giorno 179.2 – uno vale uno

Oggi non ho tutta questa voglia di sbattermi a cercare sounti per il merdona. Ma capita… E non solo a me, evidentemente, di avere un vuoto di fantasia.

Infatti Luca (sempre lui, quello di ieri, che ringrazio ancora una volta) segnala uno strano avvenimento che avviene sulle pagine dei Senatori Grillini…

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POst fotocopia pubblicato praticamente in contemporanea… Possibile che i Senatori grillini pensino all’unisono? In alcuni casi, a dircela tutta la domanda si potrebbe fermare al “possibile che i Senatori grillini pensino?” Ma è un’ironia troppo facile, quindi non la faccio… (oops… l’ho fatta. Chi se ne fotte.)

Curioso, nevvero? Il dubbio è che la loro pagina facebook possa essere in qualche modo essere sotto controllo, che l’ufficio di comunicazione centralizzato ne detti il pensiero. Nel giorno in cui Messora (capo comunicazione del Senato) fa commentare a Bottici (questore del Senato) sui regolamenti della Camera il sospetto è forte.

Se poi, poiù avanti nella giornata la cosa si ripete

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Allora vuol dire che è proprio un vizio, e che quello che potevano essere illazioni hanno un qualche fondamento.

Infatti la conferma arriva direttamente dall’ Incantevole ex capogruppo, che per l’occasione si becca l’ennesima cricetata:

Giusto per chiarire, ciasucno di noi gestisce la propria pagina facebook personalmente, lo sto facendo io in questo momento dal mio pc personale e posto status personali quando posso [dove per “quando posso” si deve intendere, ovviamente, “Quando Casaleggio autorizza Messora a darmi il permesso di farlo]. A volte succede che decidiamo [decidono, quelli di cui sopra] di viralizzare uno status, una notizia, un video, che è collettivo ed esprime un pensiero comune [a quello imposto] e viene pubblicato sulla pagina facebook del senato. In tal caso i nostri amici addetti alla comunicazione si occupano di “attacchinarlo” (gergo per indicare il ripostarlo sulle nostre pagine) sulle nostre pagine per aumentarne la diffusione [Quindi conferma che Messora ha libero accesso alle credenziali delle pagine social dei Senatori. Altro che articolo 67, qui siamo in violazione dell’articolo 21…]. Se dovete passare il tempo a spaccare il capello in due per una cazzata del genere [se è una cazzata ammettere di essere eterodiretti… si parla della comunicazione ai cittadini da parte di un gruppo politico!!], ribadisco il mio concetto già espresso (a titolo personale e del tutto originale) [ormai sull’originalità del pensiero grillino ci credono in pochi…] che gli italiani sono un popolo strano [e si, se hanno permesso a taluni di diventare parlamentari, proprio normali non devono essere…]. Per decenni costretti a mangiare merda, quando qualcuno gli propone finalmente un buon piatto di pasta, fanno gli schizzinosi perchè non è ben cotta! [No, aspetta, che sia buono lo dici tu, o meglio ti hanno detto di dire così (Oste, com’è il vino? Se il sugo è alla merda non importa se il piatto è di porcellana finissima e la sfoglia è tirata a mano o trafilata al bronzo… non la mangio lo stesso]

Ricapitolando, “uno vale uno”, e quell’ uno è lo stesso che accede alle pagine dei senatori grillini per dettarne la linea di pensiero. Altro che “attacchinaggio”, qui siamo ad un controllo che nemmeno Orwell poteva immaginare in 1984. Ma per voi il Grande Fratello è quello del reality. Non a caso uno dei “comunicatori” (che Casaleggio gestisce, ma vengono pagati dai gruppi, quindi con soldi Pubblici, è Rocco Casalino.

 

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