IL PARLAMENTO DELLA VERGOGNA

Ho notato con stupore e dispiacere che da questo blog non è uscito un solo commento negativo alle parole oscene pronunciate ieri in Parlamento da un coglione.  Un coglione che risponde al nome di Sibilia.  Strano, visto che da mesi commentiamo tutte le cazzate, anche le più insignificanti che escono dalla galassia  grullina. Eppure, a mio modesto avviso, si tratta di parole ben più gravi di quelle pronunciate il giorno prima da Di Battista, che hanno, invece, sollevato un vespaio di polemiche. Parole gravi, infamanti, vergognose, quelle di Bernini, che offendono un intero popolo.  Partono da lontano, dal ’41, le sue accuse, ma guarda caso, tralascia l’intervento militare americano in Europa. Cosa spinse gli americani a venire a morire in Europa e nel nostro paese? Il petrolio?. Se persone ignobili possono sedere nel nostro Parlamento, liberi di dire cazzate, di mentire, di stravolgere la realtà, lo si deve proprio a quei giovani che sono venuti a morire da noi. Senza il loro intervento l’Italia sarebbe stato un paese “nero” o “rosso” e dubito fortemente che nella nostra Costituzione, se mai avessimo avuto una Costituzione,  sarebbe stata riportata la frase “l’Italia ripudia la guerra”. Una bella frase, non c’è dubbio, una frase che sentiamo uscire dalla bocca di pseudo pacifisti che si possono permettere il lusso di fare le “anime belle” grazie agli odiati americani. Non credo che sotto una dittatura nazifascista o comunista gli sarebbe stato permesso. Diffamare in questo modo un paese che non solo ci ha difeso militarmente, ma che ci ha dato milioni di dollari con il piano Marshall, senza il quale altro che boom economico; che ci ha difeso e protetto da comunismo e dalle minacce di Gheddafi, è da meschini.  Ieri era un giorno particolare, un giorno nel quale si dovevano ricordare le vittime di un atto criminale perpetrato da terroristi islamici, un atto vigliacco, a tradimento. Ma il nostro Parlamento si è voluto distinguere, evidentemente non ama il conformismo. Ed ha permesso a un demente di offendere la memoria di quelle vittime, di oltrepassare il segno, di gettare melma su un paese che in quei momenti ricordava e piangeva i suoi figli. Nessuno lo ha richiamato, tanto meno la Boldrini, il giorno prima prontissima a richiamare Di Battista. E’ stato ascoltato in deferente silenzio, come si fa con uno statista che parla alla nazione, nessuno si è lamentato, nessuno a cercato di interrompere quello scempio. Tutti zitti. Ora, che il silenzio arrivasse dai banchi della sinistra, era tutto sommato comprensibile, anzi, immagino che molti di loro godessero nel sentire quelle parole infamanti dirette al loro nemico di sempre. In fondo comunisti e fascisti hanno una cosa in comune: l’antiamericanismo. Ma la cosa che più mi ha ferito è il silenzio dei parlamentari di centrodestra, dei berlusconiani in particolare. Di quelli, cioè, che per anni si sono vantati del loro leader chiamato a parlare al Congresso americano. Ecco, ieri, per la prima volta, mi sono vergognato di essere di destra. Io amo gli Stati Uniti d’America, pur sapendo che non sono perfetti, pur riconoscendo che hanno commesso e commetteranno ancora degli errori, ma nel piatto della bilancia prevale la gratitudine, la stessa gratitudine che si deve alla propria mamma anche quando sbaglia. Riconoscenza e gratitudine sono un valore da preservare e coltivare. E nessuno più degli americani merita il nostro grazie. E’ troppo facile sputare nel piatto della libertà e della democrazia, sopratutto se ti sono state regalate e mantenute da altri. Quello che è successo ieri è la classica goccia che fa traboccare il vaso. Già nei giorni scorsi parlando con Doria, che ringrazio per il bel commento al mio articolo di ieri, avevo espresso la volontà di smettere di commentare e di andare dietro alle cazzate dei grullini, mi ero francamente stancato, tutto troppo ripetitivo, dopo due mesi si è tornati a commentare le loro fesserie sull’art. 138.. Ma penso che dopo le parole di ieri non ci sia nulla che possano dire o fare che possa suscitare ancora il mio sdegno, ieri si è toccato il livello massimo. Per cui, nel ringraziare Domenico e il Criceto per avermi permesso di collaborare a questo blog, e nel ringraziare tutti coloro che hanno avuto la bontà di leggere i miei articoli pieni di errori di punteggiatura e non solo, porgo a tutti un caloroso in bocca al lupo per la battaglia antigrullina che non mancherò di seguire con interesse, questo dopo aver spento il pc per una settimana. Perché sono stanco di imbattermi in complottisti e nagazionisti come Antonio Rispoli, ho bisogno di rigenerare le pile, non è questo il mio lavoro.  Caro Domenico, so perfettamente che questo è un articolo che poco c’entra con il tuo blog, ritieniti quindi libero, come è giusto che sia, di cancellarlo..da parte mia nessun problema..Ciao e buon lavoro..

Alfio…

Annunci