DI BATTISTA E L’ENCOMIABILE TENTATIVO DI…

Mi chiedevo quanto tempo avrebbero impiegato i grulli in Parlamento a varcare i nostri confini per demonizzare anche i leader degli altri Paesi. Hanno impiegato poco tempo.  E a chi poteva toccare questo “onore” se non al leader in pectore del Movimento? Ovvero, Di Battista. E lo ha fatto alla grande, alla grandissima, raggiungendo le vette più alte, quelle che nessun politico di buon senso, con un minimo di raziocinio avrebbe mai pensato di raggiungere. Questa volta i bersagli si chiamano Churchill, Roosevelt, Kennedy, Kruscev.. Mica Razzi e Scilipoti. Sia chiaro, lo fa senza volerlo ma, lo fa. Eccome se lo fa. Nel suo post di ieri scrive…”Sogno un Presidente che ami piu’ l’Italia della realpolitik.” Dove attacca la real politik che a suo avviso Napolitano sta portando avanti ai danni dell’interesse del Paese. Sinceramente mi cadono le braccia. Ora, che questo tizio, onorevole, cittadino, scroccone..abbia già dato prova di profonda ignoranza è risaputo, ma qui siamo fuori dal mondo, siamo al delirio puro, alla incoscienza più manifesta. Cosa si intende con real politik? Politica del buon senso. Senza andare troppo indietro nel tempo ma, partendo dal 1945, vediamo cosa ha prodotto questo modo di interpretare la politica.  Gli accordi di Yalta non ci sarebbero mai stati, Roosevelt e soprattutto Churchill non vedevano di buon occhio gli accordi con Stalin, memori del fatto che la guerra appena terminata era iniziata con il patto Hitler-Stalin. Avrebbero preferito un’altra soluzione, ma si resero conto che quella, al momento, era l’unica cosa da fare per evitare che il mondo precipitasse in un nuovo conflitto. Real politik. Nel 1962, a seguito dei missili sovietici in terra cubana, il mondo si trovò ad un passo da una guerra nucleare. Ad un certo punto sembrava questione di ore. Solo il buon senso di Kennedy e Kruscev, aiutati da Papa Giovanni XXIII, evitarono il peggio. Real politik.  E da noi? Anche la nostra politica ha dato esempi di buon senso. Il primo governo post-guerra, che vedeva insieme Dc e Pci, andò nella direzione di pacificare gli animi ancora accesi, di gettare le basi per una ripresa del nostro Paese.  Così come il governo di unità nazionale nato dopo l’omicidio di Aldo Moro, che contribuì a sconfiggere il terrorismo delle Br. Real politik. E nel suo piccolo, anche questo governo è nato da un’azione di responsabilità politica messa in piedi da Napolitano che ha trovato nel Pd-Pdl-Sc la massima collaborazione pur, tra mille mal di stomaci. La politica del buon senso è alla base di un interesse collettivo, sia esso nazionale che internazionale. Senza questo buon senso, mostrato da diversi leader politici soprattutto a livello mondiale, il mondo, oggi, non sarebbe certamente migliore. Naturalmente, Di Battista e, con lui, tutto il m5s, padroni compresi, non riescono a capire nemmeno lontanamente l’importanza fondamentale del buon senso applicato alla politica. Quindi, attaccano,criticano, minacciano Napolitano preannunciando l’impeachment (e poi sarebbero gli altri a ricattare il Presidente)..Questo perché loro appartengono a quella categoria che adora l’altra politica, quella della demagogik politik…la politica della demagogia, la stessa che portò un certo Hitler al potere. E sappiamo come andò a finire. Caro Di Battista, pur apprezzando il tuo encomiabile tentativo di apparire sempre più coglione, permettimi di darti un consiglio: ascolta e leggi i discorsi di Adolf, troverai molte analogie con una persona che tu conosci molto, ma molto bene.

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