giorno 161 – Ho deciso. Smetto.

E poi ci mancava Colletti (quello dell’intervento in aula che chiedeva di togliere la sambuca ai parlamentari ) che dice che la Boldrini è vissuta nella strumentalizzazione delle disgrazie altrui, e la misura è colma. Questi non sanno nemmeno su che pianeta siamo, alcuni credono di vivere sul mondo di Gaia, e danno giudizi su gente che nemmeno conoscono. Così, a prescindere. E dire che, per certi versi il curriculum antecedente al lavoro in Parlamento sarebbe il sogno di buona parte dei parlamentari grillini, a leggere i loro “valori”. Peccato solo che non abbia scelto di candidarsi con il m5s, altrimenti sarebbe di certo una delle loro punte di diamanta. Invece ha scelto Sel, ed allora è feccia.

Ma va beh. Proviamo a tornare a bomba nel ragionamento che volevo fare in questo post.
L’abbrivio nasce da un altro intervento, ben noto, in Aula, quello di Tofalo che per la prima volta nella storia conclude il suo delirio con tanto di musichetta. Tablet d’ordinanza e via, “people have the power”, mentre Patty Smith tra l’altro si esibiva alla festa nazionale di SEL.

Ebbene, la cosa ha suscitato una tale indata di ridicolo (a proposito, Tofalo, la SIAE l’hai pagata?) che, al solito il web si è scatenato, e qualcuno si è divertito a remixare ciò che usciva da quel tablet. Una delle tante parodie l’ha sostituita con “faccetta nera”, ed ha avuto un certo riscontro. E che si trattasse di una parodia è abbastanza evidente, anche perchè se così non fosse l’ Aula sarebbe di certo insorta. Perfino nella presentazione del video, con la sostituzione delle “u” con le più “romane e fasciste” “V” l’intento era palesemente perculatorio.

Ma qualcuno ha creduto che fosse vero, ed allora è scattato il moto di indignazione (su cui, avendo ricevuto accuse infondate preferisco non addentrarmi). Sono cose che capitano, cadere in un equivoco via internet è abbastanza facile per chi no è particolarmente avezzo. D’altra parte gli stessi grillini, autodefinitesi i maestri del web ancora continuano a mandare in giro l’ emendamento cirenga o le più svariate “confessioni di troll”, benchè sia chiaro, anche perchè scritto dagli stessi autori, che si trattava di un falso. Un po’ come le teste di Modigliani che alcuni critici si ostinavano a ritenere autentiche, benchè gli autori della bravata ne avessero realizzate altre in televisione.

Ma fin qui ordinaria amministrazione. Solo che poi la notizia passa sotto gli occhi del grillino di turno, ed il risultato è questo…

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Il signor Salvatore dimostra appieno la sua natura grillina. Non importa se sia o meno un falso (verificare costa tempo), ma se lo hanno fatto ci sarà un motivo più che valido, quindi bisogna trovare una giustificazione a prescindere. E, in mancanza di fantasia, nulla di più facile che asserire che è stato fatto per sfottere gli altri partiti. Curiosamente ci mette in mezzo anche la Lega (e non Sel), compagna di opposizione. Altrettanto curiosamente a sentire gli interventi leghisti in Aula pare che li abbiano scritti gli stessi ghist writers dei grillini. Ma non importa.

Quello che mi preme è che ad ogni azione grillina, vera o presunta che sia, c’è sempre uno pronto a trovare una giustificazione, così come ad ogni azione di Governo (ma qui è più facile perchè sono corroborati dai vertici) un attacco al limite dello scriteriato. Anzi, a leggere certi commentatori verrebbe da dire più che tale.

Ed allora al post in cui (credo che ci ritorneremo) Grillo simula un ipotetico discorso di Berlusconi si risponde come se questo sia effettivamente di la’ da essere pronunciato, per il grillino Berlusconi parlerà a Camere riunite (lo ha detto Beppe!), e così via. Se su facebook si fa uno spot editoriale per un autore che ha scritto per chiarelettere, arrivando a postarlo 3 volte di fila, non c’è nulla di male, si deve informare (dell’esistenza di quel libello in commercio?) e così via.

Il tutto, ovviamente, condito dai soliti influencer le cui strategie ben conosciamo, ed alcuni, credo, lavorino perfino per facebook (le segnalazioni dei loro comportamenti restano in sospeso per tempi sospetti…)

A questo punto la decisione, drastica, e spero definitiva. Con costoro non ci parlo più, continuerò a leggere le loro pagine, ma non consumerò più la tastiera per far notare le cazzate che vengono colà scritte. E spero, francamente lo facciano in tanti. Così, almeno se se la vogliono cantare e suonare da soli facciano pure, ma senza il “dagli al troll” sono convinto che in molti perderanno perfino il gusto di andare a leggere la solita solfa.

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