giorno 176 – Le crepe si allargano.

Alberto Louis Orellana ormai pare aver deciso. A meno di improvviso ripensamenti dovrebbe lasciare a breve il gruppo del M5S al Senato. La sua colpa? Aver semplicemente detto che eventualmente cadesse il Governo ci sono scenari alternativi al mero ritorno alle urne. A maggior ragione se con questa legge elettorale. Grillo dice altro, quindi scatta la solita gogna. Che fosse la stessa persona che 6 mesi fa era il Presidente del Senato grillino no importa, ora è uno dei tanti traditori che vogliono solo pensare ai soldi. Ma il dubbio è il solito. Possibile che nel m5s chiunque non sia allineato con la linea di Grillo è automaticamente un infane? Possibile che ogni boiata esca dal blogghe è “casualmente” ciò che gli attivisti pensano? Possibile, su Gaia è così. E allora o obbedisci o sei fuori dalle balle. Articolo 67, non importa.

Ma a qualcuno importa. Infatti ieri sulla pagina Fb di Orellana si legge:

Tratto da “L’arte di avere ragione” di Arthur Schopenhauer: Stratagemma nr.38 (Ultimo stratagemma):
Argumentum ad personam: come ultima risorsa diventare offensivi, oltraggiosi e grossolani

Ovviamente si riferisce al post in cui un misterioso attivista gli da’ dello “scilipote”. E ci potrebbe pure stare. Solo un’obiezione. Dovìera Orallana quando la stessa cosa è avvenuta per i suoi colleghi Senatori? In particolare Adele Gambaro, che ha semplicemente fatto un’analisi della disfatta alle Amministrative. In quel frangente non mi pare di ricordare vesti stracciate da parte di chi ora, pagato della stessa moneta, si rende conto della strategia di un partito che è nato dallo “stratagemma 38”, ovvero con l’insulto generalizzato.

E questo per chiarire che Orellana resta un grillino. Che ha aperto gli occhi, ma sempre un grillino. Per sgombrare il campo da eventuali accuse di tifare per lui perchè se ne vuole andare. Certo, mi fa piacere che la pattuglia grillina si assottigli, la speranza è che altri ne seguano la strada. Ma non è quello che lo trasforma automaticamente in un “illuminato”. Orellana sarà sempre quello che con le promesse elettorali non ci fa campare 2 figli all’ università, attico in centro compreso.

Ma il fatto è che nel m5s le teste pensanti, benchè grilline, non piacciono proprio. Non è tolerabile aprire un dibattito interno, si deve essere puri a prescindere, lo dice il blogghe, anche (fantomatici) attivisti.

Ed infatti i grillini declinano la teoria in tutte le salse. Uno dei tanti

Ma si può sapere che ti dice il cervello?? Ma secondo te, se volevo un’alleanza col PD tanto vale che votavo loro.. Io come attivista 5 Stelle rifiuto ogni sorta di alleanza col PD. Ci siamo capiti!?!?!!!!!!

CI SIAMO CAPITI? Si, ci siamo capiti, siete un branco di ignoranti di come funziona il Paese e la Politica. Non sapete che fare politica non è come sedere nell’ ufficio di un’azienda che fa marketing, che se non si trova un compromesso qualsiasi non si può sempre e solo dare la colpa agli altri. Che il prossimo V-day è un vile tentativo di serrare le fila contro un nuovo nemico, perchè senza nemici da “abbattere”, onde poi dire, che in realtà si voleva intendere “fare di tutto per abbattere, ma sono più forti” il m5s è poca cosa.

Ci siamo capiti, Grillo usa la metafora degli scacchi, ne forza le regole (esiste anche lo stallo, come fa notare Battista), ma non ha, evidentemente mai giocato una partita perchè lo scacchista sa che a volte si devono sacrificare dei pezzi, anche importanti per vincere la partita. E, fuor di metafora i pezzi in campo sono quelli del programma, o le posizioni strategiche più estreme, comunque fin’ora fallimentari.

Ma la “gggente” vuole altro, e nel m5s la “gggente” (sulla carta) comanda.

Poi giri per il web e scopri articoli come QUESTO e ti rendi conto che quella teoria è tanto fallace quanto affascinanta. La “gggente” può esprimete la sua opinione, ma non può pretendere che questa sia vincolante. A parte poi che nel m5s la teoria dell’ “uno vale uno” è lettera morta, perchè poi decide Grillo (e/o Casaleggio).

Ma Saletti è impietoso, chiude infatti l’articolo così

Ora la ridicolaggine di certe sue affermazioni roboanti sta prendendo il sopravvento su quanto di buono un movimento fresco avrebbe potuto portare in termini di novità reale. Non vorrei che, prima o poi, riecheggiasse anche l’infelice frase di previtiana memoria in merito alla necessità o meno di fare prigionieri, anche se la terminologia bellica in uso al nostro mi fa pensare che ci siamo vicini.

Purtroppo per lui le truppe comandate sembrano essere maggiormente affascinate dall’attività parlamentare più che dalle trincee di prima linea riuscendo, nell’improbo compito, di farsi prigionieri l’un con l’altro. La situazione ideale per morire di fuoco amico.

Ineccepibile ed implacabile. Se avete cliccato il link scoprirete che arriva da Repubblica Libero l’Unità Il Giornale IL FATTO QUOTIDIANO, fino a pochi giorni fa “house organ” del m5s, ultimo baluardo della libertà di stampa sul cartaceo, altrimenti dominato dai pennivendoli al servizio della casta. Forse il fatto che Casaleggio da qualche giorno ne abbia perso, licenziato da Mauri Spagnol, che controlla Chiarelettere, la posizione dominante è incidentale.

Ma forse no.

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