L’ANTIAMERICANISMO GRILLINO

Proprio pochi giorni fa mi chiedevo che fine avessero fatto i pacifistihttp://alfioromeo.wordpress.com/2013/08/24/cerano-una-volta-i-pacifisti/

visto che da anni non c’è più traccia dello loro bandiere della pace, anche se i motivi per manifestare in difesa di donne, bambini e anziani non sono certo mancati. La risposta a questa domanda è semplice: non erano guerre “americane”. Infatti, ora che gli Stati Uniti vogliono guidare l’intervento militare in Siria, ecco che spuntano. E spuntano sotto le sembianze del M5S. Già in questi giorni, leggendo i post di alcuni parlamentari tra i più quotati nelle fila del movimento, abbiamo capito come la pensano. Così come è chiara la loro linea di condanna nei confronti di Israele. La linea antiamericana del m5s è emersa chiaramente attraverso il post di Massimo Fini “La Siria e la terza guerra mondiale pubblicato sul blog del Grullo. Un attacco a tutto campo, quello del giornalista, che parte da lontano, dalle bombe sul Giappone fino alla Libia. Fini arriva a rimpiangere  “anche la vecchia e cara Unione Sovietica, perché almeno faceva da muro alla poi potenza di costoro”. In poche parole, gli Stati Uniti come male assoluto. Questa è quindi la linea de grullini. Un motivo in più per aumentare il mio antigrullismo, visto che sono molto, ma molto filo americano.  Probabilmente aveva ragione quel giornalista che, intervistando Beppe il Grullo nel 2012, affermava che la politica estera del m5s è dettata dal suocero iraniano. Dicevo che sono filoamericano e lo sono perché mantengo alto il sentimento della gratitudine verso chi, sacrificando migliaia di vite umane, mi ha permesso di nascere e crescere in un paese libero e democratico.  Cosa, questa, che in molti, in troppi spesso dimenticano o fanno finta di dimenticare. Ora, ognuno è libero di pensare tutto il male possibile in merito all’interventismo americano in giro per il mondo, mi piacerebbe, però, che gli stessi avessero l’onesta intellettuale di dire che anche l’intervento in Europa per liberarci dal nazifascismo fu un errore, che gli americani si dovevano limitare alla guerra contro i giapponesi che avevano cominciato le ostilità. Perché anche quelle bombe causarono migliaia di vittime civili, bambini compresi. Altrimenti queste persone si possono definire, a mio avviso, come degli opportunisti; quando si trattava di noi andava bene, in caso contrario, come afferma Fini, bisogna lasciare che sia il campo a decidere che deve vincere.  Se questo ragionamento fosse stato applicato anche nel ’43 non credo che da soli i partigiani sarebbero riusciti a liberare l’Italia dal nazifascismo. I numeri delle forze in campo parlano chiaro.  Se oggi i grullini possono sedere in un Parlamento democraticamente eletto, se possono sparare cazzate contro tutti e tutto, devono ringraziare gli “sporchi” americani. Fini dice di rimpiangere l’Unione sovietica ma, dimentica, l’Ungheria, la Cecoslovacchia, lo stesso Afghanistan, per non parlare di tutto il resto. Se sente la mancanza potrebbe andare in Corea del Nord, dove un paio di giorni fa 12 donne sono state fucilate solo perché avevano posato per delle foto hard. Ma di questo è meglio non parlare, vero, Fini? E lo stesso vale per i 5 omosessuali impiccati di recente nel “democratico” Iran tanto caro al Grullo.  Fini si premura di ricordare le vicende legate a Saddam, prima amico degli americani e poi nemico. Vero, ma questo è normale, spesso ci sono momenti in cui bisogna stare dalla parte del meno peggio, non del migliore. Ricordo, allo smemorato giornalista, che la seconda guerra inizia con l’alleanza Hitler-Stalin. Quando, poi, il tedesco decide di invadere l’Unione sovietica, le alleanza cambiano e gli americani aiutano con alimenti, medicine, armi, il popolo di Stalin che combatte contro i nazisti. Salvo tornare ad essere nemici dopo la fine del conflitto. Dovremmo, quindi dire, che gli americani sbagliarono ad aiutare i sovietici, visto che fino ad allora erano nemici. Anche Bin Laden negli anni ’80 era alleato degli USA. Poi sappiamo com’è finita.

Gli americani “sceriffi del mondo”? Forse. A dire il vero, il “criminale”Bush nel suo primo programma elettorale aveva detto che gli americani avrebbero smesso di preoccuparsi per gli altri e, una volta eletto, aveva cominciato a ritirare migliaia di militare impegnati in giro per il mondo. Poi, però, ci fu l’11 settembre e la storia prese un’altra strada. Gli Stati Uniti erano il nemico dichiarato dei terroristi islamici. Ma perché si arriva a questo? Perché gli americani erano i cattivi? No. Si arriva a questo per un semplice motivo. Nel 1990 Saddam invade il Kuwait. Chi chiede l’intervento dell’Onu e, quindi, degli USA? Gli altri paese Arabi, con in testa L’Arabia Saudita. Da quel momento gli Stati Uniti diventano il nemico da abbattere. Cominciano gli attentati, sia alle Torri Gemelle che alle ambasciate americane in Africa. Clinton decide di bombardare per una settimana l’Afghanistan, senza ottenere grossi risultati. Fino ad arrivare all’11 settembre del 2001. Osama bin Laden da “amico” diventa nemico giurato. Real politik. Si chiama real politik. Sia chiaro, non si tratta di giustificare tutte le azioni militari degli USA. Bisogna giudicare caso per caso. Stranamente nel suo articolo Fini si è dimenticato del Vietnam. Personalmente sono contento che non ci sia più un pazzo criminale come Saddam, a prescindere dalle motivazioni dell’intervento. Con l’arrivo dell’altro folle, l’ex presidente iraniano (non ricordo come si scrive e mi secca cercarlo),  non so come sarebbe finita. Sicuramente per Israele le cose non si sarebbero messe bene.  Se poi in Iraq si continua a morire, nonostante non ci sia più Saddam, è un problema loro. Così come gli europei decisero, dopo la caduta di un altro pazzo, che la democrazia e la libertà erano dei valori da perseguire, gli iracheni e gli afghani, potrebbero decidere di fare lo stesso, se non hanno intenzione di seguire questa strada, peggio per loro, la possibilità gli è stata data.  Fini dice che un intervento militare americano in Siria potrebbe portare alla terza guerra mondiale, considerando che Iran e Russia non starebbero a guardare. Dubito fortemente che qualcuno rischierebbe una catastrofe definitiva per difendere la Siria. Dice che la Siria è un governo legittimo in quanto rappresentato all’Onu, fa finta di non sapere che quasi tutti i governi criminali in giro per il mondo sono rappresentati alle Nazioni Unite. Anche l’Iraq di Saddam aveva il suo bel rappresentante. Dimenticavo, Saddam era un pacifista, un pacifista che finanziava i kamikaze che si facevano esplodere negli autobus israeliani.  Consiglia di lasciare che sia il campo a decidere il vincitore di questa guerra civile. In questo caso, però,  i bambini e le donne e gli anziani, potrebbero morire tranquillamente, senza nessuno pronto a manifestare per loro. Certo, potrebbero mandare Sibilia & C., a loro darebbero retta e il conflitto finirebbe nel giro di 24h. Ma dubito fortemente che andranno. Fascisti e comunisti hanno una cosa in comune: l’antiamericanismo. A prescindere. E nel M5S queste due componenti sono ben presenti..

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