivano a negare perfino che la bandiera del m5s sia sventolata, nonostante le foto, la Boldrini viene appellata nei peggio modi, e se cerchi di far notare che si sta esagerando, addirittura sono pronte le liste di proscrizione. Pagine sui social che invitano alla pubblica delazione, alla messa in gogna per far sospendere dalle piattaforme quello che lapensano in maniera differente da Casalgrillo. Anche se lo esprime fuori dalle sue pagine. Manganello 2.0

Ma, non contenti, i grillini hanno già la nuova cartuccia carica. La nomina di Amato alla Consulta. L’ha fatta Napolitano e non va bene. A prescindere. Ed i parlamentari ripetono che è uno dei rappresentanti del Regime, che è quello del prelievo forzoso And So On.

Mentre i parlamentari insultano (compresi quelli sospesi…), Messora inventa il “chi vuoi sospendere e perchè”, nuovo sondaggio inutile, per generare traffico web e mantenere alti i toni per generare altro traffico web…

Infatti lancia la sfida.

sospenderei Giorgio Napolitano per 50 anni, per avere esercitato un potere abnorme a discapito del normale corso della democrazia, nominando un senatore a vita in meno di 48 ore e affidandogli l’incarico di governare un Paese che non lo aveva eletto, e per avere costruito un Governo, cosiddetto delle larghe intese, escludendo una forza politica votata da 9 milioni di elettori, accettando di essere rieletto senza nessun precedente in tal senso in 65 anni di storia della nostra Costituzione.

Dimentico, ovviamente che il Presidente della Repubblica può incaricare un Presidente del Consiglio a prescindere dal fatto che questi sia parlamentare (articolo 92, capo 2 “Il PdR nomina il PdC e, su proposta di questo, i Ministri”, non “tra i parlamentari)

Dimentico che, avendo avuto la Fiducia in entrambi i rami del Parlamento il Governo Letta (ora, ma Monti prima, e tutti quelli Repubblicani) è pienamente legittimo (art.94)

Dimentico anche che è stato Grillo, non Napolitano a sbarrare l’ingresso del m5s al Governo e, tecnicamente, prima di chiedere al m5s sarebbe dovuto passare dalla seconda COALIZIONE, ovvero il centro DX, e che il fantomatico (mai fatto un nome…) PdC grillino avrebbe dovuto ottenere la Fiducia…

Dimentico, infine, che l’articolo 84 non vincola il numero dei mandati del Presidente della repubblica, interpretazioni astruse a parte (Becchi è filosofo del diritto, non costituzionalista). Se si vuole chiarire l’equivoco (che non c’è) si può correggere quell’articolo.

Ma la Costituzione è intoccabile (alla bisogna), infatti Messora la difende senza averla mai toccata, evidentemente nemmeno per leggerla…

Poi, scorrendo la sua pagina scopri la summa del suo pensiero. Commentando una dichiarazione di un “suo” sottoposto (è comunicatore al Senato, a lui, che agisce per conto dei padroni, i Senatori devono rendere conto, altro che all’articolo 67)

Orellana a Virus: “Quando un dialogo parte, non si sa dove va a finire”. Appunto, Luis, appunto…

Appunto…. E se ti rendi conto che si va a finire male puoi sempre ritrarti. Se non parti neppure, però….

A margine, e per dare un senso al titolo del post ricordo che TUTTI quelli che ho nominato sono, a vario titolo pagati con soldi pubblici… Anche Becchi, che è docente universitario (sic.)

 

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