COME RISPETTARE LA COSTITUZIONE A..CONVENIENZA

Prima gridano al golpe gridando ai quattro venti che il governo e la maggioranza vogliono cambiare la Costituzione, chiamano a raccolta i grullini che diventano improvvisamente tutti dei costituzionalisti, fanno ostruzionismo per giorni mettendo a rischio l’approvazione di alcuni importanti provvedimenti.. Ma quando gli conviene la Costituzione finisce sotto i piedi, non vale nulla, conta solo ciò che dicono e pensano loro.  Come nel caso di Becchi che, nel suo post, “Lo stallo delle Istituzioni” attacca Napolitano senza tenere in minimo conto ciò che la Costituzione dice.  Scrive all’inizio “Questo Governo – così come, del resto, quello che lo ha preceduto – è conseguenza di un’operazione politica voluta e diretta dal Presidente della Repubblica. E’ un Governo “anomalo“: dopo quello di Monti, infatti, è il secondo dei due governi presidenziali di una Repubblica che solo formalmente è parlamentare. Letta e la sua compagine ministeriale sono il risultato di una maggioranza delle larghe intese imposta da Napolitano allo scopo di riformare la Costituzione in senso presidenziale introducendo un nuovo sistema elettorale ad hoc. E tutto questo senza alcuna legittimazione popolare. Si tratta di una svolta autoritaria, di un autentico tradimento rispetto ai padri costituenti che potrà esser bloccato solo dalla fine di questa legislatura. In primo luogo commette un errore nel paragonare la nascita del governo Monti con l’attuale; nel primo caso si era a poco più di un anno dalla fine della legislatura, non vi era stato nessun voto popolare prima della nascita del governo Monti. In ogni caso pienamente legittimo. Dice anche che questo governo nasce senza la volontà popolare. Certo, gli elettori hanno votato nella speranza che la propria coalizione vincesse, mica per vedere insieme Pd e Pdl..ma se dalle urne è uscito un risultato di equilibrio che non dava a nessuno la maggioranza per governare,  non è mica colpa di Napolitano. Il quale aveva già organizzato il trasloco e non aveva nessuna intenzione di rimanere al Quirinale. Ora, secondo il ragionamento di Becchi, qualsiasi governo sarebbe stato un tradimento verso gli elettori e la Costituzione. Però non vi erano altre soluzioni, visto che si era nel “semestre bianco” e il PdR non poteva sciogliere le Camere. A dire il vero una soluzione c’era. Eleggere un nuovo Presidente che avrebbe potuto sciogliere le Camere. Ma qualcuno, credo di ricordare che fosse proprio il m5s, si impuntò su un nome senza voler prendere in considerazione nessuna alternativa. A quel punto, l’unica possibilità per uscire da una situazione di stallo era la rielezione di Napolitano, il quale, in cambio della sua disponibilità pretese che anche i partiti facessero la loro parte. Tutto questo senza dimenticare che Bersani chiese ai grullini un appoggio per un governo “non siamo a Ballarò” fu la risposta. Quindi non c’entra niente la Costituzione e nemmeno il voto popolare, la situazione doveva essere sbloccata nell’interesse del Paese. Ma vediamo cosa dice questa benedetta Carta Costituzionale…

ART. 92.

Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri.

Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri.

ART. 94.

Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.

Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.

Come vediamo, tocca al Presidente della Repubblica nominare il “premier” e alle camere votare la fiducia. Le camere sono composte da quei parlamentari che rappresentano gli italiani. E’ così che funziona, malgrado i grullini dicano il contrario. Il governo Letta è pienamente legittimo, come anche quello Monti. Chi decide sono i parlamentari e se pensiamo, che a termine di Costituzione  anche un governo del “ribaltone” sarebbe legittimo,( salvo le critiche che si potrebbero fare ai singoli parlamentari da un punto di vista morale, senza però dimenticare che sono eletti senza vincolo di mandato, e questo deve valere per tutti, anche per gli Scilipoti) a maggior ragione un Governo espressione di un voto elettorale frammentato, è legittimo. Becchi dice anche altro..ma sinceramente non ho voglia di commentare per l’ennesima volta le castronerie di questo tizio, mi sono limitato solo a prendere in esame i suoi attacchi a Napolitano. Tutto il resto..è noia.

http://www.beppegrillo.it/2013/08/lo_stallo_delle_istituzioni.html

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