DI BATTISTA E IL MULTILEVEL MARKETING

Alessandro Di Battista non si sta proprio risparmiando in questi giorni lontano dal Parlamento. Post su post, (scommetto che diventeranno un “prezioso” volume edito dalla Casaleggio a beneficio dei grullini-bancomat), commenti, interviste..Come quella concessa a Linkiesta. Un’intervista che è un sunto della cazzate che stanno ormai professando da mesi, intervallata dai soliti deliri di onnipotenza. Anche se secondo il giornale “tiene i piedi per terra”..alla faccia.. Cosa dice..«Ognuno ha i suoi talenti, c’è chi ha una leadership comunicativa e chi sa leggere un bilancio alla grande». «Bersani mi ha detto che lui è convinto che il Pd farà il suo dovere e farà sì che Berlusconi non sarà senatore».  «Napolitano ci dia il governo e realizzeremo cinque punti chiave». Nessuna alleanza perché «i partiti sono diventati banche, oligarchie organizzate che fanno i cazzi loro a scapito della collettività, se cade Berlusconi cadono anche molti affaristi del Pd». Parla di un m5s preparatissimo, dove ognuno eccelle in qualcosa e tutti insieme formano un gruppo come mai si era visto prima in Parlamento. Ok, anch’io penso di essere il più grande giocatore di calcio mai esistito.  Dice di aver risposto a Bersani…“Sei convinto come eri convinto che avrebbero votato tutti per Prodi?”. Dubito fortemente che Bersani si possa confidare con un grillino dopo l’esperienza in streaming, se così non fosse, peggio per Bersani. Vuole da Napolitano la possibilità di formare un governo e pensa di governare senza maggioranza. Sono convinti che si possa fare, non possiamo mica insistere all’infinito nel ricordargli che occorre una maggioranza. Racconta che dorme quattro ore a notte, è stanco, ha bisogno di riposo. Non pensava che in Parlamento ci fossero tanti ignoranti.. Infatti prima del loro arriva la media era molto più bassa.. Parla del viaggio in Kazakistan come di un evento straordinario, unico.hanno detto al ministro degli esteri kazako che vinceranno le prossime elezioni, aggiungendo “Volente o nolente, doveva confrontarsi anche con noi”. Ricordiamo tutti il ministro terrorizzato dalla loro forza, dal loro carisma.  Afferma di voler lavorare un certo numero di anni in Parlamento, deve completare la battaglia, per poi tornare al suo lavoro. E qui la cosa si tinge di giallo. Non si capisce a quale lavoro si riferisca. Forse a quello di scrittore? Ricordiamoci che nella sua prima (ed unica) opera, Sicari a 5 dollari, lui consigliava come debellare questo problema in Sud America. Alla domanda se ci ha preso gusto risponde..”Meno di quanto sembra, sono orgoglioso di quello che stiamo facendo ma è molto faticoso. E non è una bella vita. Quando finiremo noi entreranno altri. La più grande rivoluzione è già compiuta: non è vero che il mestiere del deputato debba appartenere ad una èlite. Lo possono fare tutti: bastano determinazione, onestà e organizzazione”.  A parte il fatto che in Parlamento abbiamo avuto di tutto e tutte le categorie della nostra società sono state rappresentate, ma sono le parole con cui chiude la sua intervista che confermano quello che ho sempre pensato. Il M5S è un Multilevel Marketing. Un sistema piramidale applicato al commercio dove le parole d’ordine sono proprio determinazione e organizzazione. In questo caso il sistema viene applicato ad un movimento politico, dove la catena di comando è composta da..Casaleggio come capo supremo e ideatore del “prodotto”; Grillo in qualità di responsabile reclutatore e capo organizzativo; i parlamentari in veste di “venditori” ed, infine, gli elettori grullini come utenti finali. Utenti finali che servono per finanziare il progetto di acquisizione del potere.

http://www.linkiesta.it/di-battista-m5s#ixzz2bw2YZetO

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